15 Lug Tassisti: l’unica categoria capace di dettare legge alla Meloni
Per una singolare coincidenza ieri un buon numero di testate austriache hanno scritto sulla crisi dei taxi in Italia. Titoli solo dall’Austria per una notizia che per noi non è nemmeno più una gran notizia – nel senso di novità – ma una triste e prolungata consuetudine.
Un titolo fra i tanti Salzubrg 24: “Il caso dei taxi tiene l’Italia sotto scacco”. Troppe poche auto per troppi turisti, scrive il sottotitolo, ignorando forse che anche i residenti, a Roma ma non solo, i taxi non li trovano.
File di viaggiatori sudati sotto il sole cocente aspettano per decine e decine di minuti davanti alle stazioni; talvolta anche per ore. La sera, e quando piove, poi è ancora peggio. Tra il 40 e il 50 per cento delle chiamate alle centrali, o via app, vanno deserte e questo provoca grande frustrazione fra i cittadini, soprattutto i romani, perchè nemmeno la rete di trasporti pubblici funziona come dovrebbe.
I tassisti italiani, spiega Salzburg24, sono il gruppo professionale più tenacemente ostile alla liberalizzazione; nessun governo fino a ora è riuscito a risolvere un problema che si è fatto di anno in anno più grave, e la stessa Meloni più di tanto non ha avuto il coraggio di fare trattandosi di una categoria che da sempre sostiene la destra. Oltretutto il potere di bloccare una città è un’arma potentissima.
Roma ha 7600 licenze per tre milioni di abitanti; la metà che a Madrid, Parigi, Londra. E va aggiunto che in Italia non è mai riuscito a entrare il sistema privato di Uber. A Loro sono state concesse, al massimo, le sole costose auto a noleggio con conducente. E tutto questo con il Giubileo alle porte che, dal 24 dicembre prossimo (si parla ormai di cinque mesi) porterà nella capitale 30 milioni di pellegrini aggiuntivi. E i pellegrini di oggi non sono più abituati a spostarsi a piedi come un tempo…
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“Fino a 40 gradi. L’Italia di aspetta la settimana più calda dell’anno”. Restiamo in Austria per questo secondo articolo recensito nel Ristretto di oggi. Il titolo è di Nachtrichten.
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Tormentone stagionale dei colleghi stranieri è, d’estate, quello di tutti i divieti italiani nelle località turistiche. Come fa la pur austera Frankfurter Allgemeine Zeitung con “I vacanzieri in Italia dovrebbero conoscere queste regole”.
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Ultima curiosità turistica prima di passare ad altro, sempre dalla Germania, dalla Allgauer Zeitung. Volete sapere quanto è rinfrescante fare il bagno nel lago di Garda?
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“Meloni vuole riportare il nucleare in Italia”. Il titolo non è di per se una novità, la notizia si rincorre sulla stampa, soprattutto di settore, da mese, ma questa volta esce dalla redazione londinese del Financial Times e questo significa parecchio. Qui c’è un’intervista col ministro preposto.
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Per finire un Ristretto Italiano che oggi, Financial Times a parte, è stato sostanzialmente tedesco eccoci di ritorno in Germania con la curiosità per la serie italiana Miss Merkel, un poliziotto dove una fittizia Angela Merkel, molto molto somigliante all’ex cancelliera tedesca, interpreta la parte della detective. E’ programmato su Rai2. L’articolo passato in rassegna è della bavarese RB24
Buon ascolto