Ristretto Italiano – 9 febbraio 2022

Ristretto Italiano – 9 febbraio 2022

Grillo e grillini al capolinea: sotto osservazione la decapitazione giudiziaria del Movimento.  Business criminale: le mani della mafia sull’economia verde. 78 statute, tutti uomini: monta la polemica a Padova.

La parabola degli anticasta italiani si conclude con l’implosione. Lo scrive El Comercio che sottotitola: Un tribunale di Napoli annulla il voto in cui Giuseppe Conte è stato eletto leader del Movimento 5 Stelle, movimento che viene così decapitato. Decisione che – continua la testata spagnola – potrebbe dare il colpo di grazia a una formazione che ha conquistato la maggioranza dei seggi in Parlamento grazie alle sue posizioni anticasta. Negli ultimi anni il Movimento, che nel 2018 fu la formazione col maggior numero di parlamentari, ha perso quasi un centinaio di deputati e senatori oltre ai sindaci di Roma e Torino. Grillo, il fondatore, ammette che non tutto è andato come avrebbe voluto ma, fra i successi indiscutibili, rivendica il reddito di cittadinanza sostenendo che ha contribuito a cancellare la povertà.

Anche l’autorevole rivista statunitense di affari internazionali, Politico, riferisce del terremoto nei 5 Stelle. Non è chiaro dove vada ora il movimento di Grillo – leggo- Già prima della sentenza il Ministro degli Esteri, Di Maio, aveva scagliato una pesante offensiva contro il capo Giuseppe Conte, da ieri, di fatto, senza più corona. 

https://www.elcomercio.es/internacional/union-europea/anticasta-italia-completan-20220207193854-ntrc.html?ref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F

https://www.politico.eu/article/italy-5star-movement-giuseppe-conte-judge/

Della storia del bambino modenese di 2 anni in attesa di un intervento chirurgico di fatto bloccato dai genitori che accettano solo trasfusioni di sangue da donatori No Vax si parla anche in Brasile, da dove O Globo si limita a riferire la notizia senza dare giudizi, e aggiunge che nell’attesa della pronuncia di un giudice al Sant’Orsola di Bologna si sono già presentati una quarantina di aspiranti donatori non vaccinati.

https://br.noticias.yahoo.com/fam%c3%adlia-antivacina-dificulta-cirurgia-crian%c3%a7a-205748968.html

Le mani della mafia sull’economia verde. L’allarme, lanciato nei giorni scorsi dalla Direzione Investigativa antimafia, è stato ripreso dalla rivista greca IN. In sintesi: attraverso società di vetrina legali la criminalità organizzata sta ramificandosi nel nuovo business della transizione ecologica. Nell’eolico per esempio a cominciare dalle numerosi installazioni in Sicilia: attraverso società legittime comprano i fondi, vincono le gare d’appalto e da lì in poi si aprono i mille rivoli dei profitti illeciti. E il rischio reale è che una buona fetta del denaro che arriverà col Ricoveri Fund finisca, ancora una volta, nelle mani sbagliate.

https://www.in.gr/2022/02/07/economy/diethnis-oikonomia/italia-mafia-strefetai-sti-nea-oikonomia/

Polemiche in Italia per la proposta di dedicare un monumento a una filosofa. Ne parla la testata catalana La Vanguardia e si riferisce al dibattito in corso a Padova dove, tra le 78 statue che circondano l’immenso Prato della Valle, non c’è una sola donna. Ci sono Canova, Tito Livio, Galileo Galilei, papi e dogi ma solo maschi. O meglio. Per la precisione c’è un busto della poetessa Gaspara Stampa appoggiato ai piedi di quella dello scultore Andrea Briosco. Palese ingiustizia di genere – scrive ancora la testata di Barcellona – che potrebbe terminare presto con l’inserimento di una statua di Elena Cornaro Piscopia, filosofa veneziana che nel 1678 fu la prima donna nel mondo a laurearsi.

https://www.lavanguardia.com/internacional/20220208/8040882/pedestales-masculinos.html

Ed ecco ancora, per rimanere in Veneto, che, dopo ottocento anni, scopriamo – da un servizio del Guardian –  che Marco Polo aveva una figlia segreta, nata fuori dal matrimonio, oltre alle tre ufficiali avute dalla moglie Donata Badoer. Agnese, così si chiamò la quarta figlia, nacque tra il 1295, anni di ritorno dal viaggio di vent’anni in Asia e il 1298, anno in cui fu arrestato a Genova dove rimase in carcere per un anno. Prova dell’esistenza di Agnese, che sarebbe morta sui vent’anni dopo aver dato alla luce due figli, un testamento depositato presso la Chiesa di San Felice in San Giovanni di Venezia; atto che proverebbe il forte legame fra padre e figlia e non menziona la madre, probabilmente già morta al momento della stesura. Marco Polo morì all’età di 69 anni nel 1324.

https://www.theguardian.com/world/2022/feb/07/marco-polo-had-previously-unknown-daughter-prior-to-marriage-will-suggests