Tornare in Austria: cresce il separatismo in A.Adige

Tornare in Austria: cresce il separatismo in A.Adige

 

Sud Tirolo e il richiamo dell’Austria: sale il sentimento separatista. Il partito secessionista guadagna consensi alimentando nella popolazione di lingua tedesca la riunificazione con Vienna.

Un sogno europeo: all’Università di Napoli aumenta l’interesse per lo studio della lingua olandese. Mentre l’Italiano perde di appeal negli atenei dei Paesi Bassi.

Migranti e segreti: ombre sugli accordi Italia-Libia. Nuove accuse emergono sugli abusi e le torture nel carcere controllato dal boss libico al Masri.

Ferrari regala un anno d’oro: bonus da 14.400 euro ai dipendenti del Cavallino. Tutto grazie a un 2024 da record

La supermamma italiana. Da Verona Giorgia, 37 anni, racconta come si manda avanti una famiglia con nove figli e il decimo in arrivo. Senza rinunciare alla felicità.

 

 

In apertura oggi il crescente desiderio di tanti Alto Atesini di tornare all’Austria. Lo faccio con un articolo della redazione belga di Euractiv dal titolo “Cresce il sentimento separatista nella provincia italiana a maggioranza tedesca” E la notizia è che nei sondaggi locali è in ascesa il partito separatista Sud Tiroler Freiheit. E a maggio ci saranno le elezioni.

Benvenuti nella montuosa provincia settentrionale di Bolzano – attacca l’articolo – dove tutto va a coppie: scuole, nomi delle strade, partiti politici e giornali; tutto suddiviso fra la comunità linguistica italiana e quella tedesca. E lo stesso vale anche per il nome della provincia che gli Italiani chiamano Alto Adige e gli austriaci Sud Tirol.

Un tempo appartenente all’Impero AustroUngarico la regione fu ceduta all’Italia alla fine della prima guerra mondiale e il regime fascista, che proprio in quegli anni prendeva il potere, iniziò una campagna di italianizzazione forzata. E sebbene il governo italiano abbia concesso a quelle amministrazioni un’autonomia particolarmente ampia, per molti il sogno di tornare all’Austria non è mai tramontato. Del resto Vienna è più vicina di Roma.

Fondato nel 2007 da Eva Klotz, il partito secessionista di estrema destra insiste per un referendum; il tasto sul quale insiste è quello che oltre a una questione territoriale c’è anche, da parte degli altoatesini o sudtirolesi, una chiara appartenenza etnica.

La popolazione dell’Alto Adige, continua l’articolo, è suddivisa in base alle lingue e sotto questo aspetto la predominanza dei tedeschi è di oltre due su tre: 69,9 per cento sono di madrelingua tedesca, il 26 per cento italiana e il 4 per cento ladina.

 

 

Rimaniamo su temi linguistici, anche se in questo caso senza tensione alcuna, passando a un articolo dell’olandese NRD Handesblatt che parla di come all’Università di Napoli ci sia un forte interesse per lo studio dell’olandese.

Resta alto, fuori dall’Italia, l’interesse per i pasticci che abbiamo fatto con il boss libico al Masri e con lo spionaggio di livello militare sui telefoni di giornalisti e attivisti.

Al Jazeera ieri titolava “Gli oscuri accordi sui migranti tra Libia e Italia”.

E sullo spionaggio, ancora non chiarito, con l’ormai celebre software israeliano Haaretz, giornale della sinistra israeliana, intervista Francesco Cancellato, il direttore di Fanpage anch’egli spiato, titolando: “Rideva sempre quando gli dicevano che era spiato. E poi scoprì di avere uno spyware israeliano sul suo cellulare”.

Una bella notizia per i dipendenti del Cavallino rampante. Ouest France pubblica la notizia che “Ferrari annuncia un bonus di oltre 14mila euro per i suoi 5mila dipendenti in Italia”.

Oggi ci salutiamo con l’articolo che la Berliner Morgenpost dedica alla “Supermamma italiana che spende 2mila euro al mese per i suoi nove figli”

Vi salutiamo con l’augurio di un ottimo weekend e vi aspettiamo lunedì prossimo