Ristretto Italiano – 26 maggio 2022

Ristretto Italiano – 26 maggio 2022

Ristretto Italiano – 26 maggio 2022

Concessioni balneari: ecco la posta in gioco. Remind del New York Post al nuovo presidente della CEI: ora non ci sono più scuse per non indagare sugli abusi dei preti italiani. Netflix Addio: dopo I Due Papi e la Mano di Dio, Sorrentino chiude per sempre con le piattaforme.

Concessioni balneari in apertura. Mentre la politica italiana affronta gli ultimi nodi per tenere federe agli impegni con l’Europa, e poter incassare i 40 miliardi di euro relativi del Recovery Fund, Reuters spiega ai suoi lettori lo status quo delle spiagge italiane, situazione incomprensibile ai più. Nel nostro Paese le licenze per gli stabilimenti balneari, da quelli strutturati come, in particolare sulla Costa Adriatica, fino ai capanni con un bar e qualche ombrellone, sono praticamente tutte a conduzione familiare. Per pochssime centinaia di euro il gestore ottiene periodicamente, dallo Stato, il permesso di occupare la spiaggia, territorio demaniale. E si calcola, Nomisma ha calcolato, che nel 2019 lo Stato ha incassato 115 milioni per la vendita delle licenze e i gestori abbiano incassato circa 15 miliardi. La nuova normativa imposta, quasi vent’anni fa dall’Europa e mai applicata, prevedere che si facciano gare per l’assegnazione delle licenze e si indennizzino le famiglie che dovessero perdere il lavoro. Un po’ come la questione dei tasissti a Roma.

https://www.reuters.com/world/europe/italy-parties-discuss-2024-deadline-open-up-beach-concessions-draft-2022-05-24/

Il nuovo capo della Chiesa Italiana dovrà affrontare le numerose richieste di indagare sugli abusi sessuali dei preti italiani. Al cardinale Zuppi, designato dal Pontefice presidente dei vescovi italiani, lo ricorda il New York Post. La Chiesa Cattolica Italiana è una delle poche, in Europa occidentale, a non avere aperto i suoi archivi a ricercatori indipendenti per stabilire la portata degli abusi e degli insabbiamenti negli ultimi decenni. Dall’Irlanda al Belgio, dalla Francia alla Germania, molti ex bambini abusati hanno potuto avere potuto vedere riconosciute le loro sofferenze; Spagna e Portogallo le indagini le hanno avviate in tempi recenti e sono ancora in corso. In Italia la risposta era sempre stata: Aspettiamo il nuovo presidente della Conferenza Episcopale. E adesso le scuse sono finite.

https://nypost.com/2022/05/24/new-italian-church-head-faces-demands-for-abuse-inquiry/

La Lancia è tornata ed è pronta a uscire dai confini della penisola. Lo scrive Observador dal Portogallo. La casa italiana, per la quale Stellantis ha programmato un nuovo rinascimento, debutta sul mercato europeo dopo avere nominato cinque brand manager in Francia, Germania, Spagna, Belgio e Paesi Bassi. Parte essenziale del nuovo modello di business, spiega l’articolo, è la crescente propensione alla vendita online di questi nuovi mercati; pur mantenendo un’importante rete di concessionari, Alfa si propone di incrementare almeno fino al 50 per cento gli acquisti in rete.

https://observador.pt/2022/05/20/e-oficial-lancia-esta-de-volta-e-sai-de-italia/

Complimenti da Forbes, rivista di economia statunitense ai carabinieri del gruppo beni culturali di Torino per il ritrovamento di un prezioso Tiziano del quale si erano perse le tracce da quasi vent’anni. Si tratta del Ritratto di uomo con Berretto scomparso nel 2004 e che si pensava fosse stato esportato illegalmente in Svizzera, un’opera valutata in circa 7 milioni di euro. E ora, due agenti del nucleo artistico, si sono imbattuti nel quadro che era stato portato a far restaurare in una bottega artigiana in Piemonte. La squadra specializzata in arte è stata fondata nel 1969 e ha in organico circa 280 investigatori. Moltissime le operazioni di successo. Solo un anno fa hanno sequestrato 500 falsi di Francis Bacon smantellando la centrale dei falsificatori.

https://www.forbes.com/sites/rebeccahughes/2022/05/21/italys-art-police-recover-titian-masterpiece-believed-lost/?sh=977184530722

Netflix perde abbonati, ho ha ammesso la stessa piattaforma di streaming, e da quest’anno, probabilmente anche registi. Ha fatto rumore, come riportarta France 24, la dichiarazione a Cannes del regista italiano Paolo Sorrentino il quale ha dichiarato che d’ora in poi le sue energie saranno solo per il grande cinema. Le piattaforme sono generose, hanno bisogno di prodotti e finanziano senza problemi; Sorrentino per Netflix ha già fatto I Due Papi e la Mano di Dio. Ma le piattaforme, si è lamentato il nostro regista da Oscar, sono troppo mordi e fuggi: opere realizzate in fretta e immagini, concepite per il piccolo schermo, destinate a non rimanere. Dolce musica per le orecchie degli organizzatori di Cannes, naturalmente. Con la speranza, non so quando fondata, che davvero il pubblico possa rinunciare al cinema da casa per tornare al grande schermo.

https://www.france24.com/en/live-news/20220524-italy-oscar-winner-sorrentino-says-no-more-netflix