16 Giu Ristretto Italiano torna nella versione estiva
Ristretto Italiano è tornato. Per tutta l’estate una versione più light ma con lo sguardo sempre attento a ciò che dall’estero di scrive di noi.
Referendum italiani. Economist impietoso: l’opposizione fallisce e rafforza la posizione di Giorgia Meloni. Caso cittadinanza. Il Financial Times sottolinea la spaccatura anche a sinistra.
Deportazioni americane: governo pronto a bloccare il trasferimento di due suoi cittadini a Guantanamo. Siamo pronti a riprenderli in Italia. 9mila gli irregolari a rischio. 800 sono europei.
Antisemitismo in Italia: dati sempre più preoccupanti. Cresce l’avversione verso gli ebrei tra ignoranza storica e stereotipi.
Venezia dice no al matrimonio da sogno di Bezos e Sanchez in laguna. Timori per l’impatto ambientale e sociale.
Buongiorno e ben ritrovati a tutti. Ristretto Italiano riprende, nella sua versione estiva, più light, più leggera, dopo una pausa di quindici giorni che è servita a ricaricare le batterie. Ma sempre con gli occhi puntati a ciò che delle cose, degli avvenimenti italiani si scrive all’estero.
Quindici giorni durante i quali l’Italia ha vissuto lo psicodramma collettivo di un Referendum sul quale le opposizioni avevano puntato sperando di dare una spallata al governo che non c’è stata.
Come ci hanno visti dall’estero anche in riferimento a quei giorni dell’8 e del 9 giugno? Prendo due articolo britannici per cominciare: Economist e Financial Times.
Sotto il titolo “In Italia falliscono cinque referendum sostenuti dall’opposizione – Meloni esce indenne” The Economist scrive che il risultato ha segnato una battuta d’arresto per l’opposizione che aveva puntato sui referendum come strumento per fare pressione sul governo e promuovere cambiamenti legislativi su temi dove il Parlamento si sta mostrando restio a intervenire.
L’Economist attribuisce la bassa partecipazione sia all’indifferenza dell’elettorato sia a una campagna governativa che ha invitato all’astensione. Un fallimento che, sempre secondo il lettissimo settimanale economico inglese, evidenzia la difficoltà di usare questo strumento di democrazia diretta per influenzare la politica italiana, soprattutto quando manca un ampio consenso popolare o un forte coinvolgimento dei principali partiti
Poi il Financial Times che focalizza il proprio articolo sul quesito numero cinque titolando “Il referendum sulla cittadinanza fallisce dopo che gli elettori hanno accolto l’appello di Giorgia Meloni al boicottaggio”
Scopo del quesito era abrogare la legge del 1992 che impone dieci anni di residenza per gli stranieri provenienti da Paesi extra europei rispetto ai precedenti cinque anni.
Se il referendum avesse avuto successo due milioni e mezzo di immigrati, già presenti in Italia da cinque anni o più avrebbero potuto chiedere immediatamente la cittadinanza. E la sorpresa è stata che, rispetto agli altri quattro quesiti dove il NO è stato irrilevante – i pochi che sono andati al seggio ci sono andati per votare SI – in questo caso i NO hanno sfiorato il 35 per cento. Ovvero una discreta parte degli elettori presumibilmente antigovernativi, presumibilmente di sinistra, non vogliono accorciare i tempi per la cittadinanza. Leggasi: un altro autogol per gli organizzatori
Rimaniamo sui temi dell’immigrazione, non la nostra però, bensì quella che l’attuale amministrazione Trump sta ferocemente contrastando con la promessa di portare gli irregolari al Guantanamo. Qui è Politico, l’autorevole rivista geopolitica statunitense con redazione anche a Bruxelles, a titolare “L’Italia promette di impedire agli Stati Uniti di inviare i propri cittadini a Guantanamo”.
L’ondata di crescente antisemitismo, in Italia come nel resto dell’Europa, è costantemente monitorata dagli organismi internazionali e dagli organi di stampa, come lo statunitense Algemeiner – la testata online Newyorchese che si occupa soprattutto di notizie su Israele e Medio Oriente – che dedica un articolo alla “Sinagoga di Roma deturpata con graffiti nazisti mentre un nuovo rapporto rivela il pregiudizio antisemita dilagante in tutta Italia”.
Chiudiamo questo primo Ristretto Italiano in versione estiva con l’eco internazionale riscossa non solo dalla decisione di Jeff Bezos e Laura Sanchez di sposarsi in laguna la prossima settimana ma, soprattutto, sulle proteste crescenti dei veneziani.
Forbes, per esempio, titola “No space For Bezos” – I veneziani protestano contro il miliardario di Amazon mentre si avvicinano le nozze italiane”.
Buon ascolto del nostro podcast che potrete riprodurre, per intero, attraverso il player a inizio pagina. L’appuntamento è a domani.