Ristretto Italiano – 8 marzo 2021

Ristretto Italiano – 8 marzo 2021

il dopo Merkel si chiama Draghi; il Piemonte vaccina i leader di tutte le religioni; covid e piccole imprese; previsioni nere per Venezia; 7000km su una giardinetta.

 

Ecco come l’alleanza Draghi-Macron potrebbe cambiare l’Europa. Ce lo spiega Die Welt scrivendo che il nostro premier potrà colmare il vuoto che la Merkel lascerà in autunno. Alle parole, sempre poche, Draghi preferisce i fatti eclatanti – spiega la testata tedesca – come quando a marzo bloccò la partenza di 250mila dosi di Astrazeneca destinate all’Australia. Oggi Draghi è, indiscutibilmente, il politico europeo più potente e a Parigi ha un alleato all’altezza.

Il Piemonte vaccina preti, suore e leader religiosi. Una notizia dell’Associated Press che in realtà parla del Piemonte dove la Regione ha aperto un centro vaccinazioni al Cottolengo per i leader delle comunità religiose, cattolici, valdesi, buddisti, ebrei, musulmani. I vaccini – spiega la fonte – sono forniti dall’autorità sanitaria italiana.

Il New York Times dedica un ampio servizio agli artigiani italiani della moda. Sperano, scrive l’autorevole quotidiano, che arrivino quegli aiuti pubblici che nel 2020 non sono riusciti a dare alcun sollievo. Ora il nuovo governo ha stanziato 32 miliardi fra sgravi e crediti d’imposta e circa il 30 per cento di questi è destinato a aziende che generano meno di 10 miliardi annui. Il 10 aprile dovrebbero cominciare i pagamenti.

Venezia chiude l’accesso dei transatlantici in Laguna ma questo non basterà a salvarla dal collasso. Lo scrive senza mezzi termini lo spagnolo El Diario che analizzando la sproporzione estrema dei turisti rispetto ai residenti e i ritardi con cui gli enti di governo hanno seguito le indicazioni dell’Unesco le speranze di dare alla città un futuro sostenibile sono al lumicino. Almeno – conclude il servizio – se nel dopo covid non cambieranno radicalmente la politica turistica.

 

L’uomo che fece Palermo – Baviera in una 500 giardiniera del 68. Lui è Marco Mauer, su questi 7mila chilometri di viaggio ci ha scritto un libro, e l’augsburger-Algemeine lo ha intervistato. “Perchè una giardiniera?”. “Perchè è un’auto che ha tutto: volante, motore, quattro ruote e è una mini stationwagen. E’ decapottabile e cammina molto bene coi suoi 14 cavalli” “Che Italia hai trovato?” “Quella delle strade lente, delle campagne dove ti insegnano la vera cucina e dei conventi. Quella dell’olio d’oliva”. Il segreto, spiega il giovane giornalista radiofonico bavarese, sta nel non programmare. Muoversi e basta. Lasciarsi sorprendere”.