20 Nov Voto regionale: uno smacco per la destra al governo
Regionali in Emilia-Romagna e Umbria. Non sfugge alla stampa estera la battuta d’arresto del governo italiano. Ma la prova del nove, il nostro midterm, è rimandata al 2025 con altre sei regioni al voto, Veneto compreso.
Armi all’Ucraina: nessun permesso dell’Italia a usarle su territorio russo.
Autobrennero e Tir. Bruxelles sostiene la nostra battaglia legale contro l’Austria. Il traffico delle merci va tutelato. La decisione ora alla Corte di Giustizia Europea.
Artigiano scopre un tesoro in una villa italiana. Tre affreschi settecenteschi coperti, per secoli, da un controsoffitto.
Giubileo alle porte. Sconsigli di viaggio in Italia ai turisti britannici da parte del Foreign Office: prezzi alle stelle e siti artistici difficilmente visitabili.
Il podcast di oggi si apre co n un greve giro su ciò che la stampa estera, europea, ha scritto dell’esito elettorale In Emilia-Romagna e Umbria. The Independent da Londra per cominciare: “La coalizione della premier italiana Meloni subisce battute d’arresto in due elezioni regionali”. Una vittoria netta per la leader del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha definito l’esito straordinario e che – questo l’aggiungo io – ha sorpassato di grande misura anche il compagno di strada Giuseppe Conte guadagnandosi quindi il diritto di dare le carte anche all’interno dell’opposizione.
Ora il test elettorale per Meloni – continua l’Indipendent – arriverà nel 2025 con altre sei regioni che andranno alle urne e tra queste ci sarà il Veneto, tradizionale roccaforte della Lega, che l’anno prossimo però non potrà più candidare Luca Zaia, l’amatissimo governatore uscente.
Poi c’è Reuters, titolo praticamente uguale: “La premier italiana subisce una battuta d’arresto alle Regionali”. Un articolo nel quale l’agenzia britannica sottolinea come sia stato faticoso, per l’opposizione, infliggere un colpo così forte ad una leader fino a ora praticamente inscalfibile.
La sinistra governa la ricca regione dell’Emilia-Romagna, patria della Ferrari e del Parmigiano Reggiano, fin dalla fine della seconda guerra mondiale e non era scontato che questa corsa ininterrotta alla riconferma potesse essere ancora una volta prolungata. Tutto vero ma, attenzione cara Reuters, il governo rosso della Regione è dal 1970, quando si votò per la prima volta, anche se l’intera regione era di sinistra da sempre nelle altre istanze di governo locale.
Discorso diverso per l’Umbria che negli ultimi cinque anni, nonostante una tradizione rossa anch’essa, è stata governata dalla Lega. E, cosa ancora più significativa, è che la candidata governativa fosse la presidente leghista uscente. Quindi bocciata per il suo operato.
Reuters ricorda anche i disordini della settimana scorsa a Bologna dove dei gruppi di estrema destra si sono scontrati con gli antifascisti. Ad ogni modo, che sia stata una provocazione deliberata o no il risultato è stato inequivocabile.
Ancora El Diario, da Madrid: “La Meloni non riesce a conquistare il cuore rosso d’Italia”. Vincere a Bologna – scrive il popolare quotidiano spagnolo – avrebbe significato per Giorgia Meloni ottenere una consacrazione definitiva e dimostrare con i fatti che quella che è diventata un’ossessione della destra si è compiuta: porre fine all’egemonia culturale della sinistra anche nei suoi bastioni” ma così non è stato. La sfidante, benché civica, ovvero nominalmente apartitica, e benché un tempo sottosegretaria nel governo Monti, non l’ha spuntata”
Chiudiamo l’argomento ‘voto regionale’ con il macedone Sloboden Pecat che titola “Pessimo risultato per la Meloni alle elezioni regionali in Italia”
Rimaniamo in area politica con la stampa internazionale, soprattutto dell’Est, che evidenzia la nostra presa di distanze dalla decisione statunitense di permettere all’Ucraina l’uso delle armi ricevute su territorio russo.
E-Daily, dalla Russia titola: “L’Italia non permetterà a Kiev di colpire in profondità la Russia”.
E da Parigi Europe 1, sotto il titolo “L’Italia rifiuta a Kiev l’uso delle proprie armi al di fuori del suo territorio”,
Novità sulla fronte della annosa contesa fra Italia e Austria sulla questione attraversamento autostradale. DVZ, giornale di settore tedesco sull’autotrasporto, titola “La commissione UE sostiene l’Italia nella causa della Corte di Giustizia europea sul transito del Brennero”.
Sempre dalla Germania la Wetterauer Zeitung riporta la notizia dell’ “Artigiano che scopre un tesoro storico in una villa italiana”.
Infine, quando ormai siamo alla vigilia del Giubileo, The Express, da Londra, avverte: “I britannici hanno ricevuto un importante avviso di sicurezza dal governo sui viaggi in Italia”
Beati i romani che posso permettersi lo smart working…
Un saluto a tutti e a risentirci a domani
