Ristretto Italiano – 21 settembre 2021

Ristretto Italiano – 21 settembre 2021

In memoria di Alitalia. Potremmo chiamare così il lungo, e dettagliato, servizio che il canale in lingua araba di CNN riserva, dagli Emirati Arabi,  alla nostra ex compagnia di bandiera. 

Articolo, e compagnia aerea, alla quale dedicherò interamente questo podcast.

Un pezzo d’Italia nel cielo. Ecco la storia dell’ascesa e della caduta di Alitalia che ha smesso di emettere biglietti e, a ottobre, sarà sostituita da ITA, compagnia più piccola e con un diverso logo. Scomparsa, quella di Alitalia, che sa sicuramente un senso di perdita, un lutto da elaborare, ma che non può essere una sorpresa per nessuno. E’ una compagnia sull’orlo del collasso da decenni.

Fondata 74 anni fa fu, all’inizio, e per lunghi anni, un autentico orgoglio nazionale. Negli anni 50 le divise del personale erano disegnate dalla sorelle Fontana, poi tra i designer entrarono Biagiotti, Fabiani, Balestra e Armani.

Italian style e soprattutto cibo, agli inizi servito anche caldo, che resero Alitalia una delle compagnie preferite dai viaggiatori internazionali.

Alitalia che ha ricevuto anche la benedizione delle autorità religiose facendone, dal 1964 in poi, la compagnia aerea ufficiale del Papa.

L’età dell’oro, cominciata durante il boom economico degli anni 50, finì nel giro di pochi decenni. All’epoca l’Italia era un Paese sconfitto che si stava riprendendo dalle ferite della seconda guerramondiale e Alitalia rappresentò la speranza collettiva e l’identità nazionale. 

All’eleganza e al prestigio subentrarono però, negli ultimi 30 anni, conti in rosso che hanno costretto i governi che si sono succeduti a spendere miliardi e miliardi nel tentativo di salvarla dall’estinzione e di preservare i posti di lavoro. 

A un certo punto, spiega ancora il servizio utilizzando le parole di Giovanni Orsina della Luiss, l’azienda non è più stata in grado di affrontare la concorrenza globale né di adattarsi ai cambiamenti nel settore dell’aviazione.

L’industria dei viaggi ha attraversato una rivoluzione, mentre Alitalia era bloccata in un vicolo cieco soffocata da aziende, lobbisti, sindacati e pressioni politiche che cercavano di tenerla a galla nonostante l’oggettiva impossibilità di poterlo fare.

L’inizio della fine fu quando negli anni 90, dopo che il traffico aereo si era fatto più competitivo, i governi italiani cercarono di privatizzare la compagnia. Tutti i parternariati sono falliti, hanno resistito solo i licenziamenti; di seguito il deterioramento del servizio, gli scioperi dei dipendenti, le cancellazioni improvvise e le cancellazioni dei voli a lungo raggio.

Ora si spera che Ita sappia capire le ragioni di un fallimento e farne tesoro.