Ristretto Italiano – 8 luglio 2022

Ristretto Italiano – 8 luglio 2022

Violenze domestiche. Un’altra condanna per l’Italia dalla Corte dei Diritti dell’Uomo. Processo Genova: secondo l’Indipendent lo spaccato della società italiana di oggi. Conte-Draghi: per l’americana Politico il governo ancora non cade.

Violenze domestiche. Un’altra condanna per l’Italia da parte della Corte Europea per i diritti dell’Uomo. Il tribunale internazionale di Strasburgo – come riferisce Le Figaro – ha imputato al nostro Paese il non avere agito con tempestività e ragionevole diligenza di fronte alle dodici denunce di maltrattamento di un’avvocata italiana contro il marito per episodi avvenuti tra il 2007 e il 2012. In estrema sintesi la giustizia italiana non è stata in grado  di impedire il ripetersi dei sorrisi nonostante le denunce. Alla donna è stato riconosciuto un indennizzo morale di 10mila euro.

https://www.lefigaro.fr/flash-actu/cedh-l-italie-de-nouveau-condamnee-pour-sa-passivite-face-a-des-violences-conjugales-20220707

La stampa internazionale in prima fila al processo di Genova sul crollo del Ponte Morandi, udienza che si è chiusa in poco meno di due ore con un rinvio a settembre. Cio nonostante da Londra sia il Guardian sia  l’Indipendent sono tornati a scrivere su questa vicenda che ha rappresentato uno degli episodi più scioccanti della storia recente del nostro Paese. La tragedia – scrive l’Indipendent – ha acceso i riflettori su molti aspetti della società italiana: la cattiva gestione di Genova città, le responsabilità di chi era al corrente del pericolo ma non ha detto nulla, e la lotta per la giustizia da parte delle famiglie delle vittime. Da questo processo può uscire un’Italia diversa – ha scritto la testata londinese riprendendo le parole della presidente del comitato per le vittime. 

https://www.theguardian.com/world/2022/jul/07/genoa-bridge-collapse-trial-postponed-after-first-hearing-ends-prematurely

https://www.independent.co.uk/independentpremium/world/the-fight-for-justice-b2118008.html

Il governo Draghi non cadrà, almeno fino all’autunno. E’ questa la previsione dell’edizione europea di Politico, uno dei più quotati quotidiani statunitensi di analisi geopolitica. Conte – leggo – si trova fra l’incudine e il martello, tra il disagio dei suoi parlamentari e il pericolo che oggettivamente significa staccare la spina a questo governo. Ci sono ancora i soldi della seconda tranche del finanziamento europeo da riscuotere e fermare l’attività politica, con le riforme in corso di discussione, significa di fatto rinunciare a molti miliardi. Del resto – continua Politico – le richieste che ha posto a Draghi per rimanere non sono impossibili da accettare da parte del premier, a cominciare da quelle che riguardano il welfare, come il reddito di cittadinanza. Oltretutto per Conte andarsene ora significherebbe la fine dell’alleanza col Partito Democratico, un sodalizio di cui i 5 stelle hanno bisogno per sopravvivere vista l’attuale crisi del movimento.

https://www.politico.eu/article/italy-5stars-present-draghi-list-demands/

Tages Schau, il tg1 tedesco, diciamo, manda l’inviato a Predappio, il luogo dove, scrive nel titolo, Mussolini è ancora venerato. Un viaggio indietro nel tempo di un secolo, nella villa che il Duce, ancora giovane, fece costruire per i genitori nel 1923 e dove ci si prepara a celebrare il centenario della Marcia su Roma. All’ingresso del paese una mostra espone oltre 200 oggetti tra busti, medaglie, elmi, armi, manichini in divisa. Poi – dice l’organizzatore – tutto ritornerà nell’intimità delle case dei tanti fascisti rimasti in Italia. Il tg tedesco fa poi parlare il responsabile ANPI di Forlì che spiega come la sanatoria del dopoguerra abbia lasciato tanti ex fascisti nei posti di comando e come ancora oggi le istituzioni tollerino rigurgiti e nostalgie. Del resto, conclude il servizio, i post fascisti si stanno nuovamente avvicinando al potere e un partito come Fratelli d’Italia si accinga a tornare al governo. Dopo cento anni tondi.

https://www.tagesschau.de/ausland/europa/italien-mussolini-rechtsextreme-101.html