Ristretto Italiano – 4 dicembre 2023

Ristretto Italiano – 4 dicembre 2023

Qualche titolo:

KOLNER STADT ANZEIGER, da Colonia: LA TORRE PENDENTE IN ITALIA RISCHIA DI CROLLARE.

Che se poi ci avessero aggiunto di Bologna sarebbero stati più chiari visto che quando si parla della Torre Pendente di parla di quella di Pisa, che pende, che pende, e che mai non vieni già, come cantavano i nostri trisnonni.

THE INDEPENDENT, Londra: LA TORRE PENDENTE IN ITALIA E’ STATA SIGILLIATA PER IL TIMORE CHE CROLLASSE SUGLI EDIFICI VICINI

Spiega l’articolo che la Garisenda, alta 47 metri e con un grado di inclinazione al suolo di 4 gradi si sta sfaldando alla base e questo rappresenta un pericolo estremo. Gli esperti hanno detto ai bolognesi di stare pronti ad ogni eventualità.

Scrive l’Indipendent che la responsabilità maggiore è vista nel traffico cittadino, anche se pare accertato che le inondazioni di maggio che hanno messo in ginocchio la Romagna, e che arrivarono fino al centro di Bologna, abbiano provocato danni irreversibile

La Garisenda è inclinata di un grado in meno, rispetto a Pisa ma è molto più a rischio. Anche perché ha Bologna non usa che i turisti la reggano con una mano per farsi fare una foto ricordo.

NBC da Washington: FUNZIONARI ITALIANI LAVORANO PER PREVENIRE IL CROSSO DELLA TORRE PENDENTE DEL DODICESIMO SECOLO A BOLOGNA

Il network statunitense riferisce che il Comune di Bologna ha messo sul tavolo quasi cinque milioni di euro per curarla.

Chiudo con la CNN e il suo titolo LA TORRE PENDENTE IN ITALIA E’ IN MASSIMA ALLERTA PER CROLLO

E’ stata ferma così, inclinati, per quasi mille anni – scrive CNN – ma ora il momento è drammatico e la città di Bologna ha avviato in piano speciale per cercare di salvare il salvabile.

Verrà eretto un cordone metallico di protezione per contenere i detriti derivanti da un possibile crollo, per ridurre la vulnerabilità degli edifici circostanti e l’esposizione della popolazione, nonché per bloccare l’accesso alla zona interdetta.

Ci comportiamo per lo scenario peggiore – ha detto il sindaco di Bologna all’inviato della CNN – ma ciò non vuol dire che è certo che cadrà”. Se sapessimo di un rischio imminente evacueremmo tutti”.

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A metà strada tra cronaca e politica, RADIO FRANCE INTERNATIONALE parla di noi riferendo, come da titolo DELL’OFFENSIVA NERA DI SALVINI IN VISTA DELLE EUROPEE DEL 2024

Il riferimento è alla manifestazione di Firenze di ieri dove Salvini ha radunato chi è riuscito a convincere dei partiti euroscettici e antimigranti europei per lanciare la loro campagna elettorale

Dico chi ha potuto in quanto Marine Le Pen non c’era e non c’era nemmeno il nuovo vincitore delle elezioni olandesi Geert Wilder, tuttora impegnato a formare una difficilissima coalizione. E non c’era nemmeno Giorgia Meloni che, nonostante la partnership in questo governo, si è molto allontanata da quelle posizioni lasciandosi – non so quanto volentieri – sorpassare a destra dal leader leghista

Del resto – come scriveva mi sembra Gramellini nei giorni scorsi sul corriere – non puoi aspettarti che degli individualisti per definizione come i sovranisti facciano volentieri comunella anche con i loro simili…

Firenze è stata scelta – scrive ancora Radio France – in quanto città governata dal PD e ultimo bastione rosso di un’Italia sempre più nera. Anche se lui ha detto di avere scelto la città italiana che più delle altre incarna il Rinascimento

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Che l’Italia, nonostante il fascino indiscutibile che esercita sui turisti, fosse considerata una delle città peggiori per gli expat già lo sapevamo. Bellissimo venirci da turisti, per pochi giorni, infernale per viverci, anche se solo per qualche tempo.

E scrive Euronews che a Milano, nonostante la sua fama di eleganza, raffinatezza e glamour non ci vorrebbe essere destinato nessuno per un incarico di lavoro all’estero.

Nessun romanticismo più quando ti avvicini alla burocrazia, che già per gli italiani è una bolgia ma dove uno straniero che non capisce la lingua rischia di impazzire: in comune, in banca, alla questura nessuno spiccica una parola di inglese.

E poi la difficoltà di trovare un alloggio, la bassa sicurezza percepita e la qualità dell’aria, che a Milano è una delle peggiori d’Europa. Mangiar bene e frequentare locali eleganti alla fine non basta.

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Chiudo con quella che THE SUN, da Londra, definisce nel titolo una CITTA’ POCO CONOSCIUTA DAI TURISTI, MAGNIFICA, MAI CAMBIATA IN UN SECOLO.

Sapete di che città stanno parlando? Di Tresigallo, provincia di Ferrara, definita la città metafisica che si distingue per un design utopico risalente agli anni trenta del secondo scorso.

Sebbene esistesse già nel Medioevo, spiega l’articolo, Tresigallo, fu novanta’anni fa che venne ricostruita dall’allora ministro dell’agricoltura di Mussolini, Edmondo Rossoni

Come un’impresa avveniristica la città vide incrementare la propria popolazione da 5 a 9mila abitanti, per poi tornare a 5mila oggi su una superficie di 20 kq.

Tresigallo, dunque, tesoro nascosto pensata in stile razionalista, il movimento architettonico che privilegiava la funzione degli edifici alle forme.

Tresigallo è come il set di un film Holliwoodiano – scrive ancora il Sun – con l’edificio più famoso che è il Sogni, ex stabilimento balneare pubblico oggi riqualificato come centro espositivo. C’è poi la casa della cultura, il SAIMM, un’ex fabbrica di ingegneria, la grande piazza della Repubblica, il Teatro 900.

Una città ancora oggi immutata con i suoi edifici retro e le sue strade vuote; qualcosa che sembra un set abbandonato, appunto.