Ristretto Italiano – 7 maggio 2022

Ristretto Italiano – 7 maggio 2022

Il New York Times avverte: nell’attesa che accertiate la proprietà la nave di Putin è pronta a lasciare l’Italia. Reuters rivela: pronta nuova iniezione di fondi per il Monte dei Paschi. Profuga ucraina si risveglia dal coma ascoltando i Maneskin.

Si riparla dello Sherazade, il lussuosissimo panfilo da 700 milioni di dollari ancorato dall’autunno 2021 nel porto di Marina di Carrara, che si ritiene appartenente a Putin. Nell’attesa che la polizia italiana accerti l’identità del proprietario il New York Times riferisce che l’imbarcazione, in Toscana per lavori di ristrutturazione la cui fine è prevista a giugno, sarebbe stata portata fuori dal bacino di carenaggio pronta per lasciare le acque italiane. Una beffa non da poco dopo le decine di sequestri di beni appartenenti agli uomini del Presidente russo. Si dice che lo yacht sia dotato di una spa, piscine, due eliporti, un camino a legna e un tavolo da biliardo progettato per inclinarsi contrastando l’impatto delle onde. Benché gli attivisti dell’opposizione russa abbiano più volte dichiarato che il panfilo è di Putin nulla è ancora stato ufficialmente confermato dopo l’ispezione del marzo scorso dei finanzieri di Carrara.

https://www.theguardian.com/world/2022/may/06/fears-superyacht-linked-putin-may-flee-italian-shipyard-scheherazade

Nel giorno in cui la sentenza d’appello assolve tutti gli imputati nel processo per i derivati del Monte dei Paschi, da Londra Reuters rivela che il governo italiano ha deciso di mettere altri 925 milioni di euro nei capitali delle società a partecipazione statale. Somma che si va ad aggiungere al miliardo e mezzo stanziato due anni fa per rendere più appetibile la storica banca senese a un eventuale compratore. Denaro mai utilizzato in quanto MPS è tuttora nelle mani dello stato. Reuters afferma di avere potuto visionare la bozza, ancora non resa pubblica, dove è scritto che i nuovi fondi serviranno a rafforzare le società soggette al controllo dello Stato.

https://www.reuters.com/world/europe/italy-sets-aside-further-925-mln-euros-capital-injections-state-owned-firms-2022-05-02/

L’Italia continua a fare parlare di se anche per il cinema. Tre giorni dopo la cerimonia annuale dei David di Donatello, gli Oscar italiani, che assieme a premi e premiati si è portata dietro il grido di dolore per lo stato in cui versano i cinema, ieri a Roma ha ufficialmente aperto la sede italiana di Netflix, uno dei più pericolosi antagonisti delle sale di proiezione. Ne scrive da Hollywood la rivista di cinema Deadline. Situato nella Roma più elegante, in via Boncompagni, l’ufficio di Roma dà lavoro a circa 70 dipendenti e si aggiunge alle altre sedi europee di Londra, Parigi, Madrid e Varsavia. Nella patria di Cinecittà, della Dolce Vita e del NeoRealismo – ha detto il fondatore di Netflix Hastings – faremo nasce altre storie made in Italy. Ha lodato Sorrentino cn la sua Mano di Dio e ha anticipato una serie sul Gattopardo, un nuovo lavoro del fumettista Zerocalcare, la Vita Bugiarda degli Adulti, dal romanzo di Elena Ferrante.

https://hotcorn.com/it/film/news/netflix-sede-italiana-roma-zerocalcare-gattopardo-lotto-gang-wanna-marchi-skam5-rapiniamo-il-duce/

Nostri Maneskin dei miracoli. Radio Agora, dalla Grecia, riferisce che a Torino, una giovane rifugiata Ucraina in coma da oltre due mesi si è risvegliata sentendo una canzone dei Maneskin. La ragazza, sedicenne, il 24 febbraio scorso è rimasta coinvolta in un incidente stradale mentre con la famiglia fuggiva dall’Ucraina. Il padre è morto. Lei, prima ricoverata in un ospedale di Leopoli, è stata poi trasferita al CTO del capoluogo piemontese dove nei giorni scorsi, mentre le facevano ascoltare le canzoni dei Maneskin dei quali va pazza, si è mossa e commossa. Ora comincerà la riabilitazione che non riguarderà solo il trauma dell’incidente ma anche la perdita del padre e la situazione in Ucraina.

https://www.ertnews.gr/eidiseis/diethni/italia-oykrani-prosfygas-se-koma-xypnise-akoygontas-maneskin/

Dopo quindici anni un prezioso manoscritto con le protezione di Nostradamus è tornato nel centro studi italiano dal quale era stato trafugato – secondo il Guardian che riporta la notizia – nel 2007. In questi lunghi anni è stato venduto e ricomprato in diversi mercati d’arte francesi e tedeschi fino a quando è stato rintracciato dai nostri carabinieri per la tutela del patrimonio artistico d un mercante che lo aveva messo all’asta per 12mila euro.

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