SONDRIO, ITALIA. IL DITO E LA LUNA.

Sondrio Triage

SONDRIO, ITALIA. IL DITO E LA LUNA.

Che cosa è davvero accaduto al Pronto Soccorso Sondrio dove il dolore di una giovane africana, provocato dalla morte della figlioletta, ha ‘disturbato’ i presenti. Purtroppo è tutto vero.

 

Il dito e la luna. Il social insorge e dà dei bugiardi alla ‘sardina’ che in piazza a Sondrio ha denunciato l’episodio di intolleranza razziale avvenuto in ospedale, e al giornalista che ha ripreso il suo racconto. Una giovane madre nigeriana si era buttata a terra lanciando urla strazianti alla notizia che la figlioletta era morta. Al che alcuni pazienti in sala d’attesa avevano duramente espresso giudizi disgustosi su ‘queste scimmie che tanto di figli ne fanno uno all’anno’ eccetera eccetera.

Una storia vera, mugugni come ne sentiamo tante noi che prendiamo i treni locali e facciamo la fila dal dottore. La Pietà è morta, non da oggi. Non c’è più nemmeno l’empatia. E non solo nel freddo Nord.  Stiamo diventando razzisti, nel fondo del nostro cuore un po’ ce ne vergogniamo, e quindi ciò che ci raccontano la ‘sardina bionda’ e il giornalista di Sondrio Today è certamente falso. Come quando tossisci e neghi che sia provocato dalle troppe sigarette.

Dove sono le prove? I siti di debunking indaghino! Dov’è la registrazione? E’ solo propaganda delle sardine antisalviniane! L’Ospedale di Sondrio non conferma e non smentisce. Il piantone di turno al triage non ha sentito, magari non era lì al momento. Ma per denunciare un fatto del genere occorrono le prove documentali? Bisogna accendere il telefonino e registrare se si vuole avere il diritto di parlarne?

Nessuno ha aggredito direttamente la donna, nemmeno a parole. Lei l’ ha saputo solo dopo e se ne è dispiaciuta. Il reato non c’è. Almeno così sembra. Per questo la Procura di Sondrio chiuderà forse presto l’inchiesta. Ma la notizia c’è. Quella sì. E è vera. Verificata dai giornalisti che, facendo il loro lavoro, hanno avuto le conferme da qualcuno dei presenti.

Nessuno dubita quando gli viene raccontato che all’angolo della tale via c’erano uno spacciatore e un tossico. Che una zingara è stata vista fare i bisogni tra due auto in un parcheggio. Perché, allora, dubitare dei razzisti ignoranti di Sondrio? Perché sappiamo che anche questo è maledettamente vero. E che anche alle persone perbene manca il coraggio per zittire i razzisti.