26 Mar Terremotati dal NO
Terremotati dal NO. Il referendum chiude la luna di miele di Meloni e riapre il gioco politico a un anno e mezzo dal voto. Dal New York Times il ritratto di una leader troppo sicura di vincere e costretta a un KO inatteso.
“E adesso?” Chiede il Washington Post che legge nel voto un duro colpo alla autorevolezza premier italiana alle prese con Trump, Iran e fine della stabilità. E Reuters sottolinea la richiesta di dimissioni di un ministro via comunicato stampa.
Gas dal Qatar: le soluzioni per farne a meno ci sono. Con rinnovabili, efficienza e elettrificazione in dodici mesi possiamo sostituire l’85 per cento di GNL. Ma non c’è la volontà politica.
Grandi omaggi dalla stampa francese alla voce di Gino Paoli. Con lui se ne va un pezzo dell’identità culturale italiana.
Ascolta il podcast quotidiano “Ristretto Italiano” per la rassegna stampa internazionale su referendum, governo Meloni, energia e l’addio a Gino Paoli.
Il NO alla riforma della giustizia segna la fine della lunga luna di miele di Giorgia Meloni: lo scrivono il Washington Post, il New York Times e la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che vedono la premier indebolita e le riforme economiche in un vicolo cieco.
Il Washington Post sottolinea il colpo serio per Meloni, tra Trump e la guerra in Iran, mentre il New York Times insiste su una sconfitta bruciante, complice una riforma troppo tecnica per molti elettori. Intanto Reuters racconta le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi e il caso Santanchè come segnale di tensione nella maggioranza.
Bloomberg e Al Jazeera inseriscono il voto italiano in un quadro europeo di difficoltà per l’estrema destra, con risultati contrastanti in Francia, Slovenia, Spagna, Regno Unito e Ungheria.
Sul fronte energia, il Think Tank ECCO stima che l’Italia potrebbe sostituire in un anno oltre l’85% del gas dal Qatar con rinnovabili, efficienza ed elettrificazione, ma denuncia il ritardo delle politiche e delle autorizzazioni.
Infine l’addio a Gino Paoli: Le Parisien, 20 Minutes e Swiss Info ricordano la sua voce come colonna sonora di un’Italia ideale, tra canzoni, cinema e immaginario collettivo.
Appuntamento a domani, con una nuova puntata del podcast e una nuova rassegna internazionale di “Ristretto Italiano”.