Scambio Sala-Abedini: liberata la giornalista italiana

Scambio Sala-Abedini: liberata la giornalista italiana

 

 

Cecilia Sala è di nuovo a casa. Un successo della nostra diplomazia, e della nostra premier, riconosciuto dalle testate più autorevoli della stampa estera.

Data per scontata la liberazione di Mohammed Abedini, l’iraniano in carcere a Milano e che gli Stati Uniti vorrebbero fosse consegnato a loro.

Italia mon amour. Elon Musk sta cercando casa da noi e ha già visitato un paio di castelli in Toscana. Potrebbe scegliere Montepo in Maremma.

Da Vanity Fair, intanto, la lista delle dieci piccole città del nostro centro-nord che vale la pena visitare.

Le ceneri di Fido nella tomba del caro estinto. A Milano ora è possibile per tutti gli animali domestici, ma senza mettere il nome sulla lapide.

 

 

La notizia del giorno che ci riguarda, di grande copertura anche fuori dall’Italia, è certamente quella della liberazione di Cecilia Sala dal carcere iraniano di Evin.

Per i titoli vale la pena cominciare, per una volta che è possibile, proprio dall’Iran dove il Tehran Times, il quotidiano in lingua inglese dell’ayatollah Beheshiti, la notizia la ha anticipata martedì’ in un modo singolare, pro domo sua, diciamo: “Trump sospenderebbe l’estradizione del cittadino iraniano su richiesta dell’Italia”.

Articolo che alla detenzione della Sala non fa cenno ma che scrive come, dopo un appello della presidente italiana Meloni, il presidente eletto statunitense Trump ha accettato di sospendere temporaneamente la richiesta di estradizione di un cittadino iraniano detenuto a Milano.

Una decisione, conclude il Teheran Times, che va inquadrata in più ampie discussioni diplomatiche tra l’Italia e la nuova amministrazione statunitense.

Valeva la pena di riferirlo. Sulla liberazione invece ci appoggiamo al New York Times e a un articolo dal titolo “Giornalista italiana rilasciata dall’Iran”

L’articolo ricorda come la giovane cronista fosse in Iran con un visto giornalistico e sia stata arrestata con una non meglio precisata accusa di avere violato le leggi della Repubblica islamica. E che, prelevata in albergo tre giorni dopo l’arresto a Milano di un cittadino iraniano, sia stata tenuta in una cella di isolamento del famigerato carcere di Evin, fatta dormire sul pavimento con due sole coperte per proteggersi.

“L’attesa è stata straziante ma il governo ha fatto un lavoro eccezionale”, avrebbe detto lei una volta libera. Anche se non è ancora chiaro – scriveva ieri il New York Times – in quale modo Palazzo Chigi abbia ottenuto la liberazione della giornalista.

L’Iran, continua l’articolo, ha spesso incarcerato stranieri e cittadini con doppia nazionalità per ottenere concessioni dai loro Paesi;  per questo caso i funzionari iraniani avevano insistito nel dire che qui non era una questione di contropartite.

Interpellato dai giornalisti americani, l’avvocato dell’iraniano Abeldini detenuto a Milano, si è trincerato dietro un no comment.

 

 

Qualche altro titolo:

“L’Iran libera la giornalista italiana Cecilia Sala, tenuta prigioniera per tre settimane senza spiegazioni”, CBS News

“Rilasciata a tornata in Italia la giornalista detenuta in Iran”, L’Express da Parigi

“Iran, il governo italiano ha ottenuto la liberazione di Cecilia Sala”, sempre dalla Francia Le Figaro

CNN: “La giornalista italiana Cecilia Sala liberata dalla detenzione in Iran

“L’Iran libera la giornalista italiana Cecilia Sala”, Politico

Parlando d’altro, ma rimanendo sulla scia delle polemiche che ogni giorni stanno circondando la figura di Elon Musk, dalla tedesca Kleine Zeitung apprendiamo che lui, l’uomo più ricco del mondo, “vuole comprare un castello in Toscana” e per questo ha già effettuato più di un sopralluogo.

E visto che si parlava delle bellezze della Toscana ne approfittiamo per segnalarvi un pezzo dell’edizione americana di Vanity Fair sulle “Dieci città italiane risparmiate dal turismo di massa e che è assolutamente consigliabile visitare”

Tornando alla triste realtà di tutti i giorni Die Welt, dalla Germania, riferisce delle violenze denunciate da un gruppo di turisti, a Milano, la notte di capodanno.

Da Istanbul il quotidiano Milliyet dedica un titolo e due righe al loro Ferzan Ozpetek che col suo ultimo Diamanti è già stato visto da oltre un milione di Italia raggiungendo la vetta del film più visti

E sempre da Istanbul l’edizione turca della BBC riserva un servizio ai cani milanesi che “posso essere sepolti nelle tombe dei proprietari essendo stati riconosciuti come membri stretti della famiglia”

Un saluto. E a domani