Ristretto Italiano – 22 aprile 2022

Ristretto Italiano – 22 aprile 2022

L’Italia e la frenetica ricerca di gas alternativo a quello russo. Porter aperte per Djokovic: potrà partecipare agli internazionali di Roma. Biglietti per entrare a Venezia: dai comincia a giugno.

L’Italia bussa a tutte le porte per non dipendere più dalla Russia. I nostri viaggi continui nei vari Paesi produttori di gas non sfuggono alla redazione di Radio France Internationale che scrive: le missioni dei rappresentanti del governo e dei vertici di ENI, primo produttore estero di energia in Africa, sono legate fra loro. Anche se ciò significa chiudere un occhio su situazioni molto degradate. E ricorda Algeria, Qatar, Azerbaigian e, a venire, Congo e Mozambico; solo con l’Egitto, precisa Radio France, ci sono state polemiche considerata la mancata collaborazione del Cairo per face luce sulle responsabilità dell’omicidio di Giulo Regeni nel 2016. L’obiettivo è di affrancarsi dalle forniture russe entro il 2014; per il momento Draghi ha avvertito gli italiani di mettere mano ai termostati.

https://www.rfi.fr/fr/%C3%A9conomie/20220420-gaz-l-italie-frappe-%C3%A0-toutes-les-portes-pour-ne-plus-d%C3%A9pendre-de-la-russie

Luce verde per Novak Djokovic agli internazionali di tennis. Non importa se non è vaccinato – scrive ABC News dagli Stati Uniti – il presidente della Federazione Tennis, Binaghi, ha detto che potrà essere a Roma dall’8 al 15 maggio e che anche Valentina Vezzali, la sottosegretaria allo sport, è d’accordo. Escluso dagli Open d’Australia dove non ha potuto difendere il titolo di campione del mondo, lasciato fuori anche dagli Stati Uniti sempre per questioni di rifiuto del vaccino, Djokovic è tornato in azione al Monte Carlo Masters dove ha perso la partita di apertura contro Fokina. Djokovic potrà entrare in Italia in quanto guarito, lui fferma addirittura due volte, dal Covid.

https://abcnews.go.com/Sports/wireStory/organizer-djokovic-cleared-play-italian-open-84190644

Passata la pandemia, o almeno la paura della pandemia, a Venezia tornano i turisti e con loro la sperimentazione del biglietto di ingresso, che comincerà a giugno. Se ne occupa il Guardian e la cosa si annuncia più difficile che no. In sintesi: prenotazione obbligatoria attraverso un sito in fase di completamento, anche i residenti in Veneto dovranno prenotarsi. Il prezzo per entrare varia a secondo dell’affollamento giornaliero secondo il periodo, mai superiore a 10 euro. Non paga chi pernotta perchè ha già la tassa di soggiorno. L’accesso massimo di turisti previsto sarà di 40-50mila al giorno. Nel solo weekend pasquale le presenze hanno superato le 125mila. E ora c’è la Biennale.

https://www.theguardian.com/world/2022/apr/19/venice-day-trippers-to-be-charged-up-to-10-to-enter-city

La strada per il sogno europeo è lastricata di ricatti e sfruttamento. E’ agghiacciante il diario di viaggio di un gruppo di migranti africani raccolto dalla edizione belga di Zaman, quotidiano turco chiuso in patria. Racconto che parla di un gruppo di una trentina di giovani dello stesso villaggio egiziano che già dopo avere attraversato illegalmente il confine con la Libia hanno conosciuto botte, torture, richieste di ulteriore denaro alle famiglie mentre per cinque mesi e mezzo hanno atteso il momento di partire. Poi la barca che caricava acqua, il tentativo inutile di buttarla fuori, la guardia costiera italiana che rifiutava di soccorrerli fino a che fossero stati in acque italiane, stessa cosa la Tunisia  e la guardia libica che li ha intercettati, catturati, e riportati a Tripoli. E qui tutto è ricominciato con le milizie che hanno ucciso due di loro che non potevano più dare soldi. Una storia  agghiacciante che potrete leggere integralmente sulla pagina FB della nostra community.

https://zamanbelcika.be/dunya/avrupa-ruyasina-giden-yol-santaj-ve-somuruyle-doseli-kuresel-sorunlar/37857/

La pizza Margherita porta per davvero il nome di una regina? Una rivista autorevole come il National Geografic ha indagato per capire la solidità della leggenda. Leggenda che vuole che durante una visita reale a Napoli del 1889  Re Umberto e la moglie siano stati attratti, durante una passeggiata nei vicoli, dall’aroma della pizza di Raffaele Esposito il quale, per ricambiare i complimenti, le fece recapitare a palazzo tre pizze tra le quali una coi colori della bandiera: il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro e il verde del basilico. Molti dettagli tornano: la passione della coppia reale per lo street food, il fatto che Esposito nel 1889 fosse proprietario di una pizzeria e che i regnanti si trovassero realmente a Napoli quando la lettera di ringraziamento fu spedita l’11 giugno di quell’anno. E ci sta anche che i Savoia fossero attenti a ingraziarsi la simpatia dei napoletani. Però ci sono i però. Il più pesante dei quali è che l’esistenza della pizza bianco-rosso-verde fosse documentata già nel 1853. E l’altro è che nessun giornale napoletano dell’epoca cita l’episodio nelle cronache. 

https://www.nationalgeographic.co.uk/history-and-civilisation/2022/04/pizza-margherita-may-be-fit-for-a-queen-but-was-it-really-named-after-one