Ristretto Italiano – 4 luglio 2022

Ristretto Italiano – 4 luglio 2022

Francesca Pascale e Paola Turci: un sì che non è sfuggito alla stampa internazionale. Mercato del sesso in Italia: dal Guadian un servizio sul del Maiorino. Narcotraffico: il triste e veloce declino del giovane porto di Gioia Tauro.

Era inevitabile che la notizia dell’unione civile tra Francesca Pascale e Paola Turci, benché tenuta segreta fino all’ultimo, varcasse le frontiere. All’evento di sabato a Montalcino dedica un lungo servizio El Pais che, naturalmente, spiega ai suoi lettori come Pascale sia uscita da una relazione con Silvio Berlusconi durata 9 anni; non si erano mai sposati, tuttavia lei, che gli era stata vicina anche in politica, è uscita con 20 milioni di euro di e un milione l’anno per il mantenimento. Unici momenti critici fra i due il crescente interesse anche pubblico, di lei, verso la causa LGBT e il disegno di legge Zan. Meno golosa, per il gossip politico e mondano, la posizione di Paola Turci per la quale il sì di sabato scorso è stato il secondo, dopo il matrimonio, durato due anni, con il giornalista Andrea Amato.

https://elpais.com/gente/2022-07-03/la-ultima-exnovia-de-berlusconi-se-casa-con-una-cantante-italiana.html

L’articolo, ormai quotidiano, dell’inglese Guardian sul nostro Paese oggi riguarda la prostituzione e il disegno di legge Maiorino teso a punire i clienti del mercato del sesso depenalizzando chi si prostituisce. Un approccio introdotto per la prima volta in Svezia nel 1999 e successivamente adottato in gran parte del Nord Europa, oltre che in Francia e in Israele. L’articolo ricorda che, fino al 1958, anno della Merlin, in Italia c’erano 560 bordelli legali nei quali le prostitute erano schedate. Ma le cose, nonostante la liberazione delle lavoratrici dal sesso dallo stigma di meretrici, sono andate peggiorando, e di molto, con lo sfruttamento che ha raggiunto dimensioni e livelli di crudeltà senza precedenti. Se il ddl di Alessandra Maiorino dovesse diventare legge per i clienti scatterebbero multe da 1500 a 5mila euro e, in caso di recidiva, carcere o programmi di rieducazione. 

https://www.theguardian.com/commentisfree/2022/jul/02/the-tide-is-finally-turning-in-italy-in-favour-of-protecting-women-in-the-sex-trade

Il 97 per cento delle quasi 14 tonnellate di cocaina entrate in Italia nel 2021 è transitato dal porto calabrese di Gioia Tauro. I dati della direzione investigativa antimafia sono stati ripresi dalla testata rumena Adevarul che parla del truce e veloce declino di un porto all’avanguardia costruito appena Trent’anni fa per rilanciare il nostro Sud. La ‘nrangheta, scrive l’articolo, non solo ha finanziato la costruzione del porto ma è da sempre infiltrata nelle società che lo gestiscono. Praticamente esclusi, dal narcotraffico, gli altri due grossi scali tirrenici di Livorno e di Genova.

https://adevarul.ro/international/europa/mafia-ajutat-anii-90-construirea-portul-gioia-tauro-italia-centru-global-trafic-cocaina-1_62c147fe5163ec42713e4c71/index.html

Dibattito sullo Ius Scholae. Ne parla InfoBae, da Buenos Aires, in un Paese dove l’interesse dei milioni di nostri connazionali è, piuttosto, che l’Italia non abbandoni lo Ius Sanguinis. Il testo del disegno di legge presentato da Cinque Stelle e PD, spiega l’articolo, stabilisce che un bambino nato in Italia, o che in Italia abbia compiuto almeno un ciclo di studi, anche le sole elementari, abbia diritto alla cittadinanza. Una legge fortemente osteggiata da Fratelli d’Italia, e anche dalla Lega, nonostante la presenza in questo governo, per i noti motivi. Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Istruzione, il 10,3 per cento degli studenti che frequentato le scuole italiane sono privi di cittadinanza. E nell’Italia del crollo delle natalità l’unico dato che cresce è quello degli studenti stranieri nati in Italia, da 478mila nel 2015 a 574mila nel 2020, a un ritmo del 20 per cento l’anno.

https://www.infobae.com/america/agencias/2022/07/03/la-ley-de-nacionalidad-a-los-escolares-migrantes-divide-al-gobierno-italiano/

E sempre dall’Argentina la rete televisiva TN racconta la storia drammatica di Patrizia Rendon, la giovane donna di Catriel, nella provincia centrale del Rio Negro uccisa dall’ex marito, e padre del figlio di otto anni, nei giorni in cui si accingeva a raggiungere il suo nuovo fidanzato italiano, Francesco Nuvolari, grazie al quale la storia è venuta alla luce. Francesco, studente di Pescara, e la ragazza si conobbero per caso a Buenos Aires, nell’albergo dove entrambi alloggiavano, il giorno di San Valentino. Lui 27 anni, lei 32, hanno tenuto vivo il rapporto anche dopo il rientro di lui in Italia ed è per andare a vivere con lui che la donna aveva chiesto il divorzio al marito, marito che lei aveva già denunciato due volte per le violenze subite. Martedì scorso il femminicidio e podo dopo l’arresto dell’uomo che ha confessato il crimine.

https://tn.com.ar/policiales/2022/07/02/patricia-iba-a-viajar-a-europa-para-vivir-un-gran-amor-y-su-ex-la-mato-el-desconsuelo-de-su-novio-italiano/