09 Mag YANKEE LATINO
American Pope: Robert Prevost diventa Leone XIV, primo pontefice statunitense nella Storia della Chiesa Cattolica.
Un Papa tra centro e progresso, sottolineano i media a stelle e strisce. Un Latin Yankee per la sua doppia appartenenza culturale a Nord e Sud America.
Per il Financial Times la figura di sintesi in una Chiesa Divisa. E France 24 sottolinea il ruolo di Prevost nella decisione di Francesco di aprire alle donne importanti cariche vaticane
Conclave tra costi e benefici. Le spese per la successione di un Papa tra Vaticano e Italia. La Santa Sede tace sui bilanci ufficiali, ma l’ultimo conclave noto pesò per sette milioni di euro. Crollano intanto le donazioni dei fedeli.
Ecco il primo Papa americano. Anche se non quello che avrebbe voluto Trump. E’Robert Prevost che ha scelto il nome di Leone quattordicesimo
Come previsto ieri questo otto di maggio ci ha dato il nuovo Papa. Un altro che non era stato visto arrivare.
Cio che ha detto nell’immediato e continua a scrivere la stampa italiana già lo sapete. La nostra missione è raccontarvi che cosa se ne dice all’estero e mi sembra giusto cominciare dalle redazioni statunitensi che stanno dedicando ampia copertura a questo che, soprattutto per loro, è un evento storico: si tratta del primo pontefice statunitense nella storia della Chiesa Cattolica.
Le immagini di piazza san Pietro gremita e della dichiarazione Habemus Papa sono state al centro delle cronache in diretta in tutti gli stati della grande America con i media statunitensi che descrivono Prevost come “centrista” su molte questioni sociali, ma progressista su altre, in continuità con l’approccio di Papa Francesco verso gli emarginati e i migranti. Viene però sottolineato come Prevost fino a ora abbia mantenuto posizioni conservatrici su alcuni temi dottrinali, come l’ordinazione delle donne diacono.
I commentatori riflettono anche sulle possibili implicazioni per la Chiesa globale, in particolare rispetto alla continuazione delle riforme avviate da Papa Bergoglio. Altri sottolineano invece come la scelta di un Papa statunitense rappresenti un segnale di apertura verso le Americhe e una risposta alle sfide poste dalla globalizzazione e delle diversità culturali nella Chiesa.
Per passare a qualche testata il Washington Post titola “Scelto il primo Papa Americano”.
“Robert Francis Prevost is the first American Pope” titola anche il New York Times
CBS News: “Il cardinale Robert Prevost, nato a Chicago, eletto primo papa americano diventerà Papa Leone XIV”
Qualche titolo dal’America Latina dove Leone XIV è di casa. Da Buenos Aires Infobae titola un lancio con “Il nuovo Papa è cittadino peruviano” w un altro con “Chiclayo esplode di gioia per la nomina di Robert Prevost a Papa: Che benedizione per il Perù”
Europa. Spagna. El Pais: “Leone XIV è il nuovo Papa. Il cardinale americano Prevost eletto 267° Pontefice della Chiesa Cattolica”.
Parigi. France 24: “Robert Prevost, da missionario in Perù a primo pontefice americano”.
Ancora il britannico Financial Times che, in linea con tutti gli altri, titola “Robert Prevost diventa il primo Papa Americano”. I
Con i titoli della prima ora ci fermiamo qui. Certamente sarà più interessante seguire la stampa estera nei prossimi giorni quando comincerà il pelo e contropelo e ognuno prenderà le proprie posizioni.
Il Ristretto continua invece con la domanda che dalla Francia si pone Le Parisien: “Quanto costa un conclave? Il peso economico per il Vaticano e anche per l’Italia”
Cnn Mundo infine offre ai suoi lettori un bignamino della storia della Santa Sede stessa. Titolo “Perchè il Vaticano è uno Stato? La storia della loro indipendenza dal’Italia e altro ancora”.
Buon ascolto a tutti e a domani