13 Feb Suicidio assistito: comincia la Toscana
La Toscana rompe il ghiaccio: approvata la legge sul suicidio assistito. Un passo storico per l’Italia ma si teme la resistenza massiccia degli obiettori di coscienza.
Il caso di Tommy. Parte l’indagine ministeriale sulle 31 scuole milanesi che hanno rifiutato il ragazzo autistico. E ci si chiede se l’inclusione scolastica stia facendo marcia indietro.
Braccialetto elettronico per la coppia di genitori che da tre anni minacciavano l’insegnante del figlio. Un caso emblematico a Roma mentre il ministro Valditara presenta una legge contro le aggressioni ai docenti.
Dazi. L’Italia avverte Trump: no accordi bilaterali con l’Unione Europea. UE compatta contro le manovre commerciali degli Stati Uniti.
Un altro attivista sorvegliato dallo spyware Graphite. Nel mirino l’attivista per i migranti, residente in Italia, David Yambo. Fu lui a portare testimoni alla Corte dell’Aja durante l’istruttoria per il caso al Masri
“La Toscana approva per prima in Italia la legge sul diritto a morire”. Buongiorno a voi. Desta sicuramente scalpore, soprattutto fuori dall’Italia, da parte di chi continua a vederci come un Paese soggiogato dalla Chiesa, la notizia che ci sia una Regione che ha approvato una normativa sull’eutanasia. Beata autonomia differenziata… E se la cosa un po’ sorprende, nonostante la larga maggioranza che è favorevole alla somministrazione della morte quando non è più possibile vivere, è che ciò era possibile già dal 2019 e che in questi cinque anni nessuno ne aveva ancora approfittato.
Venendo a Reuters è proprio l’agenzia britannica che ricorda come nel 2019 la Corte Costituzionale avesse di fatto legalizzato la procedura esortando il Parlamento ad approvare una legge nazionale per potere fornire un quadro giuridico chiaro. Ma i politici di allora, e anche quelli di oggi, hanno continuato e continuano a eludere la questione. Scherza coi fanti ma lascia stare i santi.
Riguardo la Toscana, il Consiglio Regionale di Firenze ha approvato la legge con 27 si contro 13 no. D’ora in poi ci sarà una commissione medica alla quale inoltrare la domanda di suicidio assistito, ci sarà l’obbligo di esaminare la richiesta in 30 giorni e a quel punto, se i criteri saranno soddisfatti, il servizio sanitario regionale dovrà fornire i farmaci e il personale necessario entro dieci giorni; a meno che il malato non decida di incaricare il proprio medico alla procedura.
Come per l’aborto, la legge consentirà al personale sanitario di sottrarsi al compito per motivi morali o etici e ciò autorizza a temere che, come e più che per l’interruzione volontaria di gravidanza, ci sarà un alto numero di obiettori. D’altra parte associazioni come Pro Vita Famiglia hanno già cominciato a criticare la Toscana per essersi trasformata in una specie di Svizzera italiana dove viene somministrata la morte di stato per sbarazzarsi di persone malate, fragili, anziane e sole.
Reuters spiega anche come, a parte che la Toscana è amministrata da una giunta di centro sinistra, in Italia il governo sia sostanzialmente contrario all’eutanasia. E di come, a parte non molti attivisti, la maggior parte di medici e infermieri preferirà seguire la corrente. La carriera davanti a tutto.
Tornando alla sentenza della Consulta del 2019, quella volta il suicidio assistito venne depenalizzato per i pazienti affetti da malattie incurabili che provocano sofferenze intollerabili e che esprimono una chiara volontà di morire.
Non poteva non destare clamore, anche all’estero, la notizia che nella civile Italia, nella civilissima Milano, un ragazzo ancora in età dell’obbligo scolastico possa essere rifiutato da 31 scuole perchè autistico.
Ne scrivono in tanti. Leggiamo El Tiempo, quotidiano colombiano e uno dei più diffusi in America Latina che titola: “L’Italia indaga sul caso di un adolescente rifiutato da più di 30 scuole perchè autistico”
E per rimanerein tema di scuola, da Madrid l’agenzia EFE riferisce degli “Arresti domiciliari in Italia per i genitori di un ragazzo che hanno minacciato la sua insegnante”.
Sempre violenze. Dalla Svizzera Swissinfo riferisce del “Nuovo processo che, dopo l’assoluzione, andrà fatto a carico del sindacalista che violentò una collega e si difese adducendo il fatto che il no della donna arrivò dopo 20 secondi dall’inizio dell’assalto erotico”
Politica internazionale. “L’Italia mette in guardia Trump dal firmare accordi commerciali bilaterali con i Paesi della UE” Lo scrive US.News da Washington.
E per restare sui tanti interrogativi che riguardano l’attività del nostro governo, e dei nostri servizi, il Guardian, da Londra, pubblica il nome di un altro signore, residente in Italia, risultato spiato da non si sa chi, ma con il solito potente software militare della Paragon Solutions. Titolo “Un attivista per i migranti il Libia preso di mira da un attacco spyware”
Buon ascolto e a domani