07 Nov Valigie pronte. C’è chi lascia l’America di Trump per l’Italia.
Effetto Trump sugli americani. Come otto anni fa aumentano gli americani che decidono di lasciare gli Stati Uniti per l’Europa. Un tempo per la pensione c’era la Florida, oggi preferiscono metterci in mezzo l’Oceano. Il nostro Sud tra le prime scelte. Poi il Portogallo.
Albania. In arrivo la seconda nave con solo otto migranti a bordo. El Pais: con gli attuali criteri di selezione restano pochissimi quelli abili alla deportazione. InfoMigranst ribadisce: l’Egitto non è un Paese sicuro.
Un tempo star ora bersagli. Dalla Svizzera la Neue Zurcher racconta la caduta dei magistrati nella considerazione degli Italiani.
Il Papa va a trovare a casa Emma Bonino. Una notizia anche per chi ci osserva dall’estero. Reuters ricorda le profonde divergenze sull’aborto
E’ uno di quei giorni, oggi in cui l’attenzione della stampa estera ci trascura un po’. Tutti presi, come sono, a commentare gli esiti e le ripercussioni del voto americano. Pochi quindi gli articoli da offrirvi in questo podcast.
Parlando di ripercussioni del voto però qualcosa che ci riguarda lo ho trovato ed è un articolo di Fortune, la storica rivista statunitense di economia globale, che un articolo lo dedica ai – come da titolo “ricchi baby boomer americani che fuggono in Portogallo, Spagna e Italia per paura della presidenza Trump”.
Questo mio Paese è diventato intollerante – confida al giornalista di Fortune David, un agiato avvocato 65enne di Chicago, che ha deciso di fare le valigie. Un trend già sperimentato, peraltro, otto anni fa dopo la prima elezione di Donald Trump. Quante volte, del resto, anche noi di Ristretto Italiano abbiamo raccontato le storie di pensionati statunitensi che nel sud del nostro Paese si sono ricostruiti una vita.
Un tempo – attacca l’articolo Fortune – la casa ideale per la pensione la cercavamo nel sud della Florida ma oggi nemmeno lì troviamo più quel clima adatto al giusto relax dopo 40 anni di duro lavoro. Oggi puntiamo all’Europa del sud e il ritorno di Trump ci toglie qualsiasi dubbio residuo.
Il nostro contesto politico è sempre più tossico, intollerante – continua l’articolo – e un’altra circostanza che ci spinge a partire è la minaccia incombente della violenza armata. “E’ almeno da quindici anni – continua David, l’avvocato di Chicago – che ho accettato il fatto che in questo Paese posso venire ucciso in qualsiasi momento”
David è in partenza per il nostro Sud dove, oltre che per sé, cercherà casa per altri cinque amici. E, continua l’articolo, questi nostri concittadini non se ne vanno per motivi fiscali ma per la preoccupazione di ciò che sta per accadere negli Stati Uniti. Ed è la prima volta – scrive ancora Fortune – in cui un risultato elettorale può essere un fattore determinante e concreto, oltre le chiacchiere, per partire.
La maggior parte delle partenze è concentrata sulla costa orientale, da Boston, alla Pennsylvania a New York ma se ne registrano anche in California e Texas e ai pensionati si aggiungono anche i cittadini in età lavorativa che possono permettersi un’avventura da nomadi digitali.
Gli americani che fuggono dagli Stati Uniti causa Trump potrebbero presto scoprire che l’erba del vicino non è necessariamente più verde; nemmeno noi siamo più quel rifugio sicuro per expat che fummo per gran parte del secondo dopoguerra. E anche qui l’ascesa dei partiti di destra nei diversi Paesi dell’Unione sta cambiando il panorama culturale. In Italia in particolare è in corso un giro di vite contro l’immigrazione; cero non quella dall’America, comunque. E qui torna in pista il nostro David, avvocato di Chicago con le valigie pronte che non se ne preoccupa. “Al massimo in Europa sono dei piccoli Trump ma noi abbiamo The Original e siamo vaccinati”. Lasciamo che scopra da sé, al suo arrivo, che The Real Original è nostro e si chiamò Silvio Berlusconi.
Passando alla sintesi delle altre notizie estere riferite nel podcast di oggi, dal momento che stiamo parlando di immigrazione noi qui abbiamo la nostra Meloni alle prese con la seconda spedizione di quelli che lei chiama clandestini in Albania. El Pais titola “L’Italia attiva una seconda deportazione di migranti verso l’Albania ma riesce a trasferirne solo otto”
Stesso argomento per InfoMigrants, la piattaforma internazionale che fornisce notizie verificate ai migranti in ogni fase del loro viaggio. Titolo: “Altri migranti saranno trasferiti in Albania in base all’accordo con l’Italia nonostante le condanne”
Braccio di ferro governo-magistrati. La Neue Zurcher Zeitung scrive una bella analisi dal titolo “Un tempo star, ora bersagli: in Italia magistratura e politica sono in costante conflitto”
In chiusura l’improvvisata del Papa a casa della Bonino convalescente che non è sfuggita a Reuters che ha titolato “Il Papa visita a domicilio la storica difenditrice del diritto all’aborto”
Buon aascolto del podcast. E arrisentirci a domani