Ristretto Italiano – 25 febbraio 2022

Ristretto Italiano – 25 febbraio 2022

Bombe russe su Kiev: Renzi si dimette dal board di Delimobil. Energia: l’Italia scommette sul corridoio Sud. Aiuti all’Ucraina: siamo pronti a intervenire con 110 milioni di euro. Ecco chi sono gli amici italiani di Putin.

Buongiorno a tutti. In questi giorni di guerra ai confini dell’Europa, un conflitto che ci riguarda tutti molto da vicino, la stampa, compresa quella nazionale, la nostra, si occupa meno di cose italiane. Anche Ristretto Italiano, di conseguenza, segue il trend con la mole di notizie che ci riguardano. Qualora mancassero potremmo saltare qualche appuntamento.

Tre ex leader europei si dimettono dai consigli aziendali russi. Lo pubblica Financial Times con riferimento all’italiano Matteo Renzi, al Finlandese Esko Aho e all’austriaco Christian Kern. Riguardo il nostro, forse all’autorevole quotidiano finanziario della City sfugge che egli è ex solo come primo ministro in quanto leader lo è ancora a pieno titolo e, come sappiamo, in grado di incidere sulle scelte nazionali. Ad ogni modo poche ore dopo le bombe su Kiev i tre hanno mandato le loro lettere di dimissioni alla Delimobil (Renzi), alla Sberbank (Aho) e alle ferrovie russe (Kern).

https://www.ft.com/content/f6b5a49e-9bdd-495e-83e3-5508c0130651

L’Italia scommette sul Corridoio Sud come alternativa al gas russo. Lo scrive il quotidiano economico peruviano Gestion citando le parole del ministro per la transizione ecologica Cingolani. Dato che il gas è inevitabile come combustibile di transizione – fino al raggiungimento di un maggior sviluppo per le rinnovabili – bisognerà esplorare tutte le opportunità di diversificazione nei Paesi fornitori. Il Corridoio Sud è una rotta che arriva dal mar Caspio attraversando il Medio Oriente. Tuttavia – considera la testata peruviana – un rallentamento delle esportazioni russe se penalizzerà i Paesi acquirenti avrà ripercussioni importanti anche su Mosca che smetterà di vendere al suo miglior cliente.

https://gestion.pe/mundo/italia-propone-apostar-por-el-corredor-del-sur-como-alternativa-al-gas-ruso-noticia/

L’Italia valuta di sostenere l’Ucraina, e il suo popolo, con l’invio di 110 milioni di euro. Alla notizia, data mercoledì dal ministro di Maio nel discorso al Senato, dedica un pezzo il sito greco Protothema. La destinazione dei fondi sarà decisa assieme alle autorità di Kiev.

https://www.protothema.gr/world/article/1215135/oukraniki-krisi-i-italia-exetazei-tin-enishusi-tis-oukranias-me-110-ekat-euro/

L’Italia è oggi il miglior amico europeo di Vladimir Putin? Con un articolo sul sito dell’istituto di geopolitica transatlantica Cepa, Jacopo Iacoboni analizza l’origine degli stretti rapporti tra le elites italiana e Mosca, rapporti che si stanno dimostrando resilienti anche in tempi di guerra. A cominciare dal premier Draghi le cui posizioni, ferme nelle dichiarazioni ufficiali, assumono toni più sfumati, e più vicini a quelli tedeschi, in altre circostanze. Draghi del resto deve fare i conti con posizioni all’interno della sua maggioranza cove i simpatizzanti per la Russia non mancano. Simpatizzanti che abbondano nelle Università, come Luiss e Ca Foscari, e nei media. Filorussi italiani però mai estremisti, piuttosto pragmatici. E poi c’è la pletora di oligarchi, molto vicini alla cerchia di Putin, con immobili in Toscana, Umbria, Sardegna e con le loro barchette miliardarie in Costa Smeralda. Ben pochi, in Italia, chiedono di sanzionarli. Insomma, la leva del denaro, anzi dei rubli, cui l’Italia è molto sensibile, resta significativa anche oggi.

https://cepa.org/italy-putins-biggest-european-friend/

Completamente nudi per difendere l’uguaglianza e combattere l’omofobia. La foto di Mahmoud e Blanco sulla copertina di Vanity Fair non poteva passare inosservata ed è una delle poche notizie extra guerra che ho trovato su di noi. Ne scrive 20 minuto dalla Spagna. L’omofobia, ha dichiarato Mahmoud, permea la nostra società e spero che i principi dell’ex disegno di legge San diventino realtà il prima possibile.

https://gestion.pe/mundo/italia-propone-apostar-por-el-corredor-del-sur-como-alternativa-al-gas-ruso-noticia/