Ristretto Italiano – 5 gennaio 2022

Ristretto Italiano – 5 gennaio 2022

Quirinale, c’è la data: 24 gennaio. Nessuno crede veramente all’ipotesi di una donna. Omicron: tracce del virus presenti nei sistemi fognari di 14 regioni su 20. Basta padrini a cresime e battesimi a Mazara del Vallo: troppa mondanità. Ambientato nell’Italia di Mussolini il nuovo Pinocchio du Guillermo del Toro.

Il 24 gennaio il Parlamento Italiano si riunirà per l’elezione nel nuovo Capo dello Stato. Questa la notizia che oggi ci riguarda sulla stampa internazionale. Una Presidente donna per l’Italia. L’appello promosso da Dacia Maraini, e sottoscritto da un gruppo di donne italiane della cultura e dello spettacolo, è ripreso in questi giorni da numerose testate straniere. Secondo l’agenzia France Presse, però, tra le candidate potenziali nessuna potrebbe avere i voti necessari.

https://www.rfi.fr/es/italia-en-vilo-por-la-elecci%C3%B3n-del-presidente-de-la-rep%C3%BAblica

E – riferisce da Barcellona La Vanguardia -proprio una delle papabili, Emma Bonino accusa la proposta di conformismo e commenta: “Non basta che sia una donna, immaginate se proponessero la signora Meloni”.

https://www.lavanguardia.com/internacional/20220104/7966827/busca-presidenta-italia.html

Dagli Stati Uniti ABC News fa notare come, intanto, il giornale di famiglia dei Berlusconi, per lucidare le credenziali del proprietario, abbia ripubblicato il discorso che l’ex premier tenne, nel 2006 al Congresso degli Stati Uniti osservando che il posto di Capo dello Stato richiede una vasta esperienza internazionale e una rete di relazioni importanti”

https://abcnews.go.com/Business/wireStory/italy-sets-jan-24-start-voting-italian-president-82065421

Che l’infezione da variante Omicron si estenda in Italia a livelli esponenziali lo conferma un monitoraggio delle acque reflue, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità, nelle maggiori città italiane. Come scrive l’Inquirer, dalle Filippine, il virus è stato trovato – tra il 19 e il 25 dicembre – nei sistemi fognari di 14 regioni su 20; due settimane prima la regione era una sola. Più precisamente nei sette giorni precedenti il Natale Omicron è stato rilevato nel 28,4 per cento di 282 campioni. Questa forma di sorveglianza sulle mutazioni del coronavirus  è stata promossa in tutta Europa. 

https://newsinfo.inquirer.net/1535661/sewage-survey-shows-omicron-spreading-to-most-regions-in-italy

Dopo Catania, a ottobre, anche la diocesi di Mazara del Vallo ha sospeso – in via sperimentale per due anni – l’usanza di nominare padrini e madrine in battesimi e cresime. “E’ un ufficio che ha perso il suo significato originario – ha detto il vescovo Mogavero – trattandosi di una presenza formale all’atto del sacramento che non ha seguito in nessuna forma di accompagnamento nella crescita spirituale e umana dell’individuo”. E, come riporta l’americano National Catholic Reporter dal quale ho preso la notizia, c’era la sensazione, sempre più presente, che la scelta dei padrini fosse orientata da motivazioni mondane che poco o nulla hanno a che fare con la fede.

https://www.ncronline.org/news/people/southern-italian-diocese-temporarily-bans-naming-godparents

Universo badanti. La stampa rumena se ne occupa con frequenza. E dalla testata Rotalianul, indirizzata soprattutto ai connazionali espatriati in Italia, prendo la storia di Michele, uno degli 850mila che lavorano nel nostro Paese (gli uomini sono un 11 per cento). Michele, la moglie e i figli, partirono per l’Abruzzo nel 2003 quando l’azienda di famiglia andò a fuoco; lui imprenditore lei insegnante. Nei primi tempi lavorò in agricoltura ma un incidente gli impose di abbandonare i campi. Si trasferirono in Romagna dove per tre anni si prese cura di un anziano parecchio problematico. Poi si specializzò e entrò in una cooperativa di assistenza sanitaria. Non pensano più di tornare in Romania ma, commenta l’uomo, se non fosse stato per quell’incendio, le cui cause non sono mai state accertate, la mia vita avrebbe avuto un altro corso”

https://www.rotalianul.com/mihai-ingrijitor-de-batrani-in-italia-nu-m-am-gandit-in-viata-mea-ca-voi-face-meseria-asta/

Un nuovo Pinocchio è in arrivo. Lo produce Netflix, lo dirigerà Guillermo Del Toro, il regista messicano della Forma dell’Acqua. L’edizione brasiliana di CinePop riporta che questo adattamento sarà ambientato in Italia negli anni dell’ascesa del fascismo. Buona parte si svolgerà, come prevedibile, dentro un circo e sarà incentrato su ciò che rende umana una persona. Nessuna anticipazione sulla data di uscita.

https://cinepop.com.br/pinoquio-adaptacao-de-guillermo-del-toro-sera-ambientada-em-periodo-fascista-da-italia-327226/