Ristretto Italiano – 9 giugno 2022

Ristretto Italiano – 9 giugno 2022

L’Europa lancia il salario minimo garantito mentre le paghe italiane sono le uniche che scendono. Italia: non è un paese per Start Up. La protesta turca contro le manifestazioni pro Kurdistan diventa un caso diplomatico.

Nei giorni in cui Bruxelles getta le basi per un salario minimo garantito in tutti i Paesi dell’Unione, Les Echos, dalla Francia, sottolinea come l’Italia, noi, sia l’unico Paese dove i salari negli ultimi Trent’anni sono scesi. Meno tre per cento, mentre sono saliti in Germania del 34 per cento, in Francia del 31 e del 6 per cento in Spagna. Dato che si spiega con la debolezza della crescita del nostro Paese ma soprattutto con quella della nostra produttività che dal 1995 è aumentata solo del 10 per cento contro il 40 della zona Euro. E quest’anno, anche se i salari registreranno un timido aumento dello 0,8 per cento, l’inflazione farà scendere il potere d’acquisto degli italiani del 5 per cento. E il governo, da Draghi e il ministro Orlando in testa, cercano di subordinare qualsiasi aiuto richiesto dalle imprese a un aumento dei salari. Unico modo, secondo il nostro premier, per scongiurare la terza recessione in meno di dieci anni.

https://www.lesechos.fr/monde/europe/en-italie-le-gouvernement-exhorte-les-entreprises-a-augmenter-les-salaires-1411688

Unicorni italiani non pervenuti. E’ la redazione economica dello spagnolo ABC che dedica un’inchiesta alle start up italiane che appena avviate raggiungono una valutazione superiore a un miliardo di dollari senza per questo essere quotate in borsa. Quelli che in gergo vengono definiti gli unicorni. Ebbene, l’articolo del Pais dimostra come in Italia, dove le start up nascono e muoiono velocemente come le farfalle, lo status di unicorno possa essere dato solo a Scalapy, società nata del 2019 da Simone Mancini e Johnny Mitrevski, e che si occupa di pagamenti differiti e a zero interessi per l’utente finale. Rima di Scalapay c’erano stati Yoox e Depop ma sono presto finite in mani straniere. E anche Scalapay, nonostante la base operativa sia a Milano con 400 dipendenti a fine anno, la sede legale ce l’ha a Dublino. Il divario digitale nel nostro Paese si sente ancora tantissimo nonostante gli sforzi di questo governo. Tra i 22 Paesi maggiormente industrializzati noi siamo 18esimi, quintultimi, là dove primi sono Stati Uniti, Israele e Germania. L’Italia ha molti scienziati ma pochi brevetti, sottolinea ABC. C’è troppa burocrazia e budget inadeguati. Nonostante il PNRR.

https://www.abc.es/economia/abci-sin-noticias-unicornios-italia-202206060213_noticia.html?ref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F

Vi riferivo qualche giorno fa dei titolari che i giornali turchi hanno riservato all’Italia per avere permesso la manifestazione di sabato scorso, a Roma, contro l’occupazione turca del Kurdistan. Cortei nei quali si sono viste sfilate bandiere del PKK, l’organizzazione politica paramilitare che il governo di Ankara considera terrorista. Indignazione turca che – come riferisce Haber Vakti – ha avuto un seguito anche più formale, diplomatico, con la convocazione al ministero degli esteri turco dell’ambasciatore italiano a Ankara. Oltre alle manifestazioni del 4 giugno, che per inciso si sono svolte in diverse capitale europee, la protesta del governo turco ha riguardato anche la cittadinanza onoraria che più di un comune italiano ha concesso a Abdullak Ocalan, il fondatore dello stesso PKK ancora detenuto.

https://www.habervakti.com/turkiyeden-italyaya-pkk-tepkisi

Combattiamo il progetto che mette in pericolo la cittadinanza italiana per gli argentini. Il Post di Mendoza avvia una raccolta firme affinché in Italia non venga inserito in Costituzione lo Ius Soli al posto dell’attuale Ius Sanguinis, in vigore fin dalla nascita del Regno d’Italia. Per i milioni di discendenti degli immigrati italiani all’estero potrebbe cambiare molto se anziché concedere la cittadinanza a chi nasce sul suolo del nostro Paese la si continuerà a concedere a chi ha sangue italiano nelle vene. Per cui il consiglio del Post di Mendoza è quello di chiedere la cittadinanza italiana fino a che è possibile, e peraltro molto facile, e poi firmare, anche on line il Referendum. Come se la legislatura non fosse prossima alla conclusione.

https://www.mendozapost.com/mundo/ciudadania-italiana-solo-para-nacidos-proyecto/

Oggi voglio salutare e ringraziare i miei amici americani Valeria e Ugo Campello, fedeli ascoltatori del Ristretto oltreoceano, che di tanto in tanto mi mandano belle notizie che ci riguardano. Come quella, raccontata dalla CNN, dell’imprenditore italoscozzese Cesidio Di Ciacca che, casa dopo casa, terreno dopo terreno ha acquistato tutto il paese dal quale emigrarono i suoi nonni ed ora ha rimesso a nuovo un intero villaggio. 140 proprietà ai piedi del comune di Piccinasco, nella Ciociaria, che ora è rinato come Borgo I Ciacca. Nato e cresciuto a Cockenzie, fuori Edimburgo, Il signor Cesidio non aveva mai perso i contatti con la terra delle sue radici e racconta che l’impresa di ritrovare tutti i proprietari è stata titanica. L’ultima abitante, infatti, morì nel 1969 e per la legge italiana, anziché a un figlio primogenito, le eredità sono state distribuite per ogni figlio, nipote e cugino; ognuno proprietario di una grazie di casa o di terreno. E dal 2017, grazie anche all’aiuto della figlia che si è trasferita in Italia, il borgo è vivo, produce frutta, vini e cultura grazie a un centro di ritrovo che, in questi anni, ha già ospitato numerosi convegni di ogni genere.

https://edition.cnn.com/travel/article/man-who-bought-an-entire-italian-village/index.html