Ristretto Italiano – 8 maggio 2021

Ristretto Italiano – 8 maggio 2021

Italia convintamente favorevole alla sospensione dei vaccini; Von Der Leyen: l’Europa ripartirà da Roma; Politically correctness all’Italiana: la prima serie black alla TV e i primi artisti neri esposti agli Uffizi.

L’Italia, come la Francia, nettamente favorevole alla sospensione dei brevetti sui vaccini, mentre la scettica Germania si dice disposta a discuterne. La rete spagnola ABC riporta in proposito le parole del ministro Di Maio il quale dice “Ogni Stato deve avere le stesse opportunità ed è fondamentale, di fronte a questa emergenza, liberalizzare la produzione. L’Europa non perde questa opportunità e si mostra unita e coraggiosa”.

Parole di elogio e solidarietà per l’Italia di Ursula Von Der Leyen, giovedì al discorso sullo stato dell’Unione. Come riferisce la rivista di analisi giuridica greca Law and Order, la presidente dell’Unione ha citato noi come i primi interessati dalla pandemia, la nostra richiesta d’aiuto e la mobilitazione in nostro supporto. Ha poi parlato del vertice sulla salute che si terrà a Roma il 21 prossimo e, riferendosi a Draghi ha aggiunto che anche questo rinascimento dovrà partire dall’Italia, come partì da Firenze dopo la peste.

Dopo 8 anni di carcere a Forlì l’Italia ci ha rispedito uno stupratore seriale rumeno. Lo scrive da Bucarest Mediafax che commenta, riferita agli emigrati: non più solo mendicanti ma anche i criminali. L’uomo, che ha passato otto anni in carcere a Forlì, ha 28 anni e gli stupri per cui è stato condannato avvennero sulle spiagge del Ferrarese e del Riminese.

Dal Canada la rete Coast Reporter dedica un servizio a “Zero”, la serie di Netflix prodotta e ambientata in Italia che per la prima volta, nel nostro Paese, presenta un cast prevalentemente nero. Dedicata ai giovani immigrati di seconda e terza generazione, Zero è, per la testata di Sechelt, un punto luminoso in un panorama televisivo desolante dove il blackface si usa più che altro in scenette di varietà. Ed è singolare, leggo ancora, che i cento milioni di dollari per produrre una storia sulla normalità dell’integrazione siano stati spesi da una multinazionale americana anziché dalla Rai.

E svolta di correctness anche a Firenze, agli Galleria degli Uffizi dove per la prima volta – come ci racconta un servizio della CNN – vengono esposte, in sede permanente, opere di artisti di colore. I medici erano molto interessati alle opere di altre culture – dichiara alla rete americana il direttore Schmidt – che sta implementando anche la presenza di artiste donne.