Un miliardo per la faccia di Khaby

Un miliardo per la faccia di Khaby

 

Olimpiadi all’italiana: caos, code e bus in panne. Tifosi che arrivano tardi alle gare, autisti forestieri che non conoscono le strade, e ore di attesa per tornare in albergo. Impietoso j’accuse della stampa tedesca.

Rapina da film sulla Brindisi-Lecce. Commando armato blocca la statale, incendia un’auto, prova a fare esplodere il blindato, spara ai carabinieri e scappa. Poteva andare peggio.

Reintegrata l’operaia forlivese licenziata perchè era al mare e non a badare la madre, come da permesso. Il giudice accerta la sua buona condotta e condanna l’azienda a pagarle 31mila euro di stipendi mancati

Khaby Lame, il volto da un miliardo. L’ex operaio di Chivasso, diventato il tiktoker più famoso del mondo, cede i diritti sulla sua immagine per 975 milioni. L’acquirente ne farà un gemello digitale.

 

 

Ascolta la puntata di oggi di Ristretto Italiano , il podcast quotidiano che racconta come il mondo parla dell’Italia, disponibile su tutte le piattaforme audio.

Nella newsletter di oggi partiamo dal Giorno del Ricordo , dedicato all’esodo giuliano‑dalmata, con centinaia di migliaia di italiani costretti a lasciare l’Istria, Fiume e Dalmazia tra violenze, emarginazione e foibe. Le Olimpiadi invernali restano al centro dell’attenzione estera: da un lato l’attacco di Giorgia Meloni ai “nemici d’Italia”, raccontato da The Times of Israel , dall’altro il duro giudizio sul caos organizzativo firmato dalla tedesca Focus . Restando in montagna, la tv turca OdaTV riporta alla luce i mondiali di sci di Cortina 1941, trasformati dal fascismo in una sorta di “mini Olimpiadi” di propaganda dell’Asse.

Scendiamo in Puglia, dove la rapina in stile Far West al portavalori sulla statale 613 tra Brindisi e Lecce finisce sulla turca GZT , che ricorda anche un colpo simile del 2024 sulla stessa strada. Dalla Francia, Le Progrès racconta il reintegro dell’operaia di Forlì licenziata perché fotografata al mare mentre era in congedo per assistere la madre disabile. Sempre sul fronte costume e religione, il sito turco Nefes rilancia le dimissioni del “prete bello” milanese don Alberto Ravagnani, che definisce “ipocrita” il celibato obbligatorio per i sacerdoti.

Chiudiamo con due storie di media e creatività: Reuters segue il caso di Andrea Pucci, che rinuncia a Sanremo dopo le polemiche social, mentre dal Belgio Nieuwsblad firma un lungo ritratto di Khaby Lame: dal capannone alla vendita, per una cifra vicina al miliardo di dollari, dei diritti sul proprio “gemello digitale” gestito dall’intelligenza artificiale.

Ci sentiamo e leggiamo domani, con un nuovo Ristretto Italiano.