Ristretto Italiano – 30 luglio 2022

Ristretto Italiano – 30 luglio 2022

Anci denuncia: Baracche di fortuna, senza servizi, nelle campagne italiane per almeno diecimila migranti. Ecco la cassa integrazione per quando la temperatura dell’ambiente di lavoro supera i 35 gradi. Il ruminante in ammollo: virale la foto del tuffo di una mucca in una piscina di Varese.

Mentre la Lega di Salvini viene a chiederci il voto continuando proporsi come barriera agli ingressi dei profughi, People Dispatch, Ong attiva sul fronte dell’immigrazione, rileva che i migranti in Italia vivono e lavorano in condizioni sempre peggiori. Secondo un rapporto congiunto del ministero del Lavoro e dell’Associazione dei Comuni Italiani, sono almeno diecimila i lavoratori agricoli stranieri alloggiati in sistemazioni estremamente precarie. Insediamenti spontanei, non autorizzati, in luoghi di fortuna come fabbriche abbandonate, baracche, tende, roulotte che spesso si trasformano in veri ghetti dello sfruttamento; senza diritti ma talvolta anche senza acqua e senza luce. Solo il 30 per cento di questi agglomerati censiti si trova nelle vicinanze di una linea di trasporti pubblici; in un caso su due il luogo di lavoro dista dai dieci chilometri in su, fino a cinquanta. E quindi entra in scena il caporalato. Tutto questo esiste al Sud ma è radicato anche in alcune regioni del Nord. In Italia i migranti privi di documenti sono 690mila.

https://peoplesdispatch.org/2022/07/28/migrants-in-italy-live-and-work-in-increasingly-precarious-conditions/

l’Italia riconosce la sospensione del lavoro durante le ondate di caldo estremo. Lo scrive Idealista, dal Portogallo, citandola disposizione dell’Inps che consente la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa quando le temperature superano i 35 gradi. Alcune professioni in particolare sono ritenute esposte al rischio come gli edili, gli agricoltori, chi è addetto a lavorazioni che aggiungono calore al calore. Per accedere a questa nuova specie di cassa integrazione le aziende dovranno indicare come motivazione ‘eventi climatici’ indicando i giorni di sospensione o riduzione. I sintomi che devono metterci in guardia per i colpi di calore sono crampi, dermatite da sudore, aritmia, febbre.

https://www.idealista.pt/news/imobiliario/internacional/2022/07/29/53363-lei-em-italia-permite-suspender-trabalho-durante-vagas-de-calor

E in questi giorni in cui le notizie sull’Italia sono monopolizzate dalla crisi politica e dal prevedibile esito delle elezioni, diverte la foto che Parapolitika pubblica dalla Grecia, quella della mucca finita in una piscina domestica di Varese. Probabilmente per la sete, o per il troppo caldo, l’animale ha visto l’acqua ed è entrato nella proprietà privata di questi signori che, insospettivi dal tonfo, si sono trovati davanti alla curiosa sorpresa. Poi per salvare la manza sono dovuti intervenire i pompieri. Dolcissimo lo sguardo della bagnante a quattro zampe mentre la sollevano.

https://www.parapolitika.gr/diethni/article/1205824/diasosi-ageladas-apo-pisina-se-spiti-stin-italia-isos-dipsouse-i-zestainotan/

Ancora incidenti mortali per i turisti che si avviano sui percorsi alpini senza la dovuta attrezzatura. The Independent, da Londra, riferisce della tragica fine di Lousie Atkinson, insegnante dello Yorkshire, che, mentre era in escursione sul Catenaccio, in alto Adige, assieme al marito, ad un bivio ha imboccato il sentiero sbagliato trovandosi su una via ferrata. Rendendosi conto di non avere l’attrezzatura la coppia, spaventata, ha deciso di tornare indietro ma nella concitazione del momento la donna ha perso l’equilibrio ed è caduta per oltre cento metri battendo la testa. Fino a quel punto il percorso non era stato particolarmente impegnativo.

https://www.independent.co.uk/news/world/europe/italy-death-mountain-fall-louise-atkinson-b2133587.html

Hola, rivista spagnola di Life style, dedica un articoletto alla lasagna bolognese e da emiliano, per una volta, posso dire che la ricetta proposta non si discosta troppo dal vero. Premesso che ognuno a casa sua la lasagna la fa come crede, l’articolista cita chi mette la ricotta al posto della besciamella, o la mozzarella; chi sostituisce il ragù con le polpette. Poi, però, passa alla bolognese autentica. Allora: prendetevi del tempo perché anche se è tutto molto facile la preparazione richiede ore. Innanzitutto il ragù bolognese va fatto sobbollire a lungo. Intanto si prepara la pasta, bianca o verde, la si tuffa in acqua bollente e subito dopo in acqua e ghiaccio. Per ottenere una bella crosta croccante gli ultimi cinque minuti di cottura si consiglia di farli al grill. E poi farne in abbondanza perché riscaldata il giorno dopo la lasagna è ancora più buona. Unico appunto che farei è per le foglioline di basilico in cima. Quelle in Emilia personalmente non le ho davvero mai viste.

https://www.hola.com/cocina/noticiaslibros/20220729214459/lasana-dia-mundial-receta-clasica-bolonesa/