Ristretto Italiano – 3 giugno 2022

Ristretto Italiano – 3 giugno 2022

Paura a Siracusa: se chiude Lukoil 10mila lavoratori a casa. Meglio in carcere che con la madre: fugge dai domiciliari ma anziché il carcere viene rispedito a casa. Ode al Gianduiotto: nacque a Torino durante l’embargo napoleonico del cioccolato inglese.

Grande apprensione a Priolo Gargallo, comune del siracusano sede della grandissima raffineria di proprietà della russa Lukoil, per la possibile interdizione delle importazioni di petrolio russo nell’Unione Europea. Gli addetti che lavorano nello stabilimento sono tremila e 500 su una popolazione di 12mila abitanti, occupati, oltre che nella raffineria, nell’impianto di massificazione e cogenerazione elettrica. Un quinto di tutto il greggio che arriva in Italia viene raffinato lì. Per questo le autorità regionali hanno chiesto al governo una soluzione urgente: se Lukoil sarà costretta ad andarsene crolla tutto un complesso industriale interconnesso e si avvierebbe un effetto domino in grado di interessare le altre raffinerie, le aziende del settore chimico, il porto. E i posti di lavoro in pericolo salirebbero a 10mila con la perdita del 50 per cento del Pil della provincia di Siracusa.

https://es.euronews.com/2022/06/01/una-localidad-italiana-pide-soluciones-urgentes-ante-el-eventual-cierre-de-una-refineria-d

“Meglio in carcere che a casa con mia madre”. Sembra questa, assieme alla variante della moglie al posto della madre, la battuta preferita degli immigrati rumeni quando vengono ripresi dopo un’evasione dagli arresti domiciliari. La notizia, che ricorre con un certa frequenza, è riportata da Antena Tre, televisione di Bucarest, e si riferisce al 28enne di Bellaria sorpreso il 19 marzo in un tentato furto e messo agli arresti a casa della madre. Messo ai domiciliari con la madre si è tagliato il braccialetto e ha cominciato a girovagare per l’Italia fino a che è tornato a Bellaria dove è stato trovato in un casale diroccato. Ironia della sorte è stato rimesso ai domiciliari a casa con la madre ma siccome questa nel frattempo era sparita alla fine è stato, si fa per dire, accontentato, e per lui si sono aperte per davvero le porte del carcere.

https://www.today.it/citta/evade-domiciliari-casa-mamma.html

Campione d’America, al massimo dell’autostima dopo un periodo di imbattibilità di 31 partite, l’Argentina aveva bisogno di misurarsi contro un grande europeo, e la Finalissima di Wembley contro l’Italia l’ha portata alla vittoria numero 32. L’attacco citato è quello dell’articolo col quale il quotidiano madrileno El Pais racconta della partita tra i due grandi del mondo, quella che ha visto la seconda sconfitta degli azzurri dopo l’esclusione dal Qatar. Italia perdente fin dall’inizio della partita che Chiellini, fiducioso, aveva scelto come quella dell’addio.

https://elpais.com/deportes/2022-06-01/argentina-silencia-a-italia-en-la-finalissima.html

Ode al gianduiotto. Per la sua rubrica Travel, la CNN dedica un lungo servizio al “Re del Cioccolato Italiano”.Antenato della Nutella il gianduiotto nasce, come la Nutella stessa, in Piemonte, terra ricca delle migliori nocciole da abbinare alla cioccolata, le “tonde gentile”. L’invenzione si fa risalire al 1806 quando Napoleone, dopo avere conquistato il Nord Italia dichiarò guerra alla Gran Bretagna e bandì tutte le merci importate dagli inglesi, comprese le fave di cacao. Fu così che i pasticceri torinesi si dovettero ingegnare e mescolarono le nocciole, che crescevano in abbondanza vicino a casa, con lo zucchero e il pochissimo cacao che avevano ancora sugli scaffali. Ed ecco il gianduiotto, quello cui un secolo più tardi Ferrero si ispirò per la sua Nutella. Perché nocciola e cioccolato, l’oro del Piemonte, si sposano che è una meraviglia.

https://edition.cnn.com/travel/article/why-italys-gianduiotto-chocolate-rules/index.html

Avete mai sentito parlare della Ferrovia delle Meraviglie? Ne scrive, da New York, la rivista di viaggi Travel and Leisure ed è la linea ferrata Cuneo-Ventimiglia-Nizza. Un treno che si inerpica sulle montagne, slanciato verso il mediterraneo, attraversando tunnel a spirale e ampi viadotti. Mille metri di dislivello in cento chilometri godendo di viste mozzafiato sulle Alpi Marittime e sul parco nazionale del Mercantour, fino alla Costa Azzurra. Cronicamente sottofinanziata, la Cuneo Nizza è stata la prima scelta nell’ultimo rapporto del FAI sui luoghi del cuore. L’idea di un treno di collegamento tra Piemonte e Tirreno nacque a metà del 19esimo secolo, nei primi anni del Regno d’Italia e quando Nizza era ancora italiana. L’inaugurazione è del 1928.

https://www.travelandleisure.com/trip-ideas/bus-train/italy-france-train-cuneo-ventimiglia-nice-railway-of-marvels