Ristretto Italiano – 30 aprile 2021

Ristretto Italiano – 30 aprile 2021

In questo ristretto: Ex brigatisti arrestati, il mondo ne parla; perchè l’Italia riapre nonostante i contagi; la FAAC del Vaticano a gonfie vele; stessi prezzi ma meno prodotto; gli italiani scoprono il delivery.

L’Italia chiede la Francia esegue. Così il quotidiano turco BirGun commenta l’arresto degli 8 ex brigatisti rifugiati in Francia da decenni e arrestati mercoledì su richiesta italiana. La notizia aggiunge solo che altri due sono ricercati e che tra le azioni delle Brigate Rosse rientra anche l’assassinio di Aldo Moro. In virtù della Dottrina Mitterand, spiega poi Observador dal Portogallo, fino a ora la Francia aveva detto no.

Perché Italia, Spagna e Paesi Bassi aprono nonostante il numero di contagi resti alto? Se lo chiede il tedesco Der Tagesspiegel partendo dalla situazione della Germania dove, come dicono loro, il freno d’emergenza resta tirato. Tralascio gli altri. Per quanto riguarda noi la testata attribuisce la decisione alle minacce di rivolta dei ristoratori e al potere di condizionamento di Meloni e Salvini. Il governo – scrive ancora Tagesspiegel – ha consapevolmente preso un rischio.

Un’offerta pubblica italiana per far quadrare il lavoro di Dio con il capitalismo. Il curioso titolo di Reuters introduce un articolo nel quale l’agenzia britannica spiega come il Vaticano abbia ricevuto in eredità da Marcello Manini, single e senza eredi, la quota del 66 per cento della FAAC porte automatiche, business da due miliardi di euro che sarà presto quotato in borsa. // Non sappiamo se il caro estinto abbia guadagnato il paradiso; Papa Francesco – ricorda l’articolista – ha detto che “il mercato, da solo, non può risolvere ogni problema”. Per i proprietari della FAAC e per i suoi potenziali investitori, la quadratura dell’opera di Dio e del capitalismo sembra eminentemente possibile.

Si chiama Shrinkflation, è la tecnica commerciale dello svuotacarrello, ovvero di ridurre la quantità di prodotto confezionato e venderlo allo stesso prezzo. Ogni tanto ritorna, qui se ne parla poco, e la notizia mi giunge dalla Cina, dal giornale di XinMin. Un’associazione di consumatori ha denunciato nei giorni scorsi la discutibile pratica all’Antitrust, circostanza poi confermata dall’Istat. //Il sito cinese cita poi il presidente di Federalimentare il quale avrebbe detto che si tratta di un’operazione a tutela della salute, contro l’obesità. Peccato che ciò accada anche per detersivi e carte igieniche.

La pandemia cambia le abitudini degli italiani e il cibo da asporto la fa da padrone. Il sito giapponese Nissyoku spiega che noi italiani, abituati a mangiare in casa con la famiglia, dopo esserci stancati di farci la pizza da soli, abbiamo finalmente scoperto la consegna a domicilio da ristoranti che, a loro volta, si sono dovuti riconvertire. La pizza è comunque il cibo più ordinato// , seguono i fritti misti, e, con grande loro soddisfazione, il giapponese. Il giornalista è stupito che non ordiniamo la pasta. Forse non sa che a noi scotta e fredda piace poco.