Ristretto Italiano – 29 novembre 2021

Ristretto Italiano – 29 novembre 2021

Der Spiegel: sui vaccini si faccia come in Italia. Tajani a El Pais: al Quirinale vogliamo Berlusconi, ma non lo bruceremo come candidato di bandiera. Russia Today: lo chiamato Trattato del Quirinale, vogliono tornare a controllare la Libia.

Mentre la Germania, dopo l’Austria, discute se rendere obbligatoria la vaccinazione antiCovid, il settimanale tedesco Spiegel viene in Italia per verificare, dopo mesi, l’effetto dell’obbligo sui sanitari; e arriva a concludere che la forzatura ha funzionato; al punto che gli stessi medici e infermieri, con i loro sindacati, chiedono misure ancora più severe. Jan Peter, l’autore del servizio, fa parlare Francesca Cavini, responsabile di una casa di riposo di Dozza, nel Bolognese, dove, dice non è morto per Covid nessuno degli ospiti; ma si lamenta di avere perso due colleghi i quali, rifiutando il vaccino, sono stati allontanati. Dal maggio 21, scrive il giornalista, in Italia è operativo ciò che in Germania ancora non ci decidiamo a fare: allontanamento del personale che non si vaccina e sanzioni per i datori di lavoro. E, nonostante le proteste, anche dure, dei primi mesi, oggi sono gli stessi sindacati a dire: Sosteniamo la vaccinazione obbligatoria. E’ stato dimostrato che protegge gli infermieri e previene il peggio”.

https://www.spiegel.de/ausland/corona-impfpflicht-in-italien-es-war-die-richtige-entscheidung-a-b56c228c-cf6e-46d9-ad9e-d512700b5ac5

Antonio Tajani: Berlusconi non è il diavolo. Sarebbe un grande presidente della Repubblica. Questo il titolo che El Pais, da Madrid, dà all’intervista di Daniel Verdù sul Quirinale che verrà. L’ex presidente del Parlamento Europeo risponde al giornalista in spagnolo, dice che Berlusconi non è il diavolo e resta la guida politica di Forza Italia. Lui, Tajani, resta il numero due e la squadra funziona. Berlusconi sarebbe un presidente perfetto – afferma ancora Tajani – ma non può essere un candidato di bandiera, di quelli da bruciare ai primi giri. Poi glissa alla domanda sulla piroetta dell’ex Cavaliere ora a favore del reddito di cittadinanza e minimizza l’irritazione della Meloni. Se Draghi esce da Palazzo Chigi cadrà il governo – conclude l’intervistato – e questo è da scongiurare con le riforme ancora a metà cammino.

https://elpais.com/internacional/2021-11-26/antonio-tajani-berlusconi-no-es-el-diablo-seria-un-gran-presidente-de-la-republica.html

L’edizione araba di russia Today legge a modo suo il Trattato del Quirinale, l’accordo italo-francese firmato venerdì a Roma. In realtà i nostri due paesi, col benestare statunitense, starebbero cercando di influenzare il nuovo corso in Libia intervenendo nelle elezioni di dicembre. Solo un rinvio del voto, spiega l’articolo, potrebbe favorire una nuova Libia fuori dall’influenza europea, per la quale starebbero lavorando Russia e Turchia.

https://arabic.rt.com/middle_east/1298654-%D8%A8%D8%B1%D9%84%D9%85%D8%A7%D9%86%D9%8A-%D9%84%D9%8A%D8%A8%D9%8A-%D8%A5%D9%8A%D8%B7%D8%A7%D9%84%D9%8A%D8%A7-%D9%88%D9%81%D8%B1%D9%86%D8%B3%D8%A7-%D8%AA%D8%AD%D8%A7%D9%88%D9%84%D8%A7%D9%86-%D8%AA%D8%BA%D9%8A%D9%8A%D8%B1-%D8%A7%D9%84%D9%85%D8%B4%D9%87%D8%AF-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D9%8A%D8%A7%D8%B3%D9%8A-%D9%81%D9%8A-%D9%84%D9%8A%D8%A8%D9%8A%D8%A7/

Ancora dalla Germania la rivista tedesca di affari sudamericani Amerika21 chiosa la sorprendente liberazione, in Italia, dell’ex torturatore tedesco in Cile Reinhard Doring. Ricercato dal 2005 dall’Interpol, con un mandato di arresto internazionale legato ai crimini commessi nella cilena Colonia Dignidad, durante la dittatura Pinochet, l’uomo, che oggi ha 75 anni, è stato arrestato a Forte dei Marmi il 22 settembre. Santiago aveva due mesi per chiedere l’estradizione la quale è arrivata a Roma sul filo di lana. E la mail certificata da Roma a Lucca benché arrivata in tempo, di venerdì sera, è stata trasmessa dal protocollo agli uffici competenti solo lunedì mattina quando l’uomo era già uccel di bosco.

https://www.google.com/search?q=filo+di+lana&rlz=1C5CHFA_enIT954IT954&oq=filo+di+lana&aqs=chrome..69i57j0i512l7j46i175i199i512j0i512.3008j0j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8

I trenta giovani e giovanissimi italiani premiati al Quirinale dal Presidente Mattarella per l’uso consapevole del web, durante i mei drammatici dell’isolamento, sono già popolari anche fuori dai nostri confini. Le loro storie sono state riprese dal quotidiano elettronico egiziano Youm7. Tra i trenta vincitori la testata egiziana ha citato il diciassettenne Giovanni Buttafava, che ha sviluppato un progetto per portare medicinali a anziani e disabili durante il lockdown. Poi Giulia Galieti, che ha costruito una vera campagna vaccinale in proprio per sensibilizzare i più giovani e poi ancora la dodicenne Aya El-Jadidi per avere aiutato nella difficile integrazione un compagno di scuola marocchino durante la didattica a distanza.

https://www.youm7.com/story/2021/11/28/%D8%B1%D8%A6%D9%8A%D8%B3-%D8%A5%D9%8A%D8%B7%D8%A7%D9%84%D9%8A%D8%A7-%D9%8A%D9%83%D8%B1%D9%85-30-%D8%B4%D8%A7%D8%A8%D8%A7-%D9%84%D8%A7%D8%B3%D8%AA%D8%AE%D8%AF%D8%A7%D9%85%D9%87%D9%85-%D8%A7%D9%84%D8%B4%D8%A8%D9%83%D8%A7%D8%AA-%D8%A7%D9%84%D8%A7%D8%AC%D8%AA%D9%85%D8%A7%D8%B9%D9%8A%D8%A9-%D9%81%D9%8A-%D9%85%D9%88%D8%A7%D8%AC%D9%87%D8%A9/5556494