Ristretto Italiano – 29 aprile 2022

Ristretto Italiano – 29 aprile 2022

Gas in rubli. Da una parte diciamo NO e dall’altra ENI apre il conto in valuta russa. SOS Pizza. I coltivatori abbandonano il pomodoro per il mais. A piedi lungo la via della Seta. Partita la 72enne Veneziana attesa a Pechino per il 2025.

Mentre la Commissione Europea discute sul rifiuto del diktat di Putin di pagare il gas in rubli, ENI sta già aprendo i conti in rubli presso Gazprombank. Una mano non sa quello che fa l’altra, o forse lo sa benissimo. E la notizia, anche se la fonte viene citata come riservata, è di Bloomberg, una redazione che solitamente verifica per bene. Bloomber al quale risulta che quattro compratori europei abbiano già pagato in rubli. Finora è certo che ENI ha pagato sempre in Euro. La prossima rata sarà a metà maggio.

https://www.romaniatv.net/bloomberg-italia-se-aliniaza-cerintelor-lui-putin-si-e-gata-sa-plateasca-in-ruble-pentru-gazul-rusesc_6439113.html

Sos pomodori. Lo lancia dalla Germania Schwäbische [Sch we bi ze] denunciando che in Italia, maggiore esportatore di quello che loro chiamano ‘la mela del paradiso’, si preferisce dedicarsi a coltivazioni più redditizie. Ma com’è possibile, si chiede la redazione, che ci possa essere carenza di pomodori nel sesto paese produttore più importante al mondo, e primo in Europa? Per cominciare la guerra in Ucraina, con il conseguente forte aumento dei prezzi di grano e mais: gli allevamenti di suini chiedono ora, agli agricoltori italiani, di coltivare mais anziché pomodori. Poi i problemi dati dalla siccità e ancora le estenuanti trattative tra produttori e industria conserviera come confermato da Mutti. E non va meglio in Spagna dove la produzione di pomodori è stata volutamente ridotta del 30 per cento per la prevedibile nuova ondata di siccità estiva.

https://www.schwaebische.de/ueberregional/wirtschaft_artikel,-alarmstufe-rot-warum-italien-und-deutschland-im-sommer-eine-tomaten-knappheit-droht-_arid,11500498.html

Da Madrid Antena Tres racconta l’ennesima storia di prevaricazione in famiglia nell’Avellinese, a Aiello del Sabato, dove una ragazza di 21 anni è stata tenuta rinchiusa in casa dalla madre per tre anni; spesso incatenata al letto, alla ringhiera delle scale, e, come immaginabile, in precarie situazioni igieniche. La vicenda è emersa grazie alla denuncia di una dei sette fratelli della vittima che si è rivolta ai carabinieri. La madre è stata arrestata per maltrattamenti, lesioni aggravate e sequestro di persona, il padre allontanato dalla famiglia. Solo due dei figli, maggiorenni, sono stati autorizzati a rimanere dentro casa; gli altri sono stati affidati ai servizi sociali.

https://www.antena3.com/noticias/mundo/madre-italiana-detenida-retener-encadenar-hija-pies-manos-tres-anos_20220427626932044edc230001d3abfb.html

I Caschi Blu italiani della Cultura, così come viene chiamata la task force nazionale cui fanno capo anche i carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, d’ora in poi potranno lavorare anche fuori dei confini nazionali. Lo riporta l’agenzia specializzata The Art Newspaper citando il recente decreto del ministro Franceschini. E questo darà la possibilità al nostro gruppo di lavoro, leader mondiale del settore, di potere intervenire ora anche a tutela del patrimonio artistico minacciato dalla guerra in Ucraina.

https://www.theartnewspaper.com/2022/04/25/italys-monuments-men-sign-deal-with-unesco-to-help-protect-worlds-heritage

A piedi lungo la via della Seta. E’ l’itinerario, sicuramente ambizioso, quello che, come racconta ABC dalla Spagna, si è imposta di percorrere una pensionata veneziana di 72 anni. Vienna Cammarota, questo il suo nome, è partita martedì scorso e, a tappe di 25 km al giorno, conta di essere a Pechino fra tre anni. Non avrò Google Maps, ha detto la donna, ma solo una copia del Milione di Marco Polo del quale seguirò il percorso. Attraverserà Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Georgia, Iran, Turkmenistan, Azerbaigian, Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan, Mongolia prima di entrare in Cina. Giunta a Pechino troverà ad attenderla figlia e nipoti. Dormirà in case o rifugi confidando nell’accoglienza delle persone. Ha calcolato di spendere 40mila euro che spera di coprire anche con donazioni e sponsor.

https://www.abc.es/sociedad/abci-ruta-seda-abuela-italiana-enf-202204270254_video.html