Trasferimenti forzati in Albania: si ricomincia

Trasferimenti forzati in Albania: si ricomincia

 

 

Migranti in Albania: si ricomincia. Meloni sfida la Corte Europea. Il programma di trasferimento riprende nonostante le controversie legali. Dalla stampa internazionale una copertura molto maggiore di quella dei media italiani.

Meloni e Bin Salman: Tenda e Affari. Accordi da 10 milioni di dollari mentre Renzi guarda e tace.

Ombre sulla Memoria: l’Antisemitismo è in ascesa. In Italia ricordata la Shoah fra tensioni e slogan contro Israele. Le comunità ebraiche snobbano l’Anpi.

Viganella: dove le montagne rubano il sole. Compie 19 anni l’ingegnosa soluzione per illuminare il villaggio lombardo in ombra per tre mesi l’anno.

Sanremo: il Festival che ferma il tempo. Perchè l’Italia si fermi una settimana per cantare è un mistero che intriga anche la stampa tedesca.

 

 

28 gennaio, martedì. Buongiorno a tutti. della politica del nostro attuale governo, che letteralmente si rincorre su tutti i giornali europei, e anche sul New York Times, e che in Italia non trova che poche righe nelle pagine interne con nessun richiamo in copertina. Una notizia per gli altri, tutti gli altri, una notizietta per noi.

E’ la notizia che il Telegraph, da Londra, titola “L’Italia spedisce migranti in Albania mentre Meloni cerca di aggirare la Corte Europea”. Praticamente la nave Cassiopea della nostra Marina Militare già da domenica pomeriggio ha preso la rotta per il porto albanese di Shengjin con 49 richiedenti asilo a bordo e ancora ieri nessuna testata Italiana sembrava dare peso alla ripresa del contestassimo programma sull’Albania.

Tornando al Telegraph, la redazione inglese ricorda ai suoi lettori che dopo i primi due tentativi abortiti di ottobre e novembre, in quanto bloccati dai Tribunali italiani e dalla Corte di Giustizia Europea, il governo italiano ha adottato alcune modifiche legislative per aggirare le sentenza. Il riferimento è alla lista dei Paesi sicuri di provenienza dei migranti.

Modifiche effettuate comunque nella certezza del sostegno dell’Europa e della maggior parte dei Paesi dell’Unione, e forti anche del grosso successo dell’abbattimento del numero degli sbarchi di oltre il 60 per cento nel 2024 rispetto al 2023.

Ma tutto questo noncuranti del fatto che fra meno di un mese la Corte Europea dovrebbe di nuovo deliberare sul caso italiano e ciò che accadrà resta, a tutt’oggi, un grosso punto interrogativo.

Quindi all’oggi, secondo il Telegraph, ancora più propaganda che realtà. Dite che è per questo il tono basso della stampa italiana. Mica per minimizzare un più che probabile nuovo buco nell’acqua?

A riprova che della ripresa del piano albanese si parla un po’ ovunque citiamo altri titoli:

New York Times: “L’Italia ricomincia a spedire migranti in Albania, rilanciando il programma bloccato”.

Dalla Germania, Watson: “L’Italia torna a portare migranti in Albania”

Berliner Zeitung: “Nuovo tentativo: l’Italia porta nuovamente i richiedenti asilo nei campi in Albania”

Le Figaro: “L’Italia riprende i trasferimenti di migranti verso l’Albania”.

De Tijd dal Belgio: “Nonostante il no della magistratura, l’Italia trasferisce nuovamente i richiedenti asilo in Albania”

 

 

Tutto questo accadeva mentre leri, la nostra premier, era in Arabia Saudita accompagnata da un gruppo di politici e imprenditori.

La rete satellitare turca Tv100 Haber titola “Vertice in tenda tra il primo ministro italiano Meloni e il principe Bin Salman. Siglata una collaborazione da 10 miliardi di dollari”

Ieri, 27 gennaio, Giorno della Memoria. Qui è Radio France Internationale a titolare “Italia: la memoria della Shoah in un clima di crescente antisemitismo”

Parlando d’altro. Come ogni anno torna, da qualche giornale estero, il racconto degli spegni di Viganella. Titola il tedesco Focus: “Le montagne rubano la luce del giorno a un villaggio italiano: un’idea geniale cambia tutto”

 

Buon ascolto a tutti e a domani