Ristretto Italiano – 9 ottobre 2021

Ristretto Italiano – 9 ottobre 2021

Come in Europa anche in Italia tornano le sinistre: ne parla Al Jazeera; Nazioni Unite e Italia: basta allo sfruttamento dei migranti al Sud; Sulla produzione di auto la crisi dei chip peggio della pandemia; Tutto quello che c’è da sapere su ITA, la nuova compagnia aereo che il 15 spiccherà il volo.

Tornano le sinistre. Le elezioni amministrative in Italia hanno confermato il trend europeo. Questa volta lo afferma la rete araba Al Jazeera. Dopo i socialdemocratici in Germania e dopo la coalizione laburista in Norvegia, in Italia il PD ha fatto man bassa di sindaci nelle grandi città: tre già eletti, altri due fortemente probabile al ballottaggio, fra dieci giorni. Una cosa già è certa – prosegue Al Jazeera – Il presidente cinque stelle Conte è riuscito a compiere l’impresa di riempire le piazze di elettori che voteranno qualcun altro. L’Italia vuole ripresa e stabilità – afferma il giornalista – non più polemiche e conflitti. Gli analisti però avvertono: qui si parla di 12 milioni di elettori e di grandi città; nelle campagne e nei piccoli centri, però, non è così e un risultato analogo alle politiche del 2023 non è certo scontato.

https://balkans.aljazeera.net/teme/2021/10/8/lokalni-izbori-u-italiji-potvrdili-evropski-trend-ljevica-u-usponu

Le Nazioni Unite invitano l’Italia a porre fine, con un’azione decisa e decisiva, allo sfruttamento dei lavoratori stranieri nell’agricoltura e ad affrontare il loro status giuridico precario. La notizia è riportata da Food Navigator USA. Secondo il Global Slavery Index, l’indice mondiale della schiavitù, i lavoratori immigrati non ricevono un compenso adeguato, vedono i loro passaporti confiscati dai datori di lavoro, sono costretti a vivere sui campi dove lavorano; va inoltre considerato che segregazione e isolamento aumentano la loro vulnerabilità.

https://www.foodnavigator.com/Article/2021/10/08/UN-calls-for-human-rights-action-in-Italy-as-Europol-targets-forced-labour-across-European-agriculture

La crisi dei chip colpisce la produzione italiana delle automobili più del Covid. Il titolo è della rete americana WSAU che riprende una notizia d’agenzia Reuters. L’impatto della carenza globale di semiconduttori costringe le fabbriche a ridurre la produzione in uno stallo che sta diventando peggiore di quello del 2020 – secondo il capo della FIM-CISL Uliano. Stellantis a fine 2021 difficilmente avrò prodotto più auto che nel 2020. Nata all’inizio dell’anno dalla fusione di Fiat, Chrysler e PSA, Stellantis terrà aperti gli stabilimenti di Melfi, a ottobre, per soli sei giorni.

https://wsau.com/2021/10/08/chip-crisis-hits-stellantis-italy-output-more-than-covid-did-union-says/

Tutto quello che c’è da sapete su Ita, la nuova compagnia aerea che dal 15 ottobre volerà al posto di Alitalia, lo troviamo in un servizio della CNN. Per cominciare sappiamo che, separata da Alitalia per decisione di Bruxelles, la nuova compagnia interamente di proprietà del Ministero dell’Interno e di quello dell’Economia, potrà ricominciare da capo, senza un pesante fardello di debiti. Meno di quelle di Alitalia, per ora, le destinazioni interne e internazionali; per il lungo raggio restano solo Tokio e New York. Più tardi, nel 22, arriveranno altre capitali. La flotta sarà composta di soli Airbus; in arrivo l’acquisto di 28 aerei e il noleggio di altri 45 a condizioni – dicono – più favorevoli di quelle di Alitalia. Entro il 2025 poi l’impegno è di avere il 70 per cento della flotta con aerei di nuova generazione, meno impattanti sull’ambiente. E ancora non si sa se ITA rimarrà il nome definitivo; la nuova compagnia è infatti intenzionata a partecipare a una gara pubblica per l’acquisizione del marchio Alitalia.

https://edition.cnn.com/travel/article/ita-airline-explainer/index.html

Zorba il Nobel. Il canale greco AlphaTv dedica un bel servizio al professor Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica di questo’anno, e alla sua passione per i balli popolari greci. Mi avvicinai alle danze greche frequentando a Roma i corsi di Andreas Ganotakis. In Grecia tutto il paese partecipa al ballo, in gruppi, spesso in circolo e a trascinare le danze sono o il parroco o il più anziano della comunità. In questo modo tutti partecipano e tutti si divertono, anche i bambini più piccoli. Le danze tradizionali elleniche – ha aggiunto Parisi – ti provocano un grande piacere; altra cosa i tradizionali italiani che non sono più autenticamente vivi.

https://www.alphatv.gr/news/kosmos/article/85966/ellinikous-horous-nikitis-tou-fetinou-vraveiou-nobel-fusikis-tzortzio-parizi/