Ristretto Italiano – 6 giugno 2022

Ristretto Italiano – 6 giugno 2022

Meritocrazia: la grande assente in Italia, il Paese che la introdusse all’epoca dei Dogi. Anche Papa Francesco abbandona? L’Associated Press ha raccolto alcuni segnali. Emergenza clima e emergenza guerra: un agricoltore italiano su tre sta lavorando coi conti in rosso.

Sull’edizione europea di Bloomberg, e sul Washington Post, trovo un’interessante e approfondito editoriale di Adrian Wooldridge sullo stato della meritocrazia in Italia e sul rischio del ritorno al nepotismo. Premesso che dai tempi dei dogi l’Italia è il grande pioniere mondiale della meritocrazia (i Dogi si alternavano per elezione di un consiglio di saggi e non per successione dinastica), il nostro Paese nei secoli ha avuto grandi sostenitori del merito, Machiavelli compreso, e anche al giorno d’oggi usa alternare ai governi politici quelli guidati da personaggi del calibro di Ciampi, Monti e Draghi, “la meritocrazia fatta carne” scrive Wooldridge. Ma, sempre in Italia, il merito è troppo spesso soffocato dal nepotismo (del resto la parola inglese nepotism deriva da una parola latina) e questo, purtroppo, si continua a manifestare nella media impresa, vera spina dorsale del sistema economico italiano. Ancora troppe aziende italiane trasmettono le competenze di generazione in generazione ai figli e figli dei figli; vere barriere alla concorrenza aperta che scoraggia i talenti esterni. E per alcune che sono diventate di portata mondiale, da Tecnogym, a Lavazza, Segna, Illycaffè molte altre soccombono sotto il peso della famiglia.

https://www.bloomberg.com/opinion/articles/2022-06-05/italy-s-meritocracy-has-a-long-history-and-an-uncertain-future

Che sia sul punto di abbandonare l’incarico anche Papa Francesco? La speculazione ogni tanto ritorna e questa volta a riferirlo è l’Associated Press, agenzia di stampa di tutto rispetto. A suscitare il dubbio nei vaticanisti è stato l’annuncio del Papa il quale ha detto che ad Agosto visiterà l’Aquila, per una festa promossa da Papa Celestino Quinto, praticamente l’unico a dimettersi prima di Benedetto 16esimo nel 2013. A nessuno, inoltre, sfuggono gli aumentati problemi di mobilità del Papa 85enne che sempre più spesso usa la sedia a rotelle. E le voci si sono fatte più insistenti quando la scorsa settimana ha annunciato un concistoro per la creazione di 21 nuovi cardinali a fine agosto. Sedici di loro hanno meno di 80 anni e potrebbero entrare nel conclave che designerà il successore di Francesco.

https://apnews.com/article/noticias-8ffd01ff293acbadc1f72f009634484e

Nessuna campagna mediatica dalle testate italiane contro la Russia. Le parole del ministro Di Maio, che ha risposto ad un’accusa dell’ambasciatore russo a Roma di distorcere i fatti a favore dell’Ucraina, stanno avendo molta eco in Grecia. Anche i greci, del resto come noi, devono ritenere che se sbilanciamento ci dovesse essere questo, in Italia, non sarebbe certo a favore dell’Ucraina. Di Maio ha difeso giornali e televisioni italiani senza se e senza ma ricordando alla Russia che se parliamo di censura è proprio Mosca a far togliere dai media russi tutti i riferimenti alla guerra vietando le immagini dei civili ucraini uccisi. 

https://www.protothema.gr/world/article/1251043/di-maio-stin-italia-den-ginetai-ekstrateia-ton-mme-kata-tis-rosias/

Un agricoltore italiano su tre sta lavorando coi conti in rosso – riferisce da Cuba Pensa Latina – riprendendo i dati della Coldiretti. I fenomeni naturali estremi, dimostrati anche in questi giorni da questo caldo irrituale per questo periodo dell’anno, hanno già provocato danni per nove milioni di euro e di qui a poche settimane potrebbe dover chiudere l’11 per cento degli allevamenti. Per le diverse ragioni geopolitiche che ben conosciamo c’è da aggiungere che l’aumento dei costi per l’agricoltura va dal 170 per cento dei fertilizzanti, al 90 per cento dei mangimi, al 129 per cento del diesel.

https://www.prensa-latina.cu/2022/06/05/la-agricultura-en-italia-enfrenta-los-estragos-del-cambio-climatico

Fytte, seguitissima rivista gastronomica giapponese, propone ai suoi lettori un quiz su che cosa sia l’Acqua Pazza, il sistema di cottura del pesce molto usato nel nostro meridione. E dopo avere lasciato quattro opzioni che vanno dal “pesce bianco”, al “pesce lessato nel vino”, alla “cottura al vapore” e alla cottura con spruzzi d’acqua, al termine spiega che cosa c’è dietro questa singolare denominazione. Il piatto, che può essere fatto in casa, si prepara saltando il pesce con olio d’oliva, aglio e erbe aromatiche poi lo si fa sobbollire con vino bianco, pomodori e acqua. La pazzia, secondo loro, starebbe nel potente sfrigolio quando si immerge il pesce nell’olio. Il pesce all’acqua pazza ha molto umami, conclude l’articolo (umami è il cosiddetto quinto sapore, dopo dolce, salato, aspro e amaro) e ci puoi fare tanta scarpetta… 

https://fytte.jp/news/diet/168815/