Ristretto Italiano – 8 aprile 2022

Ristretto Italiano – 8 aprile 2022

Genova. In 59 a processo per le 43 vittime del Ponte Morandi. Le cifre dell’assenza dei turisti russi sulle entrate del turismo italiano. Menu senza prezzi per lei: per l’influencer australiana una tradizione che non ci fa onore.  Stranezza che non è l’unica a caratterizzarci.

A quasi quattro anni dalla tragedia di Genova, dove nel crollo del ponte Morandi trovarono la morte 43 persone, è arrivato il rinvio a giudizio per l’amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Casellucci e per altri 58 imputati. Una notizia di portata internazionale come lo fu la tragedia del 14 agosto del 2018. Un disastro che – commenta dagli Stati Uniti US News – mise a nudo lo stato delle fatiscenti infrastrutture italiane. Autostrade e Spea, l’exx controllata che si occupava delle manutenzioni, hanno patteggiato e usciranno dal processo pagando circa 30 milioni di euro. Il giudice per l’udienza preliminare ha inoltre tenuto sotto sequestro i reperti del Ponte Morandi ritardando così, di fatto, il completamento del Parco della Memoria.

https://www.ilsole24ore.com/art/ponte-genova-rinvio-giudizio-castellucci-e-tutti-58-imputati-AERaQtPB?refresh_ce=1

“La loro assenza si farà sentire”. Questo il titolo dell’inglese Guardian riferito ai turisti russi in Italia e agli acquirenti russi di beni di lusso. Gli analisti, scrive l’autorevole quotidiano britannico, stimano alto il pericolo sulla fragile ripresa del nostro Paese. Il contraccolpo delle sanzioni sull’Europa è alto ma sull’Italia di più. Un tempo soprannominata Chiantishire, per l’altra presenza di ricchi inglesi e americani, la Toscana, oggi rinominata Ruscany è forse la regione più colpita assieme alla Sardegna. Forte dei Marmi, solo per citare una località, ha di fatto sospeso i piani di espansione già da inizio guerra. Riguardo i flussi turistici i russi, subito dopo i tedeschi, erano quelli che trascorrevano più tempo in Italia, con 5 o più giorni medi di permanenza contro i due-tre degli altri stranieri e, soprattutto, spendevano circa il 65 per cento in più del turista medio.

https://www.theguardian.com/world/2022/apr/07/italy-economy-russian-tourists-ukraine

Bombardata, o ‘trollata’, come si dice in gergo social, da decine di maschi italiani che non hanno gradito la sua denuncia dei menu coi prezzi solo per lui in certi ristoranti italiani. Chi parla è la star dei reality australiani Abbie Chatfield e lo fa dalle colonne dei Daily Mail. Non poteva credere ai suoi occhi – racconta – quando in un lussuoso ristorante veneziano, non trovando i prezzi sul suo menu, ha sbirciato su quello del suo compagno e lì c’erano. Eccome! Passa il concetto che la donna continui a dipendere finanziariamente dal suo uomo mentre, e oltretutto, nel suo caso, dice, è il contrario. Alla fine, però, non ci ha detto a quanto è ammontato il conto…

https://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-10694271/Abbie-Chatfield-bombarded-Italian-men-calling-sexist-menus.html

Ecco le dieci cose che devi sapere sull’Italia e la sua cultura, titola la rivista di viaggi americana The Travel, in un servizio dedicato alla storia del nostro Paese. Vale la pena dare un’occhiata. Primo: Pompei è stata scoperta molti secoli dopo l’eruzione che la fece scomparire agli occhi del mondo. Due: L’Italia ha una capitale del violino ed è Cremona, città dove i turisti possono ancora vedere i maestri liutai all’opera. Tre: il Paese ha, oltre l’italiano, una trentina di dialetti. Poi ancora: l’Italia è il Paese dove la qualità di vita dei gatti è protetta da una legge; in Italia c’è la più antica Università del mondo, Bologna; l’Italia era il Paese preferito da Shakespeare; l’Italia è il Paese con più siti Unesco al mondo. Qualche punto l’ho saltato, ma vi ho postato l’articolo sulla pagina FB della Community 

https://www.thetravel.com/10-incredible-facts-about-italys-history-you-need-to-know/

E per concludere sempre in tema di curiosità archeologiche, il sito e la guida di viaggi Atlas Oscura, rivela che solo il terremoto del 1980, quello che mise in ginocchio l’Irpinia, riportò alla luce l’antico sito di Compsa, villaggio abitato fin al sesto secolo avanti cristo e che a lungo fu particolarmente ostile ai romani; almeno fino a quando questi la conquistarono e la romanizzarono aggiungendo un foro, un anfiteatro e delle terme. Una piccola Roma in miniatura, insomma. E al vecchio insediamento via via, con i secoli, sopra alle rovine si stratificarono altre costruzioni, altre strade, altri palazzi. Fino, come dicevamo, al terremoto del 1980 che buttò giù il nuovo abitato di Monza. Conza, che a differenza degli altri centri della Campania, ha rinunciato alla ricostruzione. Anzi, ha continuato a scavare, dopo avere rimosso le macerie, fino a svelare la pianta di duemila500 anni fa. E oggi vi convivono costruzioni di ogni epoca.

https://www.atlasobscura.com/articles/conza-buried-town-italy

 

Tags: