27 Feb Usa: la corsa all’accaparramento del vino italiano
La base Americana di Sigonella in lockdown per ore. Un veicolo sospetto ha fatto scattare un allarme di sicurezza che ha imposto ai residenti nella base di rimanere tutti nelle loro case.
Vino italiano negli Stati Uniti: scattata la corsa a riempire i magazzini da parte degli importatori americani per paura del rincaro dei dazi. Per i produttori italiani le esportazioni sono cresciute del 20 per cento nonostante i giovani snobbino il vino per i superalcolici.
Fisco italiano contro le multinazionali che per troppo tempo non ci hanno pagato il dovuto. Chiesti a Twitter-X di Musk dodici milioni e mezzo di euro. Sotto indagine per evasione anche la tedesca DHL
Pragmatismo o populismo: Meloni a un bivio. Anche se ora, con l’affermazione delle nuove destre in tutta Europa, potrà essere tentata ad abbandonare i toni moderati usati sulla scena internazionale-
Suore ribelli: quando le Maddalene diventano le Blues Sister. Cinque le suore anziane che si rifiutano di abbandonare il loro convento a Vigevano. E la comunità locale si mobilita in loro favore.
Sono particolarmente numerose, oggi, le notizie riguardanti l’Italia riportate dalla stampa estera. E tra tutte queste praticamente nulla sulla mozione di sfiducia per la Santanchè. A riprova che all’estero la nostra ministra del turismo non ha alcun appeal.
Ad ogni modo, la notizia già chiusa ma che ieri mattina ha destato un certo allarme su tutta la stampa statunitense è quella, come riporta CBS News, “della base aeronavale di Sigonella, in Sicilia, bloccata per diverse ore causa un allarme preso molto sul serio e poi rientrato”
Praticamente ieri, quando erano circa le otto del mattino, è stato ordinato a tutto il personale e i residenti della base di non uscire di casa o di rifugiarsi nei posti sicuri. Ordine di restare in casa per un incidente di sicurezza, è stato scritto nella comunicazione via Facebook. Di che cosa si sia trattato non è chiaro; l’allarme è stato dichiarato cessato solo alle 11:25
Sigonella, scrive CBS News, è cresciuta negli anni fino a diventare la principale base logistica nel Mediterraneo e continua a essere una componente essenziale nel supporto alle operazioni degli Stati Uniti e della NATO nel Teatro Europeo.
L’articolo scrive anche che su un altro scenario, in territorio rumeno ai confini con l’Ucraina, la scorsa settimana è stata tenuta una grande esercitazione militare della Nato per provare un’ipotetica invasione del territorio da parte dell’Armata Russa
Si parla di Stati Uniti e, anche se nulla c’entra con Sigonella, sul sito della tedesca Meininger, portale dedicato alle informazioni enogastronomiche, trovo un servizio sugli “Acquisti di panico degli Stati Uniti : nel timore che i dazi minacciati arrivino, accelerano le esportazioni italiane”
Sul fronte fiscale l’Italia in questi ultimi tempi si sta dimostrando particolarmente combattiva, soprattutto per quanto riguarda le multinazionali che stanno facendo fior di business sui nostri mercati. Reuters, per esempio, ieri titolava “l’Italia estende l’inchiesta fiscale sulle grandi aziende tecnologiche al social network X di Musk”
Per quanto riguarda invece comparti più tradizionali come quello della logistica, un articolo di Handesblatt, giornale economico tedesco pubblicato a Dusseldorf, segnala che “L’agenzia delle Entrate italiana interviene contro DHL Express. Il gruppo tedesco non avrebbe pagato milioni di euro in tasse e contributi previdenziali e DHL non è la prima azienda di trasporti indagata dall’autorità italiana.
E per la serie “una Meloni al giorno” troviamo oggi un’inchiesta piuttosto approfondita e informata del Kashmir Times, quotidiano in lingua inglese dalla lontana India. Titolo: “Pragmatismo o populismo: l’Italia di Meloni a un bivio”
Per gli osservatori stranieri le notizie dalla cattolicissima Italia con protagonisti preti e suore hanno sempre molto appeal. E quindi ecco la Berliner Morgenpost con, titolo, “Il Vaticano vuole cacciarle, cinque suore occupano un monastero”
Buon ascolto a tutti e a domani