21 Gen Scuola: quando il passato diventa programma
La scuola della tradizione: quando il passato diventa un programma. Dalla Francia L’Humanité accusa il governo Meloni di volersi dare uno strumento di controllo delle masse.
I cattolici di sinistra italiani presentano il conto alla Schlein. Da Prodi a Gentiloni i vecchi democristiani del PD sembrano cercare nuovi approdi.
Matteo Salvini verso un binario morto. Dopo mesi di caos ferroviario, il ministro dei trasporti punta il dito sui sabotaggi, ma le opposizioni chiedono le sue dimissioni mentre il governo ricorda gli investimenti miliardari da poco approvati.
Il nerd dei due mari: quando i voti e le rotte diventano un gioco. Un 15enne di Cesena, con un paio di click, ha deviato le rotte delle petroliere nel mediterraneo e si è cambiato i voti in pagella.
Il principe playboy tra lezioni d’amore e bidet. Commenti inglesi all’intervista senza freni del nostro erede al trono che rivela di avere assunto una prostituta per allenarsi al sesso e condivide le proprie opinioni sul bidet.
“Uno strumento per il controllo di massa”: in Italia Giorgia Meloni riporta il sistema scolastico in linea ideologia.
Oggi apriamo con l’Humanité, il quotidiano storicamente legato al Partito Comunista Francese, sulla riforma scolastica anticipata dal ministro Valditara per l’anno scolastico 2026-27. Più un annuncio che altro, al momento. Giusto per vedere l’effetto che fa. E c’è da dire che in molti di noi l’effetto prodotto è per certi versi simile a quello rappresentato dal quotidiano parigino.
Dopo avere enfatizzato l’autorità e la disciplina a scuola – scrive l’Humanité – il governo italiano pone la religione e l’identità culturale al centro della conoscenza. Una inversione di rotta, un po’ come stanno facendo India, Polonia e alcuni altri stati di ispirazione trumpiana.
Cita l’articolo l’introduzione dello studio della Bibbia già dalle elementari nonché una maggiore focalizzazione sulla storia dell’Europa e dell’Occidente. E, molto più impietosamente, ricorda anche le parole dello stesso ministro Valditara quando attribuì la violenza sessuale agli immigrati clandestini o quando disse che il patriarcato è scomparso. Roba che a noi sembravano gaffe ed invece erano, come appare sempre più evidente, sue convinzioni profonde. Una chiara scelta politica in linea con le idee conservatrici del governo, quelle che ritengono che gli Italiani del futuro possano fare a meno delle nozioni di geostoria e di relazioni internazionali. Perchè la storia sarà principalmente romanzo nazionale. E quindi come fare a meno, in futuro, dell’apprendimento del latino per creare un ponte con le nostre radici?
Proposte che sono pericolosa propaganda, scrive ancora l’Humanité, in attesa che ritorni l’economia domestica per le ragazze.
Sempre dal fronte della politica e sempre dalla Francia passiamo a L’Opinion, che dedica un articolo a “I cattolici di sinistra italiani che cercano di influenzare l’agenda della opposizione”.
Ora Salvini con l’articolo di Euractiv sul “Deputato che vuole che i treni italiani tornino in carreggiata”.
Poi oggi parecchia cronaca che ci riguarda, come il caso, riportato dal noto sito web tedesco Golem.de, dello “Studente italiano che hackera il ministero e manipola le rotte marine”
Ricordate l’episodio di quella anziana coppia di inglesi che da tempo si era trasferita a Lanciano, in Abruzzo e della morte di lei, nell’ottobre del 2023, trovata accoltellata? Ne scrive The Guardian: “Un inglese ammette di avere accoltellato a morte la compagna in Italia”
E sempre da Londra, per chiudere, The Telegraph scrive del “Principe playboy italiano che racconta di avere assunto una prostituta, da giovane, per farsi insegnare come fare sesso”.
Fortuna che vinse la Repubblica. A domani