Ristretto Italiano – 8 agosto 2022

Ristretto Italiano – 8 agosto 2022

Scende la credibilità italiana: Moodys ci declassa da stabile a negativo. Bombe d’acqua in alto Adige: l’altra faccia del cambiamento climatico. Controlla il telefonino della figlia e fa arrestare un pedofilo a Abbiategrasso. Mannaggia al pantaloncino: ecco come Nonino ha perso la 400 metri.

Gli occhi degli osservatori internazionali sono sempre molto attenti alle performance economiche del nostro Paese ed era inevitabile che molto si parlasse, nel weekend scorso, del declassamento subito da una delle agenzie di rating globale tra le più temute al mondo. Moody’s  ha retrocesso l’Outlook, la prospettiva economica del nostro Paese da stabile a negativo; decisione dovuta principalmente al terremoto politico seguito all’abbandono di Mario Draghi. Assestando il nostro rating a BAA3, Moody’s afferma – come riferisce Reuters – che i rischi per il profilo di credito dell’Italia si sono accumulati più recentemente a causa dell’impatto economico del conflitto russo-ucraino e degli viluppi politici interni, entrambe situazioni che potrebbero avere contraccolpi materiali sul credito”. Per il ministro dell’Economia Franco la decisione è discutibile e rimane la fiducia che il piano di ripresa italiano darà i suoi frutti.

https://www.thenationalnews.com/business/economy/2022/08/06/moodys-cuts-italys-outlook-to-negative-from-stable/

L’altra faccia del cambiamento climatico, quella drammatica, quella dei nubifragi e delle frane, ha colpito i turisti e i villeggianti sulle Alpi Italiane. Come riferisce da Berlino T-Online in Alto Adige, nella sola giornata di sabato, ci sono stati centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco. Case e hotel sono stati sfiorati, talvolta colpiti, dalle colate di fango; in un’ora sono caduti più di cento litri di acqua per metro quadro. In alcune località residenti e villeggianti hanno passato la notte nelle palestre.

https://www.t-online.de/nachrichten/panorama/katastrophen/id_100036208/italien-unwetter-in-suedtirol-und-trentino-urlauber-schlafen-in-turnhalle.html

I complimenti al giovane padre italiano che, sbirciando la chat della figlia ha permesso di arrestare un pedofilo, arrivano dalla Svizzera. 20 Minutes riferisce che l’uomo, insospettito dalla frenetica attività della figlia sullo smartphone, ha trovato una conversazione nella quale la ragazza, tredicenne, si intratteneva con un presunto sedicenne di bell’aspetto, interlocutore che, dopo avere guadagnato la fiducia dell’adolescente, ha cominciato a chiederle foto di nudo. In realtà, come emerso dalle indagini della Procura di Milano, dall’altra parte c’era un 32enne di Abbiategrasso che stava portando avanti lo stesso gioco con almeno altre 24 ragazze tra i 12 e i 16 anni. In alcuni casi era riuscito a ottenere le foto private e aveva cominciato a ricattare le vittime. L’uomo, un impiegato dalla vita apparentemente tranquilla, è stato posto agli arresti domiciliari. Nel suo hard disc era presente una grande quantità di materiale pedopornografico.

https://www.20min.ch/story/vater-liest-chats-der-tochter-13-und-schnappt-paedophilen-996364141497

Perché negli Stati Uniti gli italiani non vengono compresi nella categoria etnica dei latinos? Se non sono latini loro che hanno Roma e ne esprimono la cultura? In quale casella di ricerca personale di barriamo se siamo italiani, francesi, portoghesi?. E’ questo il senso della mail di un lettore alla rubrica “Chiedi a un Messicano” del Dallas Observer. E la risposta è che nei form per la ricerca del personale ‘latinos’ (rivolto generalmente agli immigrati messicani) non è denigratorio come ‘ispanico’ di fordiana memoria. E nel corso del diciannovesimo e del ventesimo secolo gli immigrati italiani, e anche gli intellettuali francesi, non ci hanno trovato nulla da ridire. Resta il fatto che oggi, nel 21esimo secolo, essere identificati come italians è assai meglio che non come latinos.

https://www.dallasobserver.com/news/why-arent-italians-called-latinos-6432432

Ed è inevitabile che sia diventato virale il video del giovane atleta italiano Alberto Nonino che ieri si sarebbe anche potuto classificare primo ai 400 metri nei mondiali di Cali, in Colombia, vista la partenza, ma che alla fine è arrivato ultimo. E sapete perché? Causa i pantaloncini, certo di una misura non adatta alla sua dotazione, durante la corsa le sue parti intime hanno fatto ripetutamente capolino. E lui ogni volta a risistemarselo perdendo tempo prezioso. Avrà tempo per rifarsi. Intanto è tutta pubblicità.

https://sportsbrief.com/athletics/21363-embarrassing-scenes-italian-runners-penis-middle-race/