Ristretto Italiano – 25 giugno 2022

Ristretto Italiano – 25 giugno 2022

Auto elettrica: l’Italia chiede di posticipare al 2040 la data del passaggio. Intanto test positivi sull’attraversamento dei confini nazionali delle auto a guida autonoma. Dopo il ricatto russo del gas l’energia idroelettrica vittima della siccità.

Italia capofila di un gruppo di Paesi Europei, tra i quali Portogallo, Bulgaria, Romania e Slovacchia, per posticipare di cinque anni, al 2040, il temine ultimo concesso alla vendita di auto elettriche. Ne dà la notizia Ouest France, citando un documento riservato visionato dalla France Presse. La scadenza per il 2035, proposta da Bruxelles, e approvata a giugno dal Parlamento Europeo, è attualmente all’esame dagli Stati membri e pertanto non definitiva. Il documento citato chiede di evitare che tempi tanto stretti possano rappresentare costi sproporzionati e inutili per il settore automobilistico e per i consumatori. Un testo che proporrebbe per il 2035 di ridurre le emissioni di CO2 prodotte dai motori a combustione del 90 per cento prima di arrivare a zero emissioni nel 2040. Ci vuole tempo per predisporre le infrastrutture di ricarica, sviluppare la produzione di batterie, migliorare le tecnologie e predisporre incentivi per i consumatori. La Germania, che non apparirebbe per ora trai firmatari, sarebbe comunque ben disposta verso l’allentamento delle misure previste ad ora.

https://www.ouest-france.fr/economie/automobile/l-italie-veut-reporter-de-cinq-ans-la-fin-de-la-vente-de-voitures-a-moteur-thermique-dans-l-ue-18c7f978-f3c6-11ec-96c2-5c611dc93293

Continuiamo a parlare di innovazione automobilistica. Computer Weekly, dal Regno Unito, racconta gli importanti progressi di un Ente di Ricerca Italiano, il Bruno Kessler, nella messa su strada delle auto a guida autonoma. Sviluppato nell’ambito del progetto 5G-Carmen, finanziato dalla Commissione Europea, il veicolo senza pilota è riuscito non solo a percorrere una lunga distanza, come quella dal Trentino alla Baviera, muovendosi nel traffico e cambiando corsia con grande disinvoltura, ma lo ha fatto attraversando due confini nazionali, Italia Austria e Austria Germania, e cambiando, di conseguenza, operatore 5G attraverso il roaming. Gli scenari transfrontalieri – come spiega la rivista di informatica – sono i più impegnativi e l’esperimento è perfettamente riuscito.

https://www.computerweekly.com/news/252521923/5G-Carmen-autonomous-driving-project-gets-into-gear-with-Italy-Austria-and-Germany

E parlando ancora di motori, dalla rivista inglese Retail Insight, apprendo che la società britannica di vendite auto on line Cazoo, dopo Regno Unito, Germania, Spagna e Francia sbarca ora anche in Italia. Anche noi, quindi, a breve potremo comprare un’auto senza uscire di casa e vedercela consegnata a casa in pochi giorni. Tutti i veicoli venduti in Italia avranno una garanzia di rimborso completo per sette giorni e la garanzia tradizionale di 12 mesi. L’azienda ha una centrale logistica a Reggio Emilia di circa 4 km quadri. La società, nata nel 2016 a Londra, è quotata alla Borsa di New York.

https://www.retail-insight-network.com/news/cazoo-italy-service-car/

E’ proprio nel momento in cui l’Italia cerca disperatamente di liberarsi dal ricatto russo del gas – riporta un servizio di France 24 – che gli impianti idroelettrici dell’Italia Settentrionale restano a secco. E l’energia prodotta dal movimento dell’acqua rappresenta, in Italia, quasi un quinto del fabbisogno energetico. Da gennaio a maggio la produzione idroelettrica è calata del 40 per cento circa rispetto al 2021. E oggi le risorse idriche – ha riferito un rappresentante di Utilitaria a France Press – sono al lumicino anche ad alta quota. A Piacenza, un impianto sul Po, ha già chiuso a tempo indeterminato.

https://www.france24.com/en/live-news/20220624-drought-hits-italy-s-hydroelectric-plants

Tutte le cose che devi sapere prima di un viaggio a Venezia e che quando arrivi non puoi tralasciare di fare. Le suggerisce ai suoi lettori la canadese Travel Pulse. Allora, prima di partire considerare che a Venezia ad agosto il caldo è soffocante, quindi abiti leggeri e scarpe comode. Nonostante questo le punte di affluenza sono in estate e quindi pronti a file estenuanti e al pigia pigia nelle calli a volte strettissime. E alle zanzare che, come dicono gli italiani, hanno la targa. Venezia può essere la gita di un giorno o due soggiornando fuori e entrando col treno. E, una volta arrivati, vietato rinunciare alla veda dal Ponte di rialto, al giro in gondola facendosi raccontare la vera storia del ponte dei sospiri, all’aperitivo in piazza San Marco godendosi il passeggio, alla salita in ascensore, a quota 90 metri, sul campanile di San Marco. Buon viaggio.

https://www.travelpulse.com/news/destinations/things-every-traveler-must-do-in-venice-italy.html