Ristretto Italiano – 4 marzo 2022

Ristretto Italiano – 4 marzo 2022

Crisi della pasta italiana: Rummo e Molisana già in blocco. Putin: il difficile addio di Salvini al suo idolo. Eni esce dall’oleodotto russo-turco. Don Giuseppe, il parroco che ha fatto Busto Arsizio – Polonia e ritorno in giornata per andare a prendere dieci piccoli profughi.

Pasta italiana verso la crisi profonda. L’olandese Algemeen Dagblad riferisce che la crisi degli approvvigionamenti di cereali ha già portato allo stop degli stabilimenti di Rummo e della Molisana, nello scorso fine settimana. Problemi dovuti ai rifornimenti dalle zone di guerra – nel 2021 abbiamo importato 120mila tonnellate dall’Ucraina e 100mila dalla Russia    ma in gran parte dovuti anche allo sciopero dei camionisti del meridione che protestano contro gli alti costi del carburante e chiedono al governo di abbassare le accise. Al momento, precisa la testata olandese, la parta sugli scaffali si trova ancora ma è inevitabile l’impennata dei prezzi.

https://www.ad.nl/koken-en-eten/pastacrisis-dreigt-in-italie-ik-heb-nog-voor-een-maand-voorraad-dan-is-het-op~a0422c09/

Italia: il difficile addio di Salvini al suo idolo Putin. Il titolo è del gruppo editoriale tedesco RND che spiega come non sia stato facile, da parte di alcuni alleati di governo, accettare la posizione estremamente dura del nostro Presidente del Consiglio. Tra tutti gli estimatori del presidente russo – leggo – Salvini è stato sicuramente il più fervente;  e viene citato il tristemente famoso tweet “Scambio due Mattarella per un Putin”. La Lega – ricorda ancora l’articolo – fu anche sospettata di essere stata illegalmente finanziata dal Cremlino. E ancora qualche giorno fa, quando l’Italia decise di consegnare armi all’Ucraina, Salvini ebbe a dire “Non in mio nome”, salvo poi cedere alla ragione di stato. 

https://www.rnd.de/politik/lega-chef-matteo-salvini-faellt-der-anti-putin-kurs-der-regierung-schwer-L3THSPGUX5F23BSDH4OE56KOE4.html

Eni si ritira dall’oleodotto russo-turco. Lo scrive l’agenzia di stampa France Presse; la decisione dopo che, in seguito all’aggressione dell’Ucraina, le concorrenti BP e Shell sono uscite da tutto ciò che riguardasse la Russia. Eni controlla il gasdotto al 50 per cento con Gazprom. L’attuale presenza di Eni in Russia è marginale – ha affermato un portavoce – e anche le joint venture con il colosso energetico Rosneft per esplorare l’Artico sono congelate dall’inizio delle sanzioni del 2014.

https://www.hurriyetdailynews.com/italys-eni-to-pull-out-of-russia-turkey-pipeline-171936

Dalla Francia, la testata cattolica Info Chretienne, dedica un servizio a Don Giuseppe Tedesco, parroco di San Giuseppe, a Busto Arsizio, che domenica scorsa ha guidato per venti ore per e da il confine ucraino per portare in Italia dieci piccoli rifugiati che avevano trovato riparo in Polonia. I bambini sono tutti conosciuti, in zona, per fare porta del progetto Chernobyl che ogni estate li ha portati in Italia per le vacanze e anche adesso sono stati riaffiorati alle stesse famiglie. Sono stati tutti inseriti nelle scuole del territorio.

https://www.infochretienne.com/acte-heroique-dun-cure-italien-qui-a-sauve-des-enfants-ukrainiens/

Oltre un centinaio di opere scolpite dal maestro rinascimentale Donatello saranno esposte, per la prima volte tutte insieme, a Firenze dal prossimo 19 marzo a fine luglio. E sempre per la prima volta da quando furono installate, seicento anni fa, alcuni bronzi lasceranno il luogo dove sono sempre stati; operazione che comporterà non pochi rischi. Lo scrive da Londra The Guardian L’operazione sarà estremamente delicata se consideriamo, per esempio, le dimensioni di due porte in bronzo provenienti dal Duomo di Siena e dal Battistero di San Lorenzo a Firenze. L’esposizione sarà allestita fra Palazzo Strozzi e il Bargello, dove si trova il celeberrimo David.

https://www.theguardian.com/artanddesign/2022/mar/03/donatello-bronzes-moved-in-italy-for-groundbreaking-exhibition