Ristretto Italiano – 29 ottobre 2021

Ristretto Italiano – 29 ottobre 2021

Comincia il g20 di Roma: sicurezza eccezionale per proteggere i grandi del mondo. Bolsonaro allungherà fino a Anguillara Veneta. 85 anni e un processo bunga bunga alle spalle Berlusconi fa ancora parlare di sé. Tensione sempre più alta fra agricoltori turchi e la Ferrero.

Da bambino problematico a pioniere. Questa è l’Italia secondo la giornalista tedesca Antje Pieper (Anche Piper) che ci ha dedicato il suo tradizionale buongiorno su Zdf, la rete televisiva pubblica tedesca. Il commento comincia da Silvio Berlusconi che, nonostante i suoi 85 anni e gli indimenticabili fasti del bunga bunga, non solo è ancora in politica ma addirittura papabile per il Quirinale. Del resto sotto Draghi tutto si tiene – commenta l’ex corrispondente dall’Italia – e suo è il capolavoro dell’addomesticamento dei populismi. Non è difficile prevedere che il g20 di Roma lo consoliderà nel suo nuovo ruolo di leader che esce dai confini nazionali; da quando si è insediato, a febbraio, ha saputo trasformare il Paese da malato d’Europa a pioniere. L’economia corre, il digitale ha fatto un salto di qualità, la strategia vaccinale ha funzionato completamente. Anche se misure come quella del Green Pass si sono dimostrate impopolari. Non è tutto rose e fiori. In Italia c’è anche chi perde. E Pieper prende ad esempio il comandante Chilastri di Alitalia e il suo ultimo volo.

https://www.zdf.de/nachrichten/briefing/italien-draghi-pieper-zdfheute-update-100.html

Intanto, come ricordano soprattutto i media dei paesi confinanti, Francia – Svizzera – Austria e Slovenia –  l’Italia sta chiudendo le frontiere fino a lunedì prossimo per meglio controllare gli ingressi mentre i leader del mondo saranno nella penisola. 

https://www.deutschlandfunk.de/italien-voruebergehende-grenzkontrollen-wegen-g20-gipfels.1939.de.html?drn:news_id=1316156

Ed è cominciato il soggiorno italiano del presidente brasiliano Jair Bolsonaro che approfitterà dell’impegno istituzionale del G20 per allungare fino a Anguillarta Veneta, comune d’origine della sua famiglia, per ricevere il titolo di cittadino onorario. Ne danno notizia la maggior parte dei giornali brasiliani. Al vertice di Roma, i leader del mondo – di nuovo in presenza- affronteranno questioni come la gestione della pandemia e la crisi climatica.

https://noticias.r7.com/brasilia/bolsonaro-viaja-hoje-para-a-italia-com-g20-e-homenagem-na-agenda-28102021

Lungo servizio dell’Inglese The Guardian sulla bocciatura della legge Zan. Il titolo è: Vergognoso. Il Senato Italiano vota contro la legge antiomofobia, una legge che avrebbe assimilato le violenze per motivi di diversità sessuale a quelle contro i disabili e le donne. L’articolo ricorda la propaganda della destra secondo la quale si voleva sdoganare la propaganda omosessuale nelle scuole, così come l’intervento del Vaticano che parlò, a proposito dell’omofobia, di libertà di pensiero. 

https://www.theguardian.com/world/2021/oct/27/italy-senate-votes-down-anti-homophobic-violence-bill

Sale la rabbia dei produttori di nocciole turchi contro Ferrero e la Nutella. Lo scrive dalla Francia La Voix du Nord illustrando il braccio di ferro ingaggiato tra il colosso dolciario italiano e gli agricoltori del Paese maggior esportatore di nocciole al mondo. Il rapporto è di lunga data, almeno 35 anni, ma oggi i Turchi denunciano sul compenso veramente troppo basso corrisposto ai produttori. La raccolta delle nocciole è un impegno estremamente faticoso. Accovacciati, o inginocchiati, i lavoratori (donne, bambini, curdi, profughi siriani) non stanno nei campi meno di una dozzina di ore al giorno e il compenso, sempre su base giornaliera, è mediamente di 12 euro. Un euro all’ora. Ferrero, insomma, è accusata di comprare a due e rivendere a venti. Da una parte, scrive il giornale francese, i turchi – pur strozzati – sanno che se volteranno le spalle a Ferrero probabilmente smetteranno di vendere mentre da Alba, interpellati da France Presse, rispondono che loro non acquistano direttamente dai produttori ma attraverso una rete du buyer, secondo le regole del mercato.

https://www.lavoixdunord.fr/1090355/article/2021-10-27/la-colere-des-producteurs-de-noisettes-monte-contre-le-geant-italien-ferrero

E concludo rimanendo in Piemonte con la rivista statunitense di economia, Forbes, che dedica un articolo alle ragioni per le quali Torino e la sua regione stanno diventando una delle mete più ambite al mondo per celebrare matrimoni vip. L’Italia, per carità, è da sempre meta delle coppie vip di tutto il mondo che tra amalfitana, Toscana e le città d’arte non hanno che l’imbarazzo della scelta, ma il Piemonte ha una marcia in più. Da Torino, al distretto dei laghi, alle vigne delle Langhe e del Monferrato, ai Castelli. Per cui, per un matrimonio da favola Forbes indica la Reggia di Venaria Reale che dispone di diverse alternative al suo interno a seconda del numero degli invitati. Poi il castello di Guarene, nelle Langhe, la tenuta dei Marchesi Alfieri. Ancora sui laghi la villa Rusconi Clerici o la Villa Muggia. Tengo per ultima la Rocca di Angera, appartenuta prima ai Visconti e poi ai Borromeo. Io l’idea ve l’ho data. Accetto inviti. A domani.

Pourquoi le Piémont devient LA destination pour un mariage 100 % italien ?