12 Nov Un caso le parole di Landini che incita alla rivolta sociale
“E’ giunto il momento di una vera rivolta sociale”. Eco internazionale alle parole scelte da Maurizio Landini per lanciare lo sciopero generale del 29 prossimo. Per Fratelli d’Italia parole che suonano come un reato. Ma ABC dalla Spagna ricorda che già nel 2021 contro Draghi la CGIL mobilitò poca gente.
Senza precedenti il taglio dell’Italia all’industria dell’automobile. Con quasi cinque miliardi di incentivi in meno la transizione all’elettrico è destinata a fallire. Crescono intanto gli investimenti italiani in Cina.
L’Italia si svuota. Accanto al crollo delle nascite raddoppia il numero di chi parte per l’estero. Il pianeta expat conta già 6 milioni e centomila italiani. E i cervelli di ritorno restano una pia illusione.
Virale nel mondo il video dell’aereo in fiamme che volteggia per 50 minuti sui cieli di Fiumicino in attesa di potere atterrare. Lieto il finale. E tanta ironia sul treno partito da Genova con 50 minuti di anticipo per potere arrivare puntuale
Arrestato al ritorno in patria un giovane egiziano che in Italia aveva recitato in un film a luci rosse. Paese che vai crimine universale che trovi.
La tensione politica si surriscalda, come sempre in autunno, nei giorni delle decisioni sul bilancio per l’anno a venire e, come spesso accade, il sindacato fa il proprio lavoro brandendo l’arma principe che può usare in queste circostanze: lo sciopero generale.
Nulla di irrituale, quindi, se il segretario generale della CGIL prova a fermare l’Italia il 29 novembre prossimo; non fosse che per la reazione innervosita di Meloni che sta amplificando, già venti giorni prima della data decisa, la copertura stampa. Gli sta facendo pubblicità. Una pubblicità che travalica i confini nazionali se anche un quotidiano spagnolo, come ABC, ne scrive.
Titolo: “Il leader del più grande sindacato italiano chiede una rivolta sociale”perché, in realtà, è proprio questo che Landini ha detto: “La pazienza del sindacato è finita. Penso che sia giunto il momento di una vera e autentica rivolta sociale”. Aggiungendo poi che il 29 sarà solo l’inizio di una mobilitazione in quanto l’obiettivo è quello di fare cambiare la legge di bilancio usando, nel caso, anche lo strumento de referendum.
Parole che gli hanno scatenato addosso l’ira della coalizione di governo con Foti di Fratelli d’Italia che lo ha praticamente accusato di incitare gli Italiani alla sovversione, cosa che, dice, potrebbe costituire un reato.
Meloni si è limitata a una battuta velenosa, durante la trasmissione radio Un Giorno da Pecora, dicendo che in quel momento stava partecipando a un Consiglio Europeo, anche se febbricitante. Perché per lei i giorni di malattia che spettano a ogni lavoratore non sono previsti”
Articolo, quello dello spagnolo di ABC, che si conclude ricordando che già nel 2021, contro Draghi, la sua mobilitazione ebbe un effetto molto limitato. Che ci riprova, ma che questo invito alla rivolta sociale potrebbe tramutarsi per lui in un altro flop. Portando una facile vittoria alle Meloni e ai Salvini.
Economia, finanziaria, scelte strategiche. Siamo ora in Francia con Roulier Electrique che titola “L’Italia abbandona le auto elettriche? La scelta che fa discutere”
E per continuare a parlare di investimenti futuri, dopo la visita del Presidente Mattarella a Pechino, Politico titola “L’Italia apprezza gli investimenti cinesi e ne vuole di più”.
Sul fronte del lavoro intanto gli Italiani continuano a emigrare come fa notare il francese “Le petit Journal” che titola “Questi italiani che lasciano l’Italia per l’estero, il nuovo ascensore sociale”.
Passando alla cronaca ha fatto molto scalpore la notizia del Boeing cinese cui è scoppiato un motore qualche secondo dopo il decollo da Fiumicino, l’altra mattina. Merkur, dalla Germania, titola “249 passeggeri nel volo dell’incendio: esplosioni dopo il decollo call’Italia – Boeing volteggia sul mediterraneo”.
Chiudiamo col treno partito in anticipo per potere arrivare puntuale – roba da matti – e con l’egiziano arrestato al suo rientro dall’Italia per un reato che l’Egitto punisce anche se commesso all’estero. Poi vi dico che cosa.
Per il treno, un Roma Genova, ce lo facciamo raccontare da Ouest France che titola “In Italia i treni partono presto per potere arrivare in orario”
Il giovane egiziano arrestato all’esporto del Cairo al suo ritorno dall’Italia. Questa storia la racconta il sito di Al Arabyia. Sentite anche voi perchè.
Buon ascolto e a domani