Ristretto Italiano – 23 marzo 2022

Ristretto Italiano – 23 marzo 2022

Cosa c’è dietro il ricatto morale sul Covid dei russi: le speculazioni internazionali si moltiplicano. Terzo anno a tinte fosche per il turismo italiano: la riviera romagnola tra i più penalizzati. Grande accoglienza internazionale per il Re con Zingaretti.

Mario Draghi considera particolarmente odioso l’accostamento tra la condanna all’invasione russa dell’Ucraina agli aiuti che Mosca ci fornì durante i peggiori momento della pandemia di due anni fa. La testata catalana Vanguardia torna sulle minacce che l’Italia ha ricevuto dall’ex console russo a Milano Alexei Paramonov e, come molti altri osservatori internazionali si chiede che cosa nascondesse quella missione sanitaria del marzo 2020 a Bergamo quando un team di sanitari ci venne inviato da Mosca. Sembra, infatti, che non di soli sanitari si trattasse e che quel viaggio fosse servito anche per raccogliere dati riservati sulla particolarità italiana del coronavirus.

https://www.lavanguardia.com/internacional/20220321/8139479/rusia-italia-relaciones-guerra-paises.html

E dopo i due anni di chiusure anticovid, il prolungarsi della guerra russo ucraina, con le conseguenti sanzioni, potrebbe dare il colpo di grazia a gran parte del comparto turistico italiano che molto affidamento aveva fatto sugli arrivi dalla Russia. Se ne occupa dalla Germania Tages Schau. A nulla è servito aprire gli ingressi ai vaccinati con lo Sputnik, commenta il telegiornale del primo canale pubblico tedesco. Gli oltre novecento milioni di euro lasciati dai russi nel 2019 resteranno un miraggio anche in questo 2022. Rimini sicuramente la più colpita, poi ci sono Roma, Venezia e, per quanto riguarda le vacanze sugli yacht, gran parte della costa sarda. E, aggiunge Tages Shau, le disdette stanno arrivando un po’ da tutto il mondo per la paura di essere sorpresi da un conflitto geograficamente troppo vicino al nostro Paese.

https://www.tagesschau.de/wirtschaft/weltwirtschaft/italien-tourismus-krise-ukraine-krieg-101.html

Ci sarà anche Forza Nuova al vertice europeo dei partiti neofascisti che si terrà a Madrid nel prossimo fine settimana. Otto partiti, come annuncia lo spagnolo El Confidencial, riuniti sotto lo slogan “Libertà per i nazionalisti. I nuovi eroi del 21esimo secolo. E per quanto riguarda ciò che all’estero si dice di noi, la testata spagnola rivela che Forza nuova ora rischia di essere messo fuori legge, nel nostro Paese, causa anche l’aver organizzato le manifestazioni ani greenpass dei mesi scorsi. Meglio sarebbe stato l’aver precisato che le suddette manifestazioni si conclusero con disordini e un assalto alla sede della CGIL di Roma. E dalla lettura dell’articolo ci viene anticipato anche che all’incontro di Madrid verrà chiesta a gran voce la scarcerazione del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, attualmente detenuto. Dando per scontato che le ragioni sono politiche e non di ordine pubblico.

https://www.elconfidencialdigital.com/articulo/politica/cumbre-madrid-partidos-neofascistas-francia-alemania-italia/20220317173450367012.html

Allora, che l’assenza del bidet nella maggior parte degli altri Paesi sia una dei primi crucci dei turisti italiani è cosa nota. Mai mi sarei aspettato, invece, a proposito di ciò che all’estero si dice di noi, che degli stranieri in Italia lamentassero l’assenza del bidet proprio in Italia. E’ sul settimanale argentino Cronica che trovo la protesta di due artisti contrariati dall’aver trovato sì l’indispensabile sanitario a fianco della tazza, ma non quello di tipo argentino con la fontanella verticale nel centro. Per loro il nostro rubinetto serve solo a lavarlo, il bidet, dopo l’uso. Ed è per questo che Agostina e Lendro, questi i loro nomi, hanno inventato, e brevettato, un’astrusa bottiglia portatile che adesso non sto qui a spiegarvi. Non so dirvi se stiano facendo affari.

https://www.cronica.com.ar/sociedad/Se-fueron-a-vivir-a-Italia-descubrieron-que-ahi-no-se-usa-el-bidet-y-encontraron-un-insolito-reemplazo-para-sentirse-como-en-Argentina-20220319-0074.html

Accoglienza internazionale per Il Re, la recente produzione italiana di Sky, dopo Gomorra e The Young Pope. The King, spiega da Hollywood Variety, è il primo dramma carcerario italiano che va oltre gli stereotipi del buono e del cattivo e racconta la complessità con cui l’Italia combatte le forze del male, terrorismo compreso. Protagonista è Luca Zingaretti, nei panni del direttore di un immaginario carcere nel quale riesce a fare il buono e il cattivo tempo con una logica e una etica tutta sua; un direttore fuori dagli schemi, un Re per l’appunto. Accanto a Zingaretti un cast d’eccezione che comprende Isabella Ragonese, Anna Bonaiuto, Barbara Bobuloca e Giorgio Collangeli.

https://variety.com/2022/tv/global/italy-prison-drama-the-king-1235208948/