10 Lug Unicredit-BPM. Bruxelles avverte Roma: non vi allargate!
Scontro Europa-Italia sulla fusione Unicredit-BPM: Bruxelles considera quella di Roma un’ingerenza non compatibile col diritto comunitario. Salvo ripensamenti del governo Meloni in arrivo c’è una procedura di infrazione. Intanto Unicredit marca il territorio raddoppiando in Commerzbank.
Arresto a Malpensa. Il cittadino cinese per il quale gli Stati Uniti chiedono l’estradizione, con l’accusa di spionaggio informatico, si dichiara vittima di uno scambio di persona. Intanto resta in carcere a Milano.
Libertà di stampa sempre peggio. Italia precipitata al 49esimo posto dopo Gabon e Macedonia. La Rai descritta come ostaggio della politica al potere mentre il giornalismo investigativo viene soffocato. Non ancora chiarite le responsabilità dello spyware Paragon.
Francobollo sull’Alto Adige senza testo in tedesco. Scoppia la polemica e l’emissione viene ritirata. Un episodio che riaccende il dibattito sull’identità bilingue della provincia autonoma.
C’è una notizia, tra economia e politica, già anticipata nei giorni scorsi grazie a Bloomberg della quale si sta parlando poco sulla stampa italiana ma che a quanto pare si sta concretizzando. E’ sempre Bloomberg a rilanciarla nell’articolo “L’UE sta per avvisare l’Italia di avere superato i limiti sull’operazione Unicredit-BPM” . Il governo italiano si è allargato un po’ troppo, insomma, imponendo condizioni troppo restrittive a Unicredit. Secondo Bruelles solo l’UE ha la competenza legale per imporre vincoli su fusioni e acquisizioni bancarie di questa portata, e le condizioni fissate da Roma rappresentano un’ingerenza non giustificata. E quindi a giorni Roma riceverà una comunicazione ufficiale
Tra le richieste imposte da Roma figurano il mantenimento di un rapporto prestiti/depositi al cento per cento per cinque anni, la cessione di 22,2 miliardi di prestiti alle Piccole e medie imprese entro dicembre e l’uscita da tutte le attività in Russia entro gennaio 2026. Richieste giustificate come tutela della sicurezza nazionale e del risparmio.
Se non che Bruxelles che le condizioni non sono compatibili col diritto comunitario e che queste sono misure che solo la Commissione può imporre. E che quindi, se l’Italia non cambierà registro, la procedura d’infrazione sarà inevitabile. Unicredit da parte sua ha già fatto ricorso al TAR che deciderà entro il 16 luglio prossimo. Del resto il 23 scadrà il termine per l’adesione degli azionisti di BPM con un esito che sarà determinante per il futuro dell’operazione e per i mercati.
Intanto sempre ieri da Reuters abbiamo appreso che la stessa “Unicredit ha raddoppiato la sua presenza nella tedesca Commerzbank salendo al 20 per cento”. Secondo una fonte citata da Reuters con questa operazione la banca milanese ha voluto dimostrare che ciò che promette poi lo fa. Un segnale preciso per una serie di vicende finanziarie che faranno parlare di noi a lungo nei prossimi mesi.
La notizia italiana che oggi fa più scalpore sui giornali internazionali è comunque una piccola notizia di cronaca, la notizia di un suicidio, diventata però virale per la modalità scelta dall’uomo che ha deciso di porre fino alla sua vita. Stiamo parlando, in molti lo avete già capito, della tragica morte del 35enne bergamasco Andrea Russo che martedì mattina alle dieci si è intenzionalmente fatto risucchiare dal motore di un aereo pronto al decollo. Il servizio scelto fra i tanti è quello da Singapore dello Strait Times.
Sempre attualità. Abbiamo riferito nei giorni scorsi dell’arresto di un cittadino cinese in transito a Malpensa perché accusato dagli Stati Uniti di spionaggio internazionale. Martedì c’è stata la prima udienza per l’estradizione ed è sempre Reuters, da Londra, a riferire che lui si è difeso trincerandosi dietro il possibile scambio di persona.
Un nuovo articolo sul grave momento attraversato dalla stampa italiana arriva oggi dal sito ufficiale del gruppo parlamentare europeo The Left.
L’ultima notizia che ci riguarda, e che ancora una volta prendiamo da Reuters, che oggi va per la maggiore, è quella che “L’Italia ritira i francobolli raffiguranti l’Alto Adige per mancanza del testo in tedesco”.
Ascoltate direttamente voi, dal podcast, che cosa è successo