Truffe ai fondi UE e merce tarocca: siamo i campioni d’Europa

Truffe ai fondi UE e merce tarocca: siamo i campioni d’Europa

Contraffazione e truffe ai fondi UE  fanno di noi degli indiscussi campioni d’Europa.

L’occasione per scriverne me la dà un’approfondita inchiesta pubblicata in questi giorni sia dal newyorchese Barron’s, sia dal Manila Times, dal titolo – almeno nella versione filippina – “Mercato del falso a Napoli, capitale della contraffazione e della camorra”

Mente marchi prestigioso come Gucci e Prada si preparano a vendite miliardarie, anche i falsi di lusso per le strade di Napoli raggiungono vette sbalorditive.

La brulicante metropoli del sud è infatti il punto di partenza del mercato italiano della contraffazione, stimato in 6/7 miliardi di euro, dove prosperano borse, occhiali da sole, vestiti e scarpe. Un mercato che, secondo stime Ocse, rappresenta il 2,5 per cento del commercio mondiale.

Crescono i consumatori, nessuno dei quali si fa scrupoli sull’opportunità degli acquisti taroccati, crescono anche i sequestri che per le forze dell’ordine sono diventati una priorità. Sequestri che riguardano la merce esposta sulle strade ma anche i laboratori che producono questo tipo di mercanzia.

Se i prodotti originali vengono per la maggior parte prodotti in Italia, la maggior parte dei beni contraffatti nasce in Cina e in Turchia. Per arrivare a Napoli scelgono i porti molto trafficati, come Rotterdam o Amburgo, o quelli più defilati, in Grecia o Bulgaria. E poi il viaggio prosegue via camion. Una volta in Campania si passa alla rifinitura nei laboratori della mafia che utilizzano manodopera illegale a basso costo. Le etichette vengono spedite separatamente e cucite per ultime, rendendo più difficile per la dogana individuare i falsi.

La mafia distribuisce poi il tarocco finito agli ambulanti i quali arrivano a pagare fino a 200 euro a settimana di pizzo per gestire le loro postazioni. Se consideriamo l’effetto negativo sull’economia come la perdita di domanda, di posti di lavoro, di tasse non pagare, la cifra sfiora i venti miliardi l’anno. E tra le altre conseguenze ci sono anche i numerosi incendi tossici con le rifiniture dei pellami, degli indumenti, delle scarpe di scarto.

 

 

 

Contraffazioni e truffe, dicevamo. Ricordate la notizia di qualche giorno fa sulla frode tutta italiana sui fondi europei? Quella delle aziende fittizie, con bilanci fittizi, per succhiare i miliardi del Recovery Fund? Quella di cui tutti i giornali europei hanno scritto tranne noi? Quella della Procura Europea? Ecco. Dalla Spagna, Mundiario scrive oggi che “L’Italia è il Paese con il maggio numero di casi di frode con i fondi europei”.

Per l’analisi dettagliata vi rimandiamo all’ascolto del podcast.

Le elezioni europee si avvicinano, per le candidature i partiti hanno tempo ancora fino a fine mese, ma i primi nomi già si cominciano a conoscere e alcuni di essi cominciano a destare sorpresa. Da una parte il capitano Ultimo che, letteralmente, getta la maschera, ovvero si toglie il Mephisto, e scende in pista con una formazione antieuropeista.  Da un’altra l’ex direttore tedesco degli Uffizi, Elke Schmidt, che correrà, con la destra, a Sindaco di Fireze.  E ne scrive il Guardian sotto il titolo “L’ex direttore degli Uffizi sotto accusa per avere aderito alla corsa a Sindaco di Firenze”

Restiamo sulla cultura e sui musei. Da Buenos Aires il quotidiano Pagina 12 dedica un servizio alla riapertura, dopo tre anni, del Bunker stratte. Titolo: “Italia: il bunker di Mussolini fa rivivere un ricordo doloroso”.

Eurovision Song Contest, o Eurofestival. Da un sito israeliano abbialo le prime informazioni sull’esibizione di Angelina Mango. Testata EuroMix, titolo “Italia: sono stati rivelati i dettagli dell’apparizione di Angelina Mango all’Eurovision 2024”

Chiudiamo con gli anelli di fumo che stanno uscendo dall’Etna. Inutile spiegarvelo. Godetevi il filmato rilanciato da 20 minutes.

Buon divertimento a tutti