Ristretto Italiano – 22 maggio 2022

Ristretto Italiano – 22 maggio 2022

Basta armi all’Ucraina: sempre più italiani contrari. Mercato del Libro: esplodono i fumetti. Netflix patteggia per le tasse non pagate in Italia. Grazie a una iniziativa francese rivive il Grand Tour in Italia.

Cresce, in Italia, l’opposizione alla fornitura di armi all’Ucraina; anche fra la popolazione. Lo scrive TagBlatt, dalla Svizzera, sottolineando come, se agli inizi di marzo solo 12 membri dell’ampia alleanza di governo si astennero dal voto delle prime consegna, oggi sono contrari tre partiti di governo: Lega, Forza Italia e 5 Stelle. Oltre a Fratelli d’Italia. Posizioni che potrebbero procurare quanto prima una crisi di governo che potrebbe avvicinare le elezioni politiche. Posizioni suffragate dai sondaggi di opinione. Ipsos, per esempio, l’11 maggio, dieci giorni fa, certificava che 46 italiani su cento sono contrari contro un 41 per cento di favorevoli. Russi e talk show gongolano.

https://www.tagblatt.ch/international/ukraine-krieg-in-italien-waechst-der-widerstand-gegen-waffenlieferungen-auch-bei-grossen-teilen-der-bevoelkerung-ld.2294108

In un mercato boccheggiante come quella del libro, in Italia esplode il fumetto. La notizia, uscita dalla Fiera del Libro di Torino, non è sfuggito alla rivista francese Actualitté. Secondo i dati dell’Associazione Editori un libro su dieci venduto in Italia nel 2021 è stato un fumetto. Dal 2019 il valore delle vendite dei fumetti è triplicato. Le ragioni sarebbero da ricercarsi principalmente nel linguaggio, in quanto i fumetti hanno miscelato ogni tipo di comunicazione, gergali e visive. Basti considerare, nella vita quotidiana, l’uso che ormai si fa di emoticon nelle comunicazioni sempre più scritte, su chat, anche fra i singoli. Ancora il pubblico dei fumetti è molto fedele, composto da lettori motivati, superforti. E poi, un tempo considerati una cultura di serie B, riservata a chi non aveva voglia di leggere per davvero, i fumetti hanno conquistato pari dignità rispetto al resto della letteratura.

https://actualitte.com/article/106118/salons-festivals/l-explosion-de-la-bd-en-italie-le-langage-le-plus-contemporain

Alla fine Netflix ha ceduto e ha patteggiato una discreta sommetta per le tasse non pagate in Italia tra il 2015 e il 2019. Ne parla la televisione all news francese BFM. Appellandosi al fatto che la sede fiscale della società è in Olanda, la piattaforma streaming leader nel settore praticamente evadeva il fisco. Ma i giudici milanesi, appellandosi al fatto che l’infrastruttura digitale utilizzata per raggiungere gli abbonati è italiana, è discuta a pontare 55 milioni e otto di patteggiamento.

https://www.bfmtv.com/economie/netflix-va-payer-55-millions-d-euros-pour-regler-un-differend-fiscal-en-italie_AN-202205200454.html

Ritorna il Gran Tour, come nel settecento, quando le élite europee mandavano i propri figli a perfezionarsi in lunghi viaggi, che a volte duravano anche sei o sette anni, in Italia. Ne scrive da Parigi Le Figaro illustrando l’iniziativa italo francese inserita il quel Trattato del Quirinale siglato quando a novembre Macron venne a Roma trovando grande intesa con Draghi e Mattarella. I giovani che vogliano partecipare dovranno essere francesi o tedeschi, avere meno di trent’anni, essere diplomati in una grande scuola d’arte che fornirà una lettera di presentazione, e sapere trasmettere in una lettera di autopresentazione le motivazioni che li spingono al Grtand Tour. Il tutto entro il 30 maggio. E per i vincitori si aprirà la meraviglia di un itinerario attraverso l’Italia che li ospiterà in magnifiche dimore d’epoca, seguiti da tutor che li faranno incontrare con le comunità artistiche locali.

https://www.lefigaro.fr/arts-expositions/france-et-italie-des-residences-pour-developper-les-liaisons-artistiques-20220519

E sempre a proposito del Grand Tour settecentesco nei Paesi Bassi è uscita una ricerca storica, a firma Alan Moss, su ciò che esso rappresentava per i giovani della Olanda Bene. Tanta Francia, più vicina e più economica, ma anche molta Italia. Premesso, scrive l’autore, che nei loro diari di viaggio i giovani scrivevano ciò che i genitori apprezzavano leggere, omettendo altro, riguardo il nostro Paese (ciò che all’epoca si diceva dell’Italia) i disagi non mancano. Scrivono di locande scadenti, pessimo cibo, cimici nei letti, cavalli indomabili, carrozze costose, strade dissestate e soprattutto tanto brigantaggio. Meno sporchi dei francesi, però, che tuttavia gli insegnavano a ballo e equitazione. Il Grand Tour, che all’epoca chiamavano Viaggio di Istruzione, era, per la borghesia mitteleuropea, il rito di passaggio e l’iniziazione sessuale. Avventure menzionate solo marginalmente, nei diari, e con codici cifrati. Emerge però che, rispetto anche alla sola Francia che tuttavia ai Calvinisti Olandesi appariva effemminata, in Italia la prostituzione minorile era la norma; le famiglie indigenti vendevano ragazze e ragazzi.

https://www.nrc.nl/nieuws/2022/05/20/avontuurlijke-elitetrips-voor-17de-eeuwse-jongemannen-a4125059