Ristretto Italiano – 6 maggio 2021

Ristretto Italiano – 6 maggio 2021

Visti dall’estero. Arriva la carta verde, si ricomincia a viaggiare; tutto sul ritorno di Mourinho; Ebrima, l’immigrato che oggi gioca nella Roma; i 150 anni di Roma Capitale.

L’Italia è di nuovo pronta ad accogliere i turisti da tutto il mondo. Il titolo è di Dnevni Avaz, il più venduto giornale di Sarajevo, in Bosnia. E’ pronta la certificazione europea che consentirà la circolazione a chi è guarito dal Covid, a chi è vaccinato, a chi avrà un tampone negativo. Lo ha detto all’apertura del G20 sul turismo il premier Draghi che però non ha dato dettagli sull’imminente carta verde italiana nell’attesa che sia pronto il lasciapassare europeo.

Mourinho a Roma: sfinito il tecnico torna in Italia dove ha vissuto l’apice della sua carriera. Il titolo è del brasiliano O Globo. E dal Giappone Jiji Press precisa che il nuovo contratto lo vedrà impegnato fino al 24 dopo avere avuto il benservito dal Totennham il mese scorso. E cita le tre vittorie con l’Inter tra il 2009 e il 2010. E da Londra il Sun fa i nomi di alcuni calciatori che potrebbe portarsi con se: Eric Lamela, il danese Pierre-Emile Hojbier, e il difensore Ro Rodon.

E per rimanere sui campi da gioco, il canale in lingua araba di infomigrants racconta la storia di Ebrima Darboe, l’immigrato africano, oggi diciannovenne, che cinque anni fa lasciò la sua famiglia in Gambia, e che per il viaggio si affidò ai trafficanti dai quali subì torture e abusi. Dopo i giorni in un centro siciliano, era 50 kg e 1,80 di altezza, il ragazzo fu adottato da una famiglia romana che gli permise di dedicarsi al calcio. Oggi gioca con la Roma a centrocampo e manda a casa 50mila euro l’anno.

Sapo 24, dal Portogallo, pubblica un’inchiesta secondo la quale Francia, Germania, Italia e Regno Unito votano sempre più a destra. Tra i quattro l’Italia, con un 44 per cento di elettori, è il Paese più a destra di tutti. Uno studio, leggiamo nell’articolo, che dimostra come le sinistre non siano state in grado di creare un immaginario collettivo. Su tutto vincono il nazionalismo e l’individualismo.

Una mostra a Roma per celebrare il 150esimo di capitale d’Italia. Ne parla l’agenzia spagnola EFE che illustra la mostra a Palazzo Braschi sui decenni che seguirono l’annessione al Regno dei Savoia, fino allo scoppio della prima guerra mondiale. I visitatori potranno mettersi nei panni di un personaggio immaginario nato attorno al 1850 per comprendere quei mutamenti storici. E assisterà alla nascita di tanti giornali, al fiorire dei teatri fino a allora tenuti in scarsa considerazione. Circa 600 le opere e i documenti esposti.