Ristretto Italiano – 5 luglio 2021

Ristretto Italiano – 5 luglio 2021

La variante Delta divide l’Europa delle vacanze; nasce a Trieste il laser che libera l’aria da virus e batteri; Krso non chiude: paura per la centrale nucleare a 200 km da Trieste; Niente struscio, siamo fiorentini.

La variante Delta ha diviso l’Europa dei vacanzieri. Ne parla Radio Free Europe in riferimento alle diverse misure che i Paesi europei hanno adottato sugli ingressi. A fronte della severità francese e tedesca i Paesi meridionali come Spagna, Italia e Grecia sono, o sono stati all’inizio, più tolleranti per non danneggiare l’industria del turismo. Anche se il nostro premier, parlando al vertice europeo, ha preso una posizione decisa contro chi entra protetto da vaccini come quello russo, o quello cinese, non ancora validati dall’EMA. ||| L’Italia qualche misura la ha adottato  scrivono ancora da Radio Free Europe – ma è onestamente difficile pensare che un turista possa accettare di farsi cinque giorni di quarantena su una vacanza raramente più lunga di 15 giorni.

https://www.slobodnaevropa.org/a/delta-eu-putovanja-ljeto-/31335986.html

E sempre a proposito di Covid, nasce a Trieste il dispositivo a raggi laser che neutralizza le particelle di coronavirus sospese nell’aria. Ne scrive Reuters con riferimento alla macchina progettata a Trieste dal Centro di ingegneria genetica e biotecnologica ICGEB finanziato dalle Nazioni Unite. E’ un dispositivo che forza l’aria attraverso una camera di sterilizzazione dove un raggio laser distrugge virus e batteri in meno di 50 millisecondi. Nessun timore per il laser – dicono i ricercatori – in quanto non viene a contatto con gli individui. ||| La tecnologia – nonostante dimensioni e peso ancora importanti – potrà essere collocata all’interno di unità di condizionamento. Nulla può, naturalmente, contro il contagio fisico tra persone vicine.

https://whbl.com/2021/07/02/science-industry-team-up-in-italy-to-zap-virus-with-laser/

Gli italiani temono – e io aggiungerei giustamente – la centrale nucleare di Krsko. Costruito negli anni settanta, l’impianto si trova in Slovenia, a 200 km da Trieste. Sebbene la sua chiusura fosse prevista per il 2023 ora si apprende che non solo non verrà dismessa bensì ampliata con la costruzione di un nuovo reattore da mille Kw. E la città di Krsko sorge su un territorio sismico a rischio medio alto. L’Austria ha già protestato ufficialmente con Lubiana – scrive da Banja Luka la testata Glassrpske. Si attendono azioni da Roma.

https://www.glassrpske.com/cir/novosti/svijet/italijani-u-strahu-zbog-nuklearke-krskog/367490

Struscio vietato a Firenze. Ne parla il canale Travel dell’americana CNN citando il provvedimento del sindaco Nardella che vieta il passeggio serale nelle zone del centro, dal giovedì al sabato, tranne a chi abbia cenato o bevuto nella zona. Divieto valido fino a fine pandemia. Un’idea assurda – riferisce CNN – secondo gli esercenti del centro. Già si sono dimostrati nei fatti poco efficaci i divieti a mangiare panini e pizze al taglio sulle panchine e sulle gradinate; ora chi controllerà dove abbiamo cenato? Una guerra alla movida – viene da pensare – più che altro di facciata.

https://edition.cnn.com/travel/article/florence-ban-food-drink-uffizi/index.html

E’ sul canale giapponese di Yahoo che trovo un servizio sulle recenti scoperte scientifiche che sono riuscite a dare un’età all’elefante nano della Sicilia, quello i cui resti furono scoperti già a fine ottocento nella grotta dei Puntali, vicino a Palermo. Da dieci tonnellate e quattro metri di altezza di quando arrivò sull’isola – non dico sbarcò in quanto all’epoca era collegata via terra con l’attuale continente – si calcola che – per il poco cibo – l’elefante abbia perso circa 200 kg di generazione in generazione fino ad arrivare a meno di 2 tonnellate e un metro e settanta di altezza. Qualcosa tipo un cavallo. E ora è attraverso l’esame del DNA che i ricercatori della canadese McMastery University hanno datato la sua origine a 400mila anni fa. Si dice inoltre che i teschi dell’elefante nano, non a caso trovati in caverne, possano avere dato origine al mito dei ciclopi in considerazione dell’unico buco centrale corrispondente al setto nasale.

https://news.yahoo.co.jp/articles/02a2b5c1ab8e5031dc97d5bdf9943ec75c04fcbc